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Stefano Fambri è il nuovo Presidente dell’Istituto Trento Doc
(Agen Food) – Trento, 21 feb. – Si è appena conclusa l’assemblea dei soci 2024 dell‘Istituto Trento Doc, che rappresenta oggi 67 case spumantistiche trentine e si occupa di promuovere il marchio Trentodoc in Italia e all’estero.
Fra i punti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, il piano attività 2024 e il rinnovo delle cariche sociali.
I 64 soci presenti hanno eletto all’unanimità il nuovo Presidente, Stefano Fambri Direttore di Nosio, rappresentante di Rotari, Gruppo Mezzacorona. Si tratta di un avvicendamento storico: Fambri succede infatti ad Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto per ben 12 anni e 4 mandati, che non ha dato disponibilità per un nuovo incarico.
| Enrico Zanoni: “È stato un onore e un piacere presiedere l’Istituto per 12 anni, nei quali il percorso è stato importante e significativo. Dotare l’Istituto di un budget, costituito dal finanziamento degli associati unitamente alle risorse a disposizione per la promozione del marchio, ci ha permesso di implementare una struttura organizzativa guidata tuttora da Sabrina Schench e il suo team di collaboratori. Ingrediente fondamentale è stata la stabilità e la coesione del Cda che ha ben rappresentato tutte le anime di Trentodoc e ci ha portato ad ottenere risultati di cui possiamo essere fieri. Sono certo che il nuovo Presidente e il nuovo Cda sapranno continuare l’opera di costante affermazione della produzione spumantistica Trentodoc.” |
| Stefano Fambri commenta così la sua elezione. “Ringrazio gli associati per la fiducia che mi è stata accordata: sarà per me un onore da Presidente rappresentare l’Istituto, agendo nell’interesse di tutti. Senza dubbio, insieme al Cda le azioni proseguiranno nel segno della continuità rispetto a quanto fatto finora, con lo scopo di consolidare la crescita e il successo fin qui raggiunti, valorizzando ulteriormente l’eccellenza delle nostre bollicine di montagna. I numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali ottenuti in questi anni, confermano il percorso virtuoso intrapreso. Inoltre, un’attenzione particolare verrà posta al quadro generale in cui ci troviamo: il generalizzato aumento dei prezzi e la riduzione del potere di acquisto dei consumatori rappresentano un’ulteriore sfida da affrontare nel prossimo futuro.” |
L’assemblea ha eletto il Cda al quale fanno parte Roberta Giuriali, Lucia Letrari, Martina Togn, Andrea Buccella, Matteo Lunelli, Elio Pisoni, Federico Simoni e Enrico Zanoni.
I numeri Trentodoc
1.396 ettari è la superficie totale di produzione dedicata alla D.O.C. Trento.
4 i vitigni Trentodoc: Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco, Meunier.
67 le case spumantistiche Trentodoc che fanno parte dell’Istituto Trento Doc.
10.230 ettari è la superficie vitata trentina (13,6% circa utilizzata per uva base spumante).
13 milioni sono le bottiglie vendute nel 2022.
Eventi e riconoscimenti
Se il 2020 è l’anno che celebra il Trentino come “Wine Region of the Year” ovvero migliore area vitivinicola a livello internazionale, ineguagliabile per la sua diversità, negli ultimi quattro anni consecutivi Trentodoc è stato premiato come miglior spumante d’Italia nel concorso “Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC)”, ideato da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine.
Tra le partnership durature e di successo che l’Istituto ha siglato si ricordano quella con AIS – Associazione Italiana Sommelier – per il Concorso del Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc, titolo assegnato lo scorso novembre a Cristian Maitan, classe 1995, già nominato Miglior Sommelier del Veneto nel 2018 a soli 22 anni. L’Istituto è partner di “The Institute of Masters of Wine”, la più importante istituzione accademica internazionale del vino, i cui membri possiedono il titolo più prestigioso a livello internazionale.
Per quanto riguarda la promozione negli Stati Uniti, è attivo un programma OCM concentrato a New York e nell’East Coast, ma anche in Svizzera e in particolare a Zurigo.
