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Amatriciana Day: tradizione romana e creatività firmata Biské

(Agen Food) – Roma, 13 mar. – di Giordana Oddi – Ci sono piatti che non hanno bisogno di presentazioni. L’amatriciana è uno di questi: un simbolo della cucina laziale capace di raccontare Roma con pochi ingredienti essenziali, guanciale, pecorino romano e pomodoro, e un’identità gastronomica forte e riconoscibile.

Venerdì 6 marzo, al civico 1040 di via Nomentana, Biské Pizza e Brace ha scelto di celebrarla con una serata interamente dedicata a uno dei piatti più amati della tradizione. È nato così l’Amatriciana Day, un appuntamento che ha trasformato il locale in un piccolo laboratorio di gusto dove tradizione e creatività si sono incontrate.

Per l’occasione lo chef e pizzaiolo Giuseppe Todaro ha ideato due percorsi degustazione pensati per raccontare l’amatriciana in chiave contemporanea, senza tradirne l’essenza.

Il Menu Pasta ha visto protagonista lo strascinato all’amatriciana, formato tipico della tradizione pugliese capace di trattenere perfettamente il sugo, accompagnato dall’immancabile supplì all’amatriciana, acqua e un calice di vino rosso.

Il Menu Pizza, invece, ha portato in tavola un incontro tra tradizione e innovazione con la pizza all’amatriciana: un impasto artigianale croccante che mantiene intatti i sapori iconici del piatto romano, servito insieme al supplì e accompagnato da una bevanda a scelta tra birra, vino, Coca-Cola o acqua.

Un percorso che racconta la filosofia gastronomica di Todaro: ingredienti selezionati, lunghe lievitazioni naturali e una ricerca costante dell’equilibrio tra tecnica e gusto.

L’evento è stato anche l’occasione per ripercorrere la storia del locale e del suo fondatore. Nato come La Mucca Bischera 2, il ristorante ha recentemente intrapreso un percorso di rinnovamento che lo ha portato a diventare Biské, un’identità nuova che conserva però lo spirito originario.

«Andai alla Mucca Bischera nella prima sede a San Lorenzo per alzare il livello della cucina – racconta Todaro – ed è da lì che è iniziato il percorso che mi ha portato ad aprire Biské qui in via Nomentana».

Dietro il progetto c’è la storia di un ragazzo curioso e intraprendente, cresciuto con la voglia di imparare e mettersi alla prova. Ogni esperienza lavorativa gli aveva lasciato un insegnamento prezioso: apprendere qualcosa da tutto ciò che faceva. Dalla piccola Fragagnano, in provincia di Taranto, Todaro decide presto di lasciare la sua terra.

«L’alberghiero fu una breve esperienza che lasciai per lavorare e imparare il prima possibile un mestiere. All’inizio pensavo a tutt’altro: finanza, carabiniere, militare. In Puglia molti ragazzi all’epoca puntavano ai concorsi pubblici. Poi, a vent’anni, un mio amico carabiniere mi convinse a trasferirmi a Roma. Non avevo un piano preciso: è stato un salto nel vuoto».

Arrivato nella Capitale, Todaro iniziò il suo percorso nella ristorazione, imparando sul campo i ritmi e le sfide del mestiere. Lavorò in una pizzeria a Capo dei Fiori, L’Angolo di Roma in via del Baullari, dove comprese cosa significasse davvero dedicarsi a questo settore: sacrificio, impegno e passione costante. In quel periodo affrontò ritmi serrati e più lavori contemporaneamente, prendendo anche un secondo impiego. Fu allora che apprese l’arte del supplì presso La Taverna de’ Mercanti (ex Fieramosca) a Trastevere, diventato ancora oggi il prodotto simbolo del ristorante, preparato artigianalmente, fresco e con ingredienti di qualità.

Nel suo percorso non manca certamente l’esperienza all’estero.

«Sono stato sei mesi a Londra per la riapertura del ristorante Il Pomodorino, in Regent Street, a Piccadilly Circus, parte di una catena di ristoranti già presente a Roma. Con me c’era un gruppo di pionieri tra chef e pizzaioli, tra cui lo chef Umberto Vezzoli, professionista con importanti esperienze in ristoranti e hotel prestigiosi. Io seguivo il reparto carni. Il nostro compito era formare giovani ragazzi londinesi e insegnare loro il mestiere».

La nascita di Biské è stata segnata da impegno e sacrificio.

«All’inizio dormivamo io, mia moglie e nostro figlio appena nato in un piccolo ingresso all’entrata del locale, oggi completamente ristrutturato. Tornare a casa dopo la chiusura era troppo rischioso, perché in quel periodo abitavamo fuori Roma. Tuttavia quei momenti ci hanno insegnato il valore della resilienza e dell’amore per la famiglia. Ogni sacrificio era finalizzato a costruire un futuro migliore».

L’Amatriciana Day ha trasformato Biské in un vero e proprio piccolo festival gastronomico, dove clienti abituali e nuovi visitatori hanno potuto condividere un’esperienza di gusto tra pasta, pizza e supplì. Tra pasta, pizza e supplì, Biské diventa il luogo dove Roma e Puglia si incontrano: a cucina romana dialoga con le radici pugliesi dello chef, dando vita a piatti che parlano di tradizione, creatività e amore per il gusto autentico.

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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