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Roma Baccalà 2025: il Giubileo del gusto tra ambasciatori, showcooking e mare di sapori
(Agen Food) – Roma, 19 set. – di Giordana Oddi – Roma ha alzato il sipario sulla sesta edizione di Roma Baccalà, inaugurata ieri al Parco Schuster, a due passi dalla Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Dal 18 al 21 settembre 2025 questo angolo verde, completamente rinnovato, diventa il cuore pulsante di un viaggio tra storie di mare, tradizioni popolari e sapori che uniscono culture lontane. Un’edizione speciale, dedicata al Giubileo e parte del palinsesto “Artes et Jubilaeum” promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, che accoglie il pubblico con un’atmosfera ancora più calorosa e una proposta gastronomica sorprendente.

La giornata di apertura si è aperta con il talk “Baccalà Democratico”, un incontro che ha raccontato il pesce più viaggiatore d’Europa come simbolo di incontro e condivisione tra popoli. A moderare l’incontro Francesca Rocchi, mentre sul palco si sono alternati interventi che hanno unito il racconto della tradizione al presente: il Ministro Consigliere Erling Hoem, in rappresentanza dell’Ambasciata di Norvegia, Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII, Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del Centro Agroalimentare Roma, Marcello Pagano, Responsabile PN Feampa 2021-2027 della Regione Calabria, Giuseppe Palmisani, Dirigente della Regione Calabria per l’Agricoltura e le Risorse Agroalimentari, e Mauro Secondi, Presidente CNA Unione Agroalimentare Roma. Le loro parole hanno tracciato un ponte ideale tra storia, commercio e cultura gastronomica, celebrando il baccalà come alimento capace di attraversare epoche e confini.
Tra le novità che animano il programma spicca lo Spazio Capasanta, dove cibo e spiritualità si intrecciano. Qui antropologi, esperti ed erboristi accompagnano i visitatori in un percorso che racconta il pellegrinaggio, il mare e le antiche tradizioni monastiche, tra spezierie, ricette di comunità e sapori che parlano di accoglienza.
Il Centro Agroalimentare di Roma ospita invece dibattiti e showcooking dedicati ai mercati rionali, oggi veri e propri luoghi di socialità e cucina di prossimità. Dai banchi della Garbatella e del Trionfale arrivano piatti creativi come l’empanada di baccalà e la gricia di mare, a dimostrazione di quanto il mercato sia una fucina inesauribile di idee e convivialità.
Non mancano assaggi che raccontano viaggi lontani: dalla tradizionale Fiskesuppe del popolo Sami al rituale del “Bang Bang Stockfish”, con il caratteristico colpo di martello sullo stoccafisso per ammorbidirne le carni, fino alla raffinata cucina norvegese proposta dallo chef dell’Ambasciata di Norvegia. Un mosaico di gusti che abbraccia l’Europa intera.
La Regione Calabria porta a Roma il profumo dei suoi mari e delle sue montagne con lo stoccafisso, i funghi dell’Aspromonte, l’olio extravergine e le conserve ittiche, raccontati da produttori e cuochi in una serie di degustazioni e showcooking, tra cui quello dedicato al pregiato gambero gobetto.
A rendere l’atmosfera ancora più festosa ci pensano le osterie: osti e cuochi romani e laziali propongono piatti iconici come il filetto di baccalà fritto, i maritozzi salati, le parmigiane e le zuppe contadine, in un continuo dialogo tra tradizione e creatività. Il tutto con un’attenzione particolare alle esigenze di tutti, grazie a un menu interamente gluten free e a laboratori per i più piccoli dedicati al rispetto del mare e dell’ambiente.
Roma Baccalà si conferma così un appuntamento imperdibile per chi ama la convivialità e le storie che solo il cibo sa raccontare: quattro giorni per viaggiare tra mari e culture, senza mai lasciare la città.
