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DOP, De.Co., presidi Slow Food: la qualità dei sapori del Garda Trentino

(Agen Food) – Riva del Garda (TN), 08 apr. – Il clima mite che contraddistingue il Garda Trentino favorisce la produzione di specialità enogastronomiche eccezionali, tanto che molte di queste hanno ottenuto il riconoscimento di DOP, De.Co., o di Presidio Slow Food: l’olio extra vergine di oliva del Garda Trentino DOP, la Carne Salada De.Co., il pesce di lago e di allevamento, tra cui trote e salmerini IGP; le Susine DOP di Dro; la Patata del Lomaso; il Broccolo di Torbole e le noci del Bleggio, entrambi presidio Slow Food. E questi sono solo degli assaggi! Perché a questo panorama si aggiungono altri prodotti di pregiata qualità: le patate, come quelle del Lomaso e le tante varietà di ortaggi, molti dei quali coltivati secondo rigorosi criteri bio; mele, pere, fichi, frutti di bosco, kiwi, uva da tavola e tanti altri frutti, freschi o lavorati per preparare marmellate, succhi, sciroppi, salse e persino grappe; i marroni, come quelli di Drena; i saporiti formaggi stagionati e freschi della Valle di Ledro; l’aceto balsamico trentino, realizzato dalla cottura del mosto delle uve locali. Il Garda Trentino offre anche tanti vini, tra cui il Nosiola, simbolo d’eccellenza della Valle dei Laghi dalla cui uva si ricava il Vino Santo Trentino DOC e presidio Slow Food, e gli spumanti di montagna come il Trentodoc, eccellenza del metodo classico trentino; fino alle birre artigianali e alle numerose grappe e liquori aromatici.

E non è finita qui: il clima è favorevole anche per il tartufo nero, sul Monte Baldo, località in cui, insieme alla Valle di Ledro, cresce anche lo zafferano; per le erbe aromatiche, come menta, melissa, calendula, fiordaliso, lavanda e malva, utili non solo in cucina, ma anche in fitoterapia e nella cosmesi; per l’apicoltura, con la produzione di miele di varie tipologie, tra cui millefiori, acacia e castagno.

La cucina dell’alto Lago di Garda rappresenta il punto d’incontro tra lago e montagna ed offre una miriade di prelibatezze che risveglieranno i sensi di ogni ospite.

Le temperature miti e gli influssi del lago permettono la coltivazione di specialità tipicamente mediterranee, come l’olio di oliva. Il Garda Trentino è infatti la zona più a nord nel mondo per la produzione tradizionale di olio extra vergine di oliva: oro verde di qualità superiore, premiato con prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. L’olio DOP del Garda Trentino è uno dei pochi oli d’oliva italiani a soddisfare i rigidi criteri di qualità DOP – riconoscimento avvenuto nel 1998 – e racchiude in ogni bottiglia l’orgoglio e la storia di un’intera regione.
Anche il broccolo trova terreno fertile nella zona vicino al lago: mai si immaginerebbe di trovare questa pianta mediterranea in Trentino, eppure grazie agli influssi del lago e del Peler, un vento che soffia da nord-est che porta un leggero incremento della temperatura, il Broccolo di Torbole riesce a prosperare, tanto da essere anche presidio Slow Food. Ricco di vitamina C, provitamina A, preziosi minerali e proprietà antitumorali, il Broccolo di Torbole ha una consistenza morbida e un sapore dolce e delicato che lo rendono un ingrediente estremamente versatile, ottimo per accompagnare pietanze come la carne salada, ma anche per insaporire piatti di pasta, zuppe e insalate.

Il Lago di Garda ed il fiume Sarca sono inoltre zone altamente pescose ed ospitano molte specie di pesci, tra cui trote, coregoni, alborelle, agoni, lucci, tinche e persici. Una menzione particolare meritano: la trota del Garda che, come suggerisce il nome, vive solo nelle acque di questo lago, e il carpione, una pregiata specie endemica di salmonide considerata perduta fino a pochi anni fa ma che oggi sta tornando a ripopolare il suo habitat naturale, anche grazie al divieto di pesca in vigore. Entrambi hanno ottenuto la certificazione IGP.

