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Il Vino Italiano si Reinventa: nasce il Manifesto “Envisioning2035 – Wine (R)evolution”

(Agen Food) – Milano, 12 giu. – di Federica Lago – Il settore vitivinicolo italiano volta pagina con una visione di lungo termine. Alla Terrazza Belvedere del Palazzo Regione Lombardia, ieri 11 giugno, è stato presentato ufficialmente il Manifesto “Envisioning2035 – Wine (R)evolution”, un documento strategico che ambisce a definire le linee guida per il futuro del vino italiano.

Promosso da FreedL Group (multinazionale italiana che dal 2018 investe nel modo del Food & Beverage)con il sostegno di numerosi stakeholder pubblici e privati, il Manifesto nasce dall’urgenza di affrontare le sfide di un comparto che rappresenta una colonna portante dell’agroalimentare nazionale: 30.000 imprese, 16 miliardi di euro di fatturato e oltre 8 miliardi di export in più di 100 Paesi.

Edoardo Freddi, esportatore e ceo di FreedL Group, con Ettore Nicoletto, manager del mondo del vino, hanno coinvolto alcuni dei più importanti protagonisti del settore per riflettere assieme e rilanciare un approccio pratico con idee da realizzare, riflessioni condivise ed azioni efficaci. Tra loro: Danny Brager (consulente per bevande alcoliche “Brager Beverage”); Gabriele Castelli (responsabile area giuridico-amministrativa Federvini); Roberta Crivellaro (Managing partner Withers); Luca Ferrari (Partner Withers); Vladi Finotto (Direttore master Economia Agroalimentare Università Cà Foscari Venezia); Roberta Garibaldi (presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico); Priscilla Hennekam (wine influencer and consumer expert); Robert Joseph (Giornalista e wine expert); Christine Mauracher (Direttore master Food e Wine Università Cà Foscari Venezia e Presidente Società di Economia Agroalimentare); Alessandro Mutinelli (ceo Italian Wine Brands); Denis Pantini (Nomisma\Wine Monitor) e Fabio Piccoli (Direttore responsabile gruppo editoriale Wine Meridian).

A fare gli onori di casa Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia: Il settore vitivinicolo italiano è un’eccellenza strategica per la nostra economia e cultura, ma deve affrontare sfide complesse per mantenere la sua competitività a livello globale. Iniziative come “Envisioning2035 Wine (R)evolution” rappresentano un’occasione preziosa per mettere a confronto esperienze, idee e visioni, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa e innovativa. Regione Lombardia è al fianco degli imprenditori e degli operatori del settore per sostenere questo percorso di crescita e valorizzazione. Nel corso degli ultimi 15 anni, il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024. Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza. Infatti, la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane”.

Secondo Edoardo Freddi “Non basta produrre ottimo vino. Bisogna saperlo raccontare, vendere e adattare a un mondo che cambia. Servono visione strategica, collaborazione tra imprese e investimenti sul capitale umano. In questo quadro, si individuano cinque ambiti prioritari su cui agire: innovazione di prodotto, apertura a nuovi mercati, evoluzione dei canali distributivi, aggregazione tra imprese e valorizzazione del capitale umano.” 

I mercati tradizionali (USA, Germania, UK, Svizzera, Canada) restano centrali ma mostrano segni di maturità. Serve rafforzare la presenza con strategie più sofisticate e allo stesso tempo esplorare nuovi sbocchi come Asia-Pacifico (per esempio Corea del Sud, Vietnam, Thailandia e Filippine); Africa; America Latina e Caraibi (in Paesi come Messico, Colombia e Brasile). “Ho deciso di promuovere, attraverso FreedL Group, questo summit insieme a Ettore Nicoletto perché sento, prima di tutto da persona profondamente coinvolta in questo settore, la necessità di aprire uno spazio di dialogo vero. Il vino italiano ha bisogno di un momento strutturato di riflessione collettiva. Come imprenditori, sentiamo la responsabilità di facilitare il confronto e stimolare una visione condivisa, che guardi oltre le singole aziende e punti al rafforzamento competitivo del nostro sistema Paese. Questo è solo il primo passo di un percorso che vogliamo rendere continuativo e sempre più inclusivo”.

È decisamente importante il ruolo socio-economico del vino in Italia: 30.000 imprese che fatturano 16 miliari di euro, di cui esportano 8.1 miliardi di euro ed occupano 74.000 persone. 681.000 sono gli ettari coltivati a vite da vino, di cui il 60% in collina e montagna ed il 19% secondo metodi biologici. 

L’Italia è il primo esportatore mondiale di vino per volumi (2.155 mln di litri vs 1,285 mld di litri della Francia) e secondo a valore (8,1 mld di euro vs 11,671 mld di euro della Francia). Oggi l’Italia è leader nell’export di vino in 46 Paesi esteri. Negli ultimi 10 anni è aumentato a valore del +41% il prezzo medio all’export di vini fermi imbottigliati, ma il gap da colmare rispetto ai competitor è ancora ampio. 

Negli scenari futuri si intravvedono opportunità ma anche qualche minaccia. Infatti, nel mondo sono calati i consumi di vino: si è passati dai 236 milioni di ettolitri nel 2019 ai 214 milioni del 2024. Però, al contrario di quanto accaduto alla Francia (con il calo dello champagne), l’export di vini italiani è cresciuto, grazie al traino degli spumanti (+8,9% nel 2024 vs 2023) specie il Prosecco DOP (+11,1% export in valore). In Italia, complice il cambiamento dei gusti dei consumatori, cresce il consumo di spumanti mentre si riduce quello di vino rosso. (Fonte dati: NOMISMA WINE MONITOR)

Il vino come cultura e identità condivisa

“Envisioning2035” non è solo una dichiarazione d’intenti. È un processo partecipato, che ha coinvolto accademici, imprenditori, esperti di comunicazione, influencer e rappresentanti delle istituzioni. 

Il Manifesto, che nasce per promuovere un confronto, condividere obiettivi comuni, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria e gli attori della filiera, vuole diventare un appuntamento annuale a livello di comparto sui temi critici, proponendo interventi strutturali in sei aree chiave:

  • Rete e filiera: semplificazione normativa, fiscalità più agile e digitalizzazione integrata
  • Enoturismo: governance condivisa e valorizzazione esperienziale dei territori
  • Marketing e comunicazione: nuovi linguaggi per parlare alla Gen Z e narrazioni più autentiche
  • Risorse umane: formazione tecnica avanzata e nuove competenze manageriali
  • Strategie di mercato: diversificazione e posizionamento competitivo internazionale
  • Aggregazioni e M&A: promozione di alleanze per superare la frammentazione.

Secondo il Manifesto, il futuro del vino non sarà garantito dalla sola qualità, ma dalla sua capacità di evolvere, di diventare parte di nuove abitudini e immaginari. Il comparto deve uscire dalla “comfort zone” e riscoprire il proprio valore culturale, sociale e umano, anche attraverso nuovi strumenti come l’intelligenza artificiale, esperienze immersive, canali digitali e sostenibilità ambientale.

Qui è possibile scaricare il Manifesto.

https://www.envisioning.wine/
Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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