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Biemme, Barletta: la crisi del Carciofo pugliese
(Agen Food) – Roma, 14 gen. – di Pol. Cla. – Ermanno Barletta di Biemme Srl, società leccese specializzata nella fornitura ortofrutticola ai mercati generali, commenta il crollo dei prezzi del carciofo pugliese.
L’ortaggio è tra i più coltivati nella regione soprattutto nelle province di Foggia e Brindisi, e da inizio anno ha risentito di una diminuzione di prezzo di quasi il 50%, rilevando che le quotazioni al produttore variano da 0,15 a 0,20 euro al pezzo. Il deprezzamento è causato dall’importazione del carciofo dalla Tunisia ed Egitto, carciofi esteticamente più convincenti come il prezzo di vendita (0,08-9 €/capolino), ma che suppone una ipotesi: la non corrispondenza al disciplinare di produzione rispetto alle normative europee e nazionali.
Il crollo dei prezzi ha colpito la varietà del Violetto di Brindisi Igp, i carciofi Opal e i Madrigal. Per non perdere il raccolto, molti agricoltori concedono il prodotto alle industrie di trasformazione a 0,04-5 € al carciofo.
Ermanno Barletta suggerisce a soluzione del momento critico una maggiore sensibilizzazione verso i buyer nazionali: anche se con ordinativi limitati, acquistare solamente carciofi italiani. E un auspicio per arginare il surplus del prodotto fresco d’importazione che ha determinato la crisi del carciofo pugliese: il ritardo dei trasporti marittimi con il conseguente deperimento del prodotto fresco d’importazione.
#Biemme
