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Sapori d’Estate tra le Vigne: Radici Ristorante vi dà il benvenuto
(Agen Food) – Costigliole d’Asti (At), 16 giu. – Radici Ristorante in Vigna, il progetto gastronomico di Guido Martinetti e dello chef Mykyta Bida nel cuore delle Langhe, selezionato nel 2025 dalla Guida Michelin, è la destinazione perfetta per chi desidera vivere un’esperienza gourmet immersa nella bellezza della natura durante la bella stagione. Situato all’interno dell’azienda agricola Mura Mura, di proprietà di Federico Grom e Guido Martinetti, e del Relais Le Marne, Radici è un luogo in cui la cucina abbraccia il territorio e ne racconta la storia. Terre un tempo povere capaci di regalare materie prime dalla personalità unica.
L’ingresso di Mykyta Bida nel ruolo di Executive Chef nel 2025, ha dato inizio a una nuova fase del ristorante, contraddistinta dall’interpretazione contemporanea della grande tradizione piemontese, con un approccio elegante ma incisivo. Lo chef, formatosi sotto la guida di maestri come Enrico Crippa (Piazza Duomo, 3 Stelle Michelin)e Antonino Cannavacciuolo (Cannavacciuolo Bistrot, 1 Stella Michelin), porta all’interno della sua cucina tecnica, equilibrio e un grande senso di umiltà – quasi perso, nella categoria – seguendo una filosofia basata sul legame tra il territorio e i suoi interpreti, come agricoltori e allevatori locali.
Il rispetto per la natura guida ogni scelta di Radici, con un approccio sostenibile e in sintonia con l’ambiente circostante. Gli ingredienti, selezionati per qualità, freschezza e stagionalità sono trattati con la massima cura, con un’attenzione particolare al benessere animale e all’ecosistema. Grazie a tecniche come l’affumicatura, la fermentazione e la marinatura, lo chef è in grado di esaltare anche le note più nascoste con personalità, senza perdere di vista la naturalezza degli ingredienti.
Con l’arrivo della stagione più calda, in cui la natura offre tutta la sua generosità, la cucina di Mykyta Bida si fa più fresca, più libera. I piatti propongono colore, acidità, spontaneità. Le erbe aromatiche degli erbari circostanti, la frutta della tenuta Mura Mura e le eccellenze del territorio diventano la base per una lettura attenta della tradizione piemontese.
Tra le proposte estive da non perdere, il Crudo di ombrina, servito con il suo fumetto, mandorle e semi di senape: un piatto che offre freschezza e intensità, grazie alla delicatezza della mandorla e alla croccantezza dei semi marinati.
Per un primo che guarda alla tradizione, i Tajarin 30 tuorli sono una sorpresa tattile e gustativa: mantecata al burro affumicato e lievito madre, questa pasta fresca rimane “al dente”, e unisce il ricordo di casa alla cucina moderna, con pepe nero del Madagascar e polvere di lievito di birra.
Ispirati invece a due classici della cucina piemontese, gli Agnolotti della tasca di Radici sprigionano un gusto deciso e avvolgente a ogni boccone: ripieni di guancia e mantecati nel loro stesso fondo, diventano più snelli e intriganti grazie agli spinaci croccanti, in decorazione, e un lieve tocco di rafano grattato al servizio.
Infine, un viaggio in tre atti attende i più curiosi per esplorare consistenze e cotture differenti, in un’esperienza gustativa articolata: la Quaglia in tre servizi è infatti un piatto bilanciato e originale, che vede protagonisti il petto scottato, la coscetta croccante, e il suo uovo marinato, che poggia su un nido di insalata alla brace.
In estate il menù di Radici si arricchisce di un tocco speciale: i gelati e i sorbetti artigianali di Guido Martinetti. La nuvola di fior di panna al torrone di nocciole, così come il sorbetto alla fragola o quello ai lamponi, sono esplosioni di gusto e leggerezza.
Oltre al menu à la carte, il ristorante propone tre percorsi degustazione: ORTO, la proposta vegetariana, TERRA, a rappresentare il territorio, e RADICI, un’esperienza sartoriale in sei portate che unisce le radici della cucina locale all’eleganza più contemporanea. I menù degustazione sono disponibili ogni sera a cena, e il sabato e la domenica anche a pranzo.
Inoltre, da martedì a venerdì a mezzogiorno è possibile optare anche per il menù bistrot, la scelta perfetta per un momento rilassante in un ambiente sorprendente e intimo, ottima anche per un pranzo di lavoro.
L’accoglienza calda e rigorosa è in linea con l’eleganza dell’ambiente: lo spazio interno, con la suggestiva volta in mattoni risalente al 1878, offre infatti un’atmosfera autentica e raffinata. Ma la protagonista della stagione estiva è la terrazza che aggetta sui vigneti, e che permette di riconnettersi con la calma e la bellezza circostante.
Il vero lusso? Lasciarsi accarezzare dalla brezza leggera delle serate estive o gustare un pranzo con vista mozzafiato immersi nella natura rigogliosa. Un’atmosfera romantica e sognante, ideale per le occasioni speciali o per godersi un momento di puro relax.
Radici Ristorante in Vigna non è solo una meta gastronomica, è un invito a riscoprire il valore dell’essenziale attraverso una cucina che parla alle persone prima ancora che al palato. Un luogo dove la terra incontra l’umiltà, il passato si intreccia con il presente e ogni ingrediente diventa racconto.
Tra i filari delle Langhe e il respiro lento della natura, l’estate si trasforma in un’esperienza da vivere, assaporare e ricordare.
