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Presobene: gusto, armonia e Mediterraneo in un gin
(Agen Food) – Roma, 27 nov. – C’è qualcosa di profondamente italiano nel modo in cui diciamo “preso bene”, un’espressione che contiene il piacere senza ostentazione, la leggerezza della Dolce Vita e quella forma di serenità che nasce quando tutto è in equilibrio. Da questa sfumatura prende forma Presobene, un gin che fa del bene la propria misura e dell’armonia la propria identità. Il nome non è un gioco né un ammiccamento, ma una dichiarazione di intenti che vuole restituire al gesto del bere la naturalezza del vivere mediterraneo, dove il tempo scorre con ritmo lento, la tavola è un luogo di relazione e ogni sapore respira con la propria voce.
Presobene nasce nel punto d’incontro tra gastronomia e mixology, due mondi uniti dalla stessa attenzione per equilibrio e precisione. È il progetto della famiglia Presezzi, che ha scelto di affidarsi a professionisti specializzati per svilupparne ricettazione e identità, selezionando botaniche di qualità e un design capace di tradurne la filosofia. L’idea è quella di un gin che racconta il Mediterraneo con misura, costruito su un’armonia naturale più che su effetti marcati, un gusto che richiama luce, sale, agrume e una convivialità sobria.
Da questa esigenza nasce il concetto di gin da pasto, un distillato pensato per accompagnare, capace di trovare con il cibo la stessa sintonia che unisce un bianco minerale a un pesce o un rosso corposo a una carne. Le botaniche scelte – limone della Costiera, cappero di Salina, gelso, finocchietto selvatico, melissa, camomilla, acacia e foglia di ciliegio – costruiscono un equilibrio dinamico, mai rigido. L’agrume apre la scena, il cappero aggiunge profondità, il fiore ammorbidisce, la corteccia chiude e dà struttura, in un susseguirsi di aromi che si rincorrono con la naturalezza di una melodia ben scritta, limpida e senza eccessi.
La distillazione avviene seguendo la stessa logica che guida la cucina d’autore: attenzione al dettaglio, rispetto dei tempi, ricerca della pulizia del gusto. Ne nasce un profilo nitido e riconoscibile, pensato per la miscelazione essenziale o creativa ma anche per accompagnare un pasto, dai piatti vegetali e marini ai formaggi freschi.
IL PRODOTTO
Presobene è un London Dry Gin concepito per raccontare il Mediterraneo con rigore tecnico e sensibilità gastronomica. L’equilibrio nasce da una selezione di botaniche lavorate singolarmente, scelte per rappresentare le diverse anime del territorio: agrume, sale, fiore e legno. Il limone della Costiera Amalfitana, i capperi di Pantelleria e il sale dolce di Cervia costituiscono l’asse minerale e sapido del gin. Questi ingredienti vengono sottoposti a fermentazione malolattica, una pratica poco comune nel mondo dei distillati, che serve ad attenuare l’acidità e a generare una morbidezza più gastronomica, senza perdere freschezza.
Il profilo aromatico si completa con finocchietto selvatico, camomilla, melissa, fiori di acacia, gelso e foglie e cortecce di ciliegio, botaniche che costruiscono un equilibrio tra componente vegetale, floreale e balsamica. All’olfatto si percepisce una trama luminosa e pulita, in cui la nota agrumata del limone dialoga con la morbidezza dei fiori. Al primo sorso si avverte una lieve astringenza che tende la bocca e spinge la mandibola verso l’esterno; subito dopo subentra una sapidità fine che induce salivazione e rende il sorso croccante, dinamico, di facile beva. La progressione è continua, senza spigoli, e la chiusura rimanda alla corteccia e al fiore di ciliegio, con un finale nitido e persistente. La gradazione di 43% vol sostiene l’architettura aromatica senza appesantire, garantendo stabilità e coerenza in miscelazione. Presobene mantiene tensione e precisione nei Martini più essenziali, nei Gin Tonic a taglio secco e in pairing gastronomici con crudi di mare, verdure e formaggi freschi.
DESIGN
Disegnata da Ivo Redaelli, architetto milanese con una lunga esperienza tra interior e hotellerie, la bottiglia di Presobene traduce in forma la filosofia del gin, ovvero equilibrio, trasparenza e luce. Il vetro, modellato con sfaccettature irregolari, cattura ciò che la circonda e lo restituisce in riflessi mutevoli, come la superficie del mare quando cambia il vento. Ogni linea è studiata per generare movimento anche nell’immobilità, perché un oggetto statico possa comunque vivere di luce propria.
Il tappo dorato, pensato come una piccola scultura, è il punto focale dell’insieme. Evoca il sole mediterraneo attraverso il calore del metallo e la precisione della sua forma. È un segno distintivo che si riconosce al tatto ancora prima che alla vista.
Presobene è proposta in due versioni, bianca e oro, pensate per sposarsi con ambienti differenti a seconda della necessità. Che si trovi su una bottigliera professionale o su una mensola di design, mantiene la stessa naturale eleganza, trasformandosi con facilità da bottiglia da servizio a oggetto d’arredo. Le proporzioni studiate, la brillantezza del vetro e la presenza scultorea del tappo ne fanno un elemento capace di dialogare con lo spazio, portando luce e misura ovunque si inserisca. In entrambe le interpretazioni, Presobene si colloca nella tradizione del design italiano più autentico, quello che unisce funzione e bellezza senza sovrastrutture. È un contenitore che non si limita a custodire il gin, ma lo racconta, rendendo visibile la stessa idea di armonia che ne definisce il gusto.
I VOLTI
Chef milanese, formatosi tra le cucine di Sadler, Il Luogo di Aimo e Nadia e con Romano Tamani all’Ambasciata di Quistello, Stefano Grandi appartiene a quella generazione di cuochi che ha fatto della materia prima e della sua autenticità un principio non negoziabile. La sua cucina, fin dai tempi del Santa Bistrò, è sempre stata un esercizio di essenzialità e precisione, costruita su stagionalità e riconoscibilità dei sapori. Con Presobene ha trasferito questo stesso pensiero nel mondo della distillazione. Le botaniche diventano ingredienti, la ricetta una sorta di piatto liquido che cambia ritmo e intensità come una portata in degustazione. Il suo Mediterraneo è una questione di luce e misura: agrumi e sale, erbe e vento, equilibrio tra forza e grazia. Grandi interpreta la distillazione come un’estensione del gesto di cucina, un modo per condensare in un sorso la memoria di un territorio e la delicatezza del gusto. Il risultato è un gin gastronomico, preciso, trasparente, capace di accompagnare e non di sovrastare.
Architetto milanese con una lunga esperienza tra interior, hotellerie e product design, Ivo Redaelli lavora da anni sul rapporto tra forma, luce e materia, privilegiando un linguaggio essenziale e misurato. La sua progettualità si concentra sulla capacità degli oggetti di dialogare con lo spazio, restituendo equilibrio senza ricorrere a elementi superflui. Nella sua ricerca ogni linea risponde a una funzione precisa, ogni volume nasce da un’idea di armonia più che da un’intenzione estetica autonoma. È un approccio che attraversa il suo lavoro in ambiti diversi, dalle architetture d’interni agli oggetti d’uso quotidiano, sempre guidato da una visione che unisce rigore tecnico e sensibilità formale. Per Presobene ha applicato questa stessa impronta progettuale, mettendo a servizio del progetto la sua attenzione alla misura, alla pulizia del segno e alla coerenza tra identità e oggetto. Il risultato porta la sua firma nel modo più naturale, attraverso una forma che privilegia equilibrio, precisione e autenticità.
