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Risò 2026: Agea eroga oltre 274 milioni di euro per il riso italiano. La tecnologia accelera i pagamenti di tre mesi
(Agen Food) – Vercelli, 12 sett. – Si è aperta oggi la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, un evento di rilievo globale che quest’anno vede un parterre istituzionale di enorme rilievo: ad inaugurare, la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, i vertici della FAO e numerose delegazioni ministeriali europee. A fare gli onori di casa il presidente della Provincia Davide Gilardino e il primo cittadino Roberto Scheda. Agea presenta una lettura multimediale del settore – attraverso l’APP RISO https://www.agea.gov.it/fascicoloOC/?app=riso -, per entrare direttamente nel mondo del riso e di conoscerne i luoghi d’origine.
L’Agenzia ha evidenziato le erogazioni nel comparto. I dati elaborati, analizzati e messi a sistema da Agea riportano una cifra particolarmente interessante: sono oltre 274 i milioni erogati al comparto risicolo. Specificamente, sulle domande presentate dal 2023 al 2026, il sistema degli Organismi Pagatori, coordinato da Agea, ha erogato complessivamente 274.605.586,59 euro a fronte di una superficie ammissibile di 854.695,22 ettari. La distribuzione delle erogazioni tra i diversi Organismi Pagatori risulta così articolata: ARPEA (Piemonte): 146.781.387,36 euro; OPLO (Lombardia): 112.812.622,38 euro; AGREA (Emilia-Romagna): 5.203.762,29 euro; ARGEA (Sardegna): 4.382.620,82 euro; AVEPA (Veneto): 4.291.596,78 euro; AGEA: 471.405,57 euro; ARTEA (Toscana): 342.741,21 euro; ARCEA (Calabria): 319.450,18 euro.
Per la campagna 2026, Agea ha disposto l’erogazione anticipata di una quota fondamentale del sostegno, pari a 245,17 euro per ettaro (ovvero il 75% dell’importo massimo erogabile in questa fase). I pagamenti sono stati avviati con tre mesi di anticipo rispetto alla tradizionale scadenza del periodo fenologico di novembre. Il percorso si completerà dal 1° dicembre 2026 con l’erogazione dei saldi (il restante 25%), per un importo massimo complessivo di 370,11 euro per ettaro stabilito dalla circolare Agea Coordinamento n. 61357. Un’evidenza concreta dell’effetto dell’accelerazione giunge dal Piemonte, dove l’organismo pagatore ARPEA ha trasferito 28.461.890,13 euro di anticipi per la domanda 2026 su una superficie di 116.090,4 ettari, con il seguente dettaglio provinciale: Vercelli: 17.103.018,80 euro; Novara: 8.006.365,89 euro; Alessandria: 1.956.973,22 euro; Biella: 942.938,16 euro; Pavia (quota ARPEA): 385.344,26 euro; Torino: 35.876,17 euro; Cuneo: 31.373,64 euro
I territori del comparto: l’Italia copre oltre il 50% dell’intera produzione comunitaria con circa 220.000 ettari coltivati e oltre 1,4 milioni di tonnellate annue. È interessante evidenziare la ripartizione della produzione risicola italiana: non è uniforme ed evidenzia il peso centrale della Pianura Padana. Da registrare il Piemonte prima regione produttrice, con il 52% della superficie nazionale(le areesimbolo sono il Vercellese e il Novarese); la Lombardia che copre il 42,2% della superficie nazionale(provincia di Pavia – in particolare la Lomellina è la prima provincia risicola d’Europa per estensione); e altre Regioni che coprono circa il 6% complessivo, caratterizzate da piccole produzioni d’eccellenza – Veneto (famoso per l’area del Vialone Nano nella pianura veronese), Emilia-Romagna, Sardegna (nella piana di Oristano), Calabria (nella Piana di Sibari) e persino recenti sperimentazioni sostenibili “all’asciutto” in Friuli-Venezia Giulia.
Il traguardo dell’anticipazione dei pagamenti è stato reso possibile dall’impianto fortemente innovativo di Agea che vede l’Area Monitoring System (AMS) – tecnologia di monitoraggio satellitare delle superfici – utilizzato per sfruttare le informazioni derivanti dall’osservazione continua dei terreni e anticipare così una fase che, altrimenti, sarebbe rimasta legata alle tempistiche ordinarie del ciclo dei controlli. In altri termini: il dato territoriale diventa parte integrante del processo di pagamento perché il monitoraggio consente di verificare l’andamento delle superfici interessate e mettendo gli Organismi Pagatori nelle condizioni di procedere prima con l’erogazione. Per le aziende l’effetto è concreto, perché consente di svincolare i pagamenti dei premi dalle tempistiche burocratiche ordinarie e di immettere liquidità immediata.
Attraverso questo approccio, Agea rafforza il proprio posizionamento non solo come ente erogatore ma vero e proprio hub generativo dimodernizzazione dei procedimenti amministrativi, dove i controlli non rappresentano più soltanto una garanzia amministrativa, ma un servizio concreto orientato all’efficienza,alla trasparenza ealla tempestività dei pagamenti.
