(Agen Food) – Roma, 27 ago. - Confeuro sta seguendo con molta attenzione i lavori…

Agricoltura biologica e biodinamica è la risposata al cambiamento climatico
(Agen Food) – Scanzano Jonico (Mt), 31 gen. – di Claudia Pollara – L’azienda agricola Panetta è associata alla cooperativa ABA Mediterranea, fondata da un gruppo di 25 soci di Puglia e Basilicata. Una realtà che rappresenta un punto di riferimento importante per il settore biologico nel Sud Italia, dimostrando come la cooperazione e l’impegno condiviso possano fare la differenza in un mercato sempre più competitivo.
Con un magazzino situato nella zona di Scanzano Jonico (MT), l’ABA Mediterranea si distingue per il suo approccio serio e professionale alla gestione dei prodotti agricoli, ponendo un’enfasi particolare sulla qualità e sulla sostenibilità. Nonostante le dimensioni non eccessivamente grandi, la cooperativa svolge un ruolo cruciale nel supportare i produttori associati, garantendo loro un margine di guadagno significativo, nonostante le fluttuazioni di produzione che possono caratterizzare l’agricoltura biologica.
L’ABA Mediterranea e l’Azienda Panetta Giuseppe esporranno a Fruit Logistica (Berlino, 5-7 febbraio 2025) in Hall 2.2, Stand A-10.
L’azienda Panetta si compone di due centri produttivi, uno in Puglia che si estende su circa 400 ettari e l’altro in Basilicata che conta un centinaio di ettari, territori tra loro complementari. Le piogge scarse, con temperature sia invernali sia estive di molto superiori alla media evidenziano condizioni estreme che hanno abbiano influenzato negativamente le produzioni, soprattutto quelle agrumicole.
La risposta a questa situazione è l’impegno crescente verso l’agricoltura biologica e biodinamica. I siti dell’agricoltore sono certificati biologici, e uno di essi ha ottenuto anche la certificazione Naturland, particolarmente apprezzata in Germania. Questo passo ha permesso di allargare la base di clienti, attirando coloro che sono alla ricerca di prodotti ottenuti secondo standard rigorosi e sostenibili. In attesa della certificazione per il biodinamico, l’azienda indica questo approccio come non solo come una pratica agricola, ma come una vera e propria filosofia di vita. Nonostante l’iniziale scetticismo, dovuto alla sua formazione scientifica in agraria, l’agricoltore ha scoperto nella biodinamica una risonanza dei principi base dell’agronomia, spesso trascurati con l’avvento dell’industrializzazione agricola. Oggi spera che questa “riscoperta” possa rappresentare una risposta concreta alle sfide imposte dal cambiamento climatico. L’impegno verso la biodinamica comporta investimenti significativi, dalla necessità di attrezzature specifiche rigorosamente artigianali, come quelle in rame o in legno massello richieste dai disciplinari, alla decisione di seguire le pratiche più autentiche e che meno compromettano il suolo.
La stagione agrumicola di quest’anno ha risentito notevolmente delle condizioni climatiche, con una produzione “molto sotto la media” rispetto al resto delle produzioni del Golfo di Taranto. Panetta attribuisce parte di questa scarsità alle pratiche di fertilizzazione organica, che, sebbene siano più rispettose dell’ambiente, possono risultare meno efficaci in condizioni di siccità estrema e temperature elevate. Quando si effettuano delle concimazioni organiche e non piove, con irraggiamento solare continuo e temperature di oltre 40 °C, la sostanza organica perde parte della sua efficacia, non svolgendo più il suo ruolo di ammendante. Nonostante la scarsità, la qualità degli agrumi è rimasta alta, un aspetto che l’agricoltore attribuisce anche alla capacità del terreno, trattato con metodi biologici, di trattenere meglio l’acqua rispetto a terreni trattati con concimi di sintesi. Questo vantaggio, però, non compensa le difficoltà incontrate con alcune varietà di agrumi, in particolare quelle precocissime, che hanno sofferto producendo frutti “asciutti e poco succosi”.
