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Silvia Ghirelli – Wine Hospitality Collection a Vinitaly Tourism 2026: un modello integrato per l’enoturismo italiano

(Agen Food) – Verona, 08 apr. – Vinitaly si conferma punto di riferimento internazionale per il settore vitivinicolo e, con Vinitaly Tourism, introduce uno spazio privilegiato dedicato all’enoturismo. La scelta di Veronafiere di investire in questo ambito attraverso un format dedicato costituisce un segnale chiaro del ruolo sempre più centrale che l’accoglienza sta assumendo all’interno del comparto vitivinicolo.

“Oggi l’enoturismo non può più essere considerato un’attività accessoria: è una vera unità strategica di business, capace di generare valore diretto, rafforzare la relazione con il consumatore e aprire nuove opportunità di mercato. Per questo è necessario strutturarlo con metodo, visione e strumenti adeguati”, commenta Silvia Ghirelli.

In questo contesto si inserisce il progetto Silvia Ghirelli – Wine Hospitality Collection, che riunisce una selezione di aziende vitivinicole rappresentative di alcuni dei territori più prestigiosi d’Italia, accomunate da un approccio strutturato, professionale e contemporaneo all’accoglienza.

Il progetto nasce con l’obiettivo di superare la logica della singola destinazione per proporre un modello integrato, in cui cantine, ospitalità e territorio dialogano in modo coerente, offrendo al mercato turistico un’offerta articolata e riconoscibile, capace di valorizzare le identità locali attraverso un linguaggio comune, strumenti operativi concreti e standard qualitativi condivisi.

Far parte della Collection rappresenta oggi un elemento distintivo: consente di proporre al settore turistico specializzato itinerari ed esperienze autentiche e innovative, garantendo al tempo stesso maggiore efficienza operativa, affidabilità e un elevato livello di professionalità.

Durante le giornate di manifestazione, tour operator, DMC e agenzie potranno incontrare Silvia Ghirelli e il suo team presso la Galleria 2/3 – Stand 11C per approfondire il progetto e scoprire i cataloghi di esperienze dedicati. In un unico contesto sarà possibile accedere a eccellenze vitivinicole distribuite su più territori italiani e attivare una rete concreta di partnership con realtà accomunate da elevati standard di servizio, forte capacità di personalizzazione e un approccio innovativo all’ospitalità, sviluppato attraverso un metodo strutturato.

Un metodo che interpreta l’enoturismo come una vera unità strategica di business e che si fonda su un’attenta selezione delle risorse umane e su percorsi strutturati di formazione del personale, garantendo agli operatori interlocutori altamente qualificati e affidabili.

Sono otto le cantine attualmente parte della Collection: realtà diverse per storia e territorio, unite da un approccio comune all’esperienza, dove il vino diventa parte di un racconto più ampio che include territorio, persone, tradizioni, competenze, progettazione, visione e cultura.

Dalla Sicilia alla Toscana, dall’Umbria fino alla Sardegna, la rete unisce l’Italia vitivinicola:

  • Tenuta Maryamado – San Casciano Val di Pesa, Toscana
    “Un nuovo mecenatismo agricolo per il terzo millennio”
    Tenuta Maryamado rappresenta un raro esempio di reinterpretazione contemporanea della tradizionale fattoria toscana. Un progetto che unisce recupero storico, agricoltura di qualità e visione culturale, trasformando una tenuta cinquecentesca in un ecosistema agricolo evoluto.
  • Sassotondo – Maremma, Toscana
    “Dove la natura primordiale diventa vino”
    Tra i paesi etruschi di Pitigliano, Sovana e Sorano, Carla ed Edoardo producono vini artigianali frutto di ricerca e sperimentazione: un’esperienza immersiva tra colline vulcaniche e cantine scavate nel tufo.
  • Terra Costantino – Etna Sud-Est, Sicilia
    “Il respiro del vulcano in ogni calice”
    Tra mare e vulcano, vigneti biologici terrazzati a oltre 450 metri danno vita a vini che esprimono la complessità dei suoli vulcanici. L’accoglienza si sviluppa tra un antico palmento del Settecento e una cantina ipogea sostenibile.
  • Fratelli Pardi – Montefalco, Umbria
    “Ogni annata, un racconto diverso”
    Degustare il Sagrantino nel cuore di Montefalco significa entrare in contatto diretto con la famiglia e vivere un’esperienza autentica e identitaria.
  • Jerzu Antichi Poderi – Ogliastra, Sardegna
    “Una comunità, mille voci, un unico vino”
    In Ogliastra, terra dei centenari, tra mare e montagna, nasce una produzione che riflette la forza di un territorio unico e di una comunità profondamente radicata.
  • Palazzone – Orvieto, Umbria
    “Un luogo dove il tempo sembra rallentare”
    Qui ogni visita diventa un incontro con la storia: dalla Grotta del Musco di origine etrusca alla Locanda Palazzone, immersa in un paesaggio di grande armonia.
  • Terrazze dell’Etna – Etna Nord, Sicilia
    “Dove il vulcano respira nel calice”
    Nel Parco dell’Etna, tra muretti a secco e vigneti terrazzati, i vini raccontano la forza del fuoco e la delicatezza del vento.
  • L’Agona – Pisa, Toscana
    “Una famiglia, un progetto e vini da amare a ogni sorso”
    Nelle colline pisane, tra luce e quiete, prende forma una viticoltura che unisce tradizione e visione contemporanea.

Momento centrale della partecipazione sarà il panel “Progettare l’Enoturismo: trasformare l’ospitalità in unità strategica di business per le cantine”, ideato da Silvia Ghirelli e in programma domenica 12 aprile alle ore 11:30 presso la Galleria Hall 2/3 – Sala Vinitaly Tourism.

L’incontro propone un cambio di paradigma nella gestione dell’accoglienza, basato su un approccio integrato che unisce progettazione dell’esperienza, formazione, strumenti operativi e relazioni con il sistema turistico, con l’obiettivo di generare valore misurabile in termini di visite, conversioni e posizionamento.

Il dialogo con il professor Luca Fois offrirà una prospettiva sul design come leva per lo sviluppo aziendale e territoriale, mentre Bruno Pellegrini, CEO e founder di Loquis, illustrerà come l’innovazione digitale possa amplificare la dimensione narrativa e l’attrattività delle esperienze.

La presenza a Vinitaly Tourism rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento di un modello che mette al centro la qualità delle relazioni, la progettualità e la costruzione di un sistema enoturistico evoluto, capace di rispondere in modo concreto alle dinamiche del mercato contemporaneo.

In questo contesto, la partecipazione alla manifestazione si configura anche come un’occasione di incontro con le aziende vitivinicole che stanno ripensando il ruolo dell’enoturismo all’interno della propria realtà: cantine interessate a evolvere la propria offerta, rafforzare la relazione diretta con il consumatore finale, migliorare la vendita diretta e dialogare in modo più efficace con il mercato turistico.

“Lavorare sull’enoturismo oggi significa costruire relazioni, dare forma a esperienze che restano nel tempo e contribuire in modo concreto al valore delle aziende e dei territori. È un percorso che richiede visione, ma soprattutto capacità di tradurla in azioni concrete”, conclude Silvia Ghirelli.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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