(Agen Food) - Roma, 06 mar. â "L'accordo europeo che vieta il meat sounding segue…

Ucraina: Coldiretti, incontro Putin con +55% export Russia in Italia
(Agen Food) – Roma, 26 gen. – Lo scorso anno sono aumentare del 55% le esportazioni dalla Russia in Italia con un aumento rilevante del deficit commerciale del nostro Paese che ha raggiunto i 6,3 miliardi di euro nel 2021. Ă quanto emerge dallâanalisi della Coldiretti in riferimento allâincontro del leader russo Vladimir Putin con sedici rappresentanti di grandi imprese italiane anche dellâalimentare da Barilla a Cremonini che ha sollevato il problema dellâembargo allâalimentare Made in Italy. Un appuntamento in piena crisi Ucraina con effetti sui mercati dal gas al grano, il cui prezzo internazionale è balzato di quasi il 10% in un sola settimana al Chicago Board of Trade (CBOT).
Se le esportazioni italiane riguardano principalmente i prodotti dellâattivitĂ manifatturiera per un totale stimato di circa 7,6 miliardi, dalla Russia â sottolinea la Coldiretti – arrivano beni per un valore di circa 13,9 miliardi soprattutto prodotti dellâestrazione di minerali da cave e miniere, metalli di base, coke, prodotti petroliferi e anche circa 100 milioni di chili di grano nel 2021 con il Paese di Putin che è il principale esportatore mondiale. Le esportazioni Made in Italy invece sono aumentate nel 2021 di appena lâ8,8% e a pesare sul deficit continua ad essere lâembargo deciso da Putin per i principali prodotti agroalimentari Made in Italy con il decreto n. 778 del 7 agosto 2014, e da allora sempre prorogato, come risposta alla sanzioni decise dallâUnione Europea, dagli Usa ed altri Paesi per la vicenda Ucraina. Il Decreto di embargo tuttora in vigore colpisce â sottolinea la Coldiretti â una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto allâingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti dallâItalia che ha perso 1,5 miliardi di export negli ultimi 7 anni e mezzo dallâentrata in vigore. Lâagroalimentare â spiega la Coldiretti â è, fino ad ora, lâunico settore colpito direttamente dallâembargo che ha portato al completo azzeramento delle esportazioni in Russia dei prodotti Made in Italy presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dal prosciutto di Parma a quello San Daniele, ma anche frutta e verdura.
Al danno diretto delle mancate esportazioni in Russia si aggiunge â continua la Coldiretti â la beffa della diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy, realizzati in Russia come parmesan, mozzarella, robiola, o nei Paesi non colpiti dallâembargo come scamorza, mozzarella, provoletta, mascarpone e ricotta Made in Bielorussia, ma anche salame Milano, parmesan e gorgonzola di produzione Svizzera e parmesan o reggianito di origine brasiliana o argentina. Nei supermercati russi si possono trovare fantasiosi surrogati locali che hanno preso il posto dei cibi italiani originali, dalla mozzarella âCasa Italiaâ allâinsalata âBuona Italiaâ, dalla robiola Unagrande alla mortadella Milano. Il danno â conclude la Coldiretti â riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, ha dovuto rinunciare ai prodotti alimentari Made in Italy originali.
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