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Coop. Sant’Orsola: ricerca e sperimentazione nell’open day internazionale

(Agen Food) – Vigolo Vattaro (Tn), 18 lug. – di Claudia Pollara – La cooperativa Sant’Orsola a Vigolo Vattaro possiede un campo sperimentale riconosciuto nel mondo ortofrutticolo internazionale per il suo valore. L’attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo iniziata nel 2002, infatti, ha consentito di brevettare 14 varietà di piante di lampone, protette (con privativa vegetale) in Europa dall’organismo di controllo UPOV e vendute nei Paesi maggiori coltivatori al mondo di lamponi. Escono dalla ricerca e dalla sperimentazione della Sant’Orsola anche il mirtillo, il lampone e la mora Residuo Zero e i metodi per il contenimento dell’uso dell’acqua, ridotto del 30 per cento per ogni tipo di coltivazione. L’innovazione e la conoscenza sono il cuore pulsante del “motore Sant’Orsola” capace di trasmettere ai suoi soci le novità scoperte nel campo sperimentale.

Infatti dopo 12 anni di ricerca e sperimentazione è pronto il lampone del futuro: rosso brillante quando è maturo, frutto di nuove varietà resistenti a ogni attacco di parassiti, al mutamento climatico, alle sempre più alte temperature nei tunnel di coltivazione e capaci di altissime produzioni.

Per verificare piante e frutti e per assaggiarli in anteprima, il 10 luglio sono giunti alla Sant’Orsola i vivaisti e coltivatori da diverse zone del mondo, all’Open Day dedicato alle nuove varietà presso la sede di Pergine Cirè. I partecipanti, provenienti anche da Trentino e Alto Adige, Italia, Europa (Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Germania e Belgio), Nuova Zelanda, Cile, Messico e Marocco, hanno potuto osservare dal vivo le caratteristiche delle nuove piante. Il colore dei loro lamponi suggerisce la freschezza che il mercato richiede.

Nel corso della mattinata, i partecipanti hanno visitato i campi di soci della cooperativa che hanno coltivato le nuove piante, a Fierozzo San Felice in valle dei Mocheni (a 1.200 metri di quota), a Campiello di Levico e a Scurelle in Valsugana, (a circa 400 metri). Infine, hanno visitato il campo sperimentale della cooperativa a Vigolo Vattaro, dove le nuove varietà sono state messe a confronto con quelle abitualmente coltivate dalla Sant’Orsola. Qui si trovano i genotipi, ossia le varietà promettenti che saranno utilizzate per coltivare le centinaia di migliaia di piante necessarie per produrre su larga scala i lamponi, lasso di tempo indispensabile anche per le procedure di certificazione.

Gianluca Savini, il responsabile della consulenza tecnica e dell’area ricerca e sviluppo e Paolo Zucchi, il coltivatore a capo del campo sperimentale, hanno illustrato tra i filari di lamponi le strategie del programma di miglioramento genetico, le caratteristiche delle selezioni avanzate ottenute e le peculiarità che le differenziano da tutte le altre.

“Le nuove piante derivano da incroci tradizionali (con il metodo della impollinazione guidata), effettuati circa dodici anni fa, sottoposti nel tempo a continui controlli mirati per verificare la loro stabilità genetica e l’effettivo miglioramento. Le nuove piante infatti sono assai più produttive delle attuali, oppongono grande resistenza ai parassiti e alle malattie, sanno adeguarsi molto bene all’ambiente e agli effetti dannosi prodotti dal cambiamento climatico e sopportano le alte temperature presenti nei tunnel di coltivazione. Tra l’altro, cosa non da poco, consentono una facilità di raccolta inimmaginabile fino a oggi, in quanto abbassano il tempo necessario del 30 per cento rispetto alla pratica abituale”.

Continua la nota: “I nuovi lamponi ottenuti sono frutti di qualità, di ottimo gusto, di buona consistenza, di calibro omogeneo e di elevata conservabilità in modo da diminuire lo spreco alimentare. Nel pomeriggio, si è svolto il panel test presso la sede della Sant’Orsola di Pergine Ciré, dove i partecipanti hanno assaggiato campioni dei nuovi lamponi per testare le loro caratteristiche e decretare i migliori, in modo da capire l’apprezzamento del futuro cliente”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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