Ed ecco che dai sapori delicati del lago si arriva poi a quelli decisi della terra: un classico della tradizione altogardesana è la carne salada, un piatto antico preparato con i tagli magri della carne di manzo di prima scelta, che vengono salati e insaporiti con spezie e poi conservati in un luogo buio e fresco ad una temperatura non superiore agli 8°, per circa 15 – 25 giorni. Questa specialità, originaria della zona di Riva del Garda, Varone, Cologna e Tenno, oggi figura nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e nel 2015 ha ottenuto anche la certificazione De.Co. a conferma del suo legame con il territorio. Ottima cruda, tagliata fine e guarnita con olio EVO e scaglie di Trentingrana, ma anche cotta alla piastra come piatto principale. Un altro piatto tipico, perfetto per accompagnare secondi di carne, è la peverà, una specialità fatta con pane raffermo, acqua, pepe e brodo che si prepara in tutto il Garda Trentino

Salendo ancora più a nord si giunge a Dro e Drena, due piccole località tutte da scoprire: qui è possibile assaggiare le note susine di Dro DOP, una coltivazione autoctona di lunghissima tradizione e i marroni di Drena, provenienti dai castagneti millenari che si trovano vicino al castello. Le castagne si trovano in abbondanza in tutto il territorio: oltre ai marroni di Drena, sono noti anche quelli di Pranzo, Nago e Campi; questi ultimi vantano la denominazione De.Co.

Quale miglior accompagnamento ai prelibati piatti locali di un buon calice di vino?
Grazie al particolare microclima, con i venti caratteristici come Ora e Pelèr e le lunghe giornate soleggiate, il territorio è ideale per la coltivazione di diversi vitigni. Tra i numerosi vini DOC da segnalare il Nosiola – il principale vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino e presidio Slow Food- , la Schiava e il Lagrein, lo Chardonnay (utilizzato sia per la produzione di vino sia per lo spumante metodo classico, come il Trentodoc), il Pinot Bianco, il Pinot Grigio, il Sauvignon, il Traminer aromatico, il Moscato Giallo e il Reboro. Il territorio è anche noto per la vinicoltura di vitigni resistenti, che riescono a crescere a più elevate altitudini, nelle zone di Comano e Ledro, come il vitigno Solaris, da cui si ottiene un vino dal gradevole bouquet fruttato.
Tutti vini adatti ad accompagnare ogni momento di convivialità, dall’aperitivo al pranzo, dai menu semplici ai più sofisticati, fino al dessert. Ma il fiore all’occhiello è il Trentodoc, lo spumante di montagna eccellenza del metodo classico trentino che grazie al suo intenso perlage ha raggiunto fama internazionale.

E una volta arrivati a fine pasto, è doveroso assaggiare il Vino Santo Trentino DOC, un particolare passito prodotto dall’uva Nosiola, simbolo della Valle dei Laghi. Il suo nome deriva dal caratteristico processo di produzione, che prevede la pressatura delle uve durante la Settimana Santa. Il colore dorato e la consistenza quasi oleosa del Vino Santo Trentino DOC lo rendono un superbo accompagnamento per formaggi pregiati e raffinati dessert, ma è nella sua forma più pura, come vino da meditazione, che rivela tutta la sua potenza. Chi volesse saperne di più, può visitare la Casa Caveau Vino Santo, un progetto nato per riqualificare l’antico appassitoio di Padergnone, nel comune di Vallelaghi, che offre ai visitatori una full immersion nella tradizione del “passito dei passiti”.

Dal vino viene prodotta inoltre un’altra eccellenza del territorio, l’Aceto Balsamico Trentino, che si ottiene dalla cottura lenta del mosto di uve di Gewürztraminer.

#gardatrentino

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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