(Agen Food) – Roma, 15 set. - Con la fine delle vacanze e la ripresa…

Lo studio dell’Università di Padova: il latte di delfino “assomiglia” a quello umano
(Agen Food) – Padova, 22 set. – Il latte materno è molto più di una fonte di nutrimento: è un fluido biologico complesso, contenente numerose molecole coinvolte nella regolazione di processi cellulari e fisiologici. Tra queste molecole vi sono i microRNA (miRNA), piccoli RNA capaci di regolare l’attività dei geni: la loro presenza è stata ampiamente studiata nel latte umano e di diverse specie domestiche, mentre fino ad oggi non erano disponibili informazioni sul loro profilo nel latte dei mammiferi marini. Un nuovo studio guidato da un team di ricercatori dei Dipartimenti di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente e di Biologia dell’Università di Padova, pubblicato sulla rivista «PLOS One», ha analizzato per la prima volta i miRNA presenti nel latte del tursiope (Tursiops truncatus), una delle specie di delfino più conosciute, combinando analisi bioinformatiche del suo genoma con il sequenziamento dei miRNA di un campione di latte.
I risultati hanno mostrato che, nonostante i profondi adattamenti anatomici, metabolici, fisiologici e riproduttivi che hanno accompagnato l’evoluzione dei cetacei verso la vita acquatica, il latte del tursiope presenta alcune delle principali famiglie di microRNA già descritte nel latte di altri mammiferi. Lo studio, basato sul sequenziamento di un campione aggregato ottenuto combinando 76 prelievi di latte raccolti da due femmine in diverse fasi della lattazione, ha infatti identificato tra i miRNA più abbondanti famiglie come miR-148 e let-7, già rilevate nel latte umano e in quello di diverse specie domestiche, tra cui asino, capra, pecora e bovino. La raccolta è stata effettuata nell’ambito delle normali attività veterinarie e di monitoraggio del benessere da parte dell’ASL e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
“Questo studio nasce dall’idea di estendere ai mammiferi marini un filone di ricerca che avevamo già sviluppato studiando il latte di diverse specie terrestri – spiega Filippo Cendron, primo autore dello studio e ricercatore al Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova –. La possibilità di applicare strumenti genomici a una matrice biologica così particolare ci ha consentito di esplorare un ambito finora pressoché sconosciuto. Credo che il principale valore del lavoro risieda proprio nell’avere aperto una nuova linea di ricerca e creato una base di conoscenze che potrà essere ampliata per comprendere meglio la biologia della lattazione nei cetacei e la sua evoluzione nei mammiferi”.
Ritrovare nel delfino le stesse famiglie di miRNA tipiche dei mammiferi terrestri è un dato di grande interesse evolutivo: pur con le profonde trasformazioni subite dai cetacei, i principali componenti regolatori del latte sono rimasti gli stessi delle specie terrestri. “La collaborazione tra i veterinari e i ricercatori coinvolti nello studio ha consentito di raggiungere un risultato importante: la prima caratterizzazione di questi RNA nel latte di un mammifero marino. Restano ancora molti aspetti da approfondire, tra cui la possibilità che le somiglianze osservate corrispondano anche a funzioni biologiche conservate. Questo studio apre, tuttavia, nuove prospettive di ricerca e pone le basi per ulteriori indagini” conclude Umberto Rosani, corresponding author e ricercatore al Dipartimento di Biologia dell’Ateneo patavino.
Link alla ricerca: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0356241 Titolo: First insights into the miRNA landscape of Tursiops truncatus milk reveal shared dominant microRNA families with terrestrial mammals – «PLOS One» – 2026
Autori: Filippo Cendron, Carlo Boselli, Flavio Maggi, Annalisa Duri, Valentina D’Onofrio, Massimo De Marchi, Mauro Penasa, Umberto Rosani
