(Agen Food) – Bologna, 07 feb. – In occasione della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare istituita nel 2014 dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna e il patrocinio del Ministero per la Transizione Ecologica, Conad conferma il suo impegno concreto nel dare valore al cibo evitando gli sprechi.

Il ruolo della Grande Distribuzione nel contrastare questo fenomeno è duplice e Conad, in qualità di leader, ne sente il dovere e la responsabilità. Da un lato, favorendo la redistribuzione su altri canali di beni ancora buoni ma non più vendibili, dall’altro promuovendo azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte ai clienti.

Solo nel 2020 l’attività dei Soci, delle Cooperative con l’attivazione di circuiti virtuosi di recupero come Last Minute Market e Banco Alimentare, ha permesso il recupero di beni alimentari soggetti a deperibilità, imperfezioni negli imballi o invendibili, ma buoni per altre ragioni, per un valore complessivo di 5.374.228 euro. Un grandissimo sforzo che si somma alle donazioni effettuate a favore dei più bisognosi dai singoli Soci, dalle Cooperative e da Conad.

Conad è inoltre in prima linea per sostenere progetti di educazione destinati in particolare alle nuove generazioni. Una missione tanto più fondamentale se si considera che nei soli Paesi dell’Unione europea si stima che ogni anno vengono sprecati 88 milioni di tonnellate di alimenti, pari a 170 chili a persona. Drammatico anche l’impatto sull’ambiente poiché, secondo il “Food Waste Index Report 2021” del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, circa l’8%/10% delle emissioni di gas serra globali è imputabile agli sprechi alimentari, mentre 155 milioni di individui hanno accesso scarso o assente al cibo.

Se è vero che l’Italia, tra i Paesi del G8, è quello più virtuoso quando si parla di spreco alimentare, è ancora lunga la strada da fare. Noi di Conad siamo al fianco delle Comunità per percorrerla insieme.

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