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Dieta mediterranea, abbandonata dall’Italia adottata dai Nordici
(Agen Food) – Roma, 12 mag. – “La dieta mediterranea, purtroppo, è stata abbandonata dall’Italia, così come dalla Grecia e dalla Spagna, che sono la culla di questo regime alimentare. Paradossalmente i paesi del Nord Europa vi stanno invece aderendo in maniera molto imponente e si vedono i risultati in termini di obesità – che è molto più frequente nella nostra popolazione rispetto a quella del Nord Europa – e nel profilo di rischio cardiovascolare”.
Lo ha detto Stefania Maggi, dirigente di ricerca del CNR e Presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, in occasione della Terza Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare promossa per Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPreC), celebrata oggi a Roma. Un importante momento di confronto, da cui è emerso che le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte nel mondo, con circa 17 milioni di decessi l’anno. In Italia sono responsabili del 35% di tutte le morti, superando i 230mila casi all’anno. Tanto ha voluto ricordare la Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (SIPreC) che, nella “Terza giornata italiana per la prevenzione cardiovascolare”, ha presentato il documento “Contributo degli interventi di prevenzione cardiovascolare alla sostenibilità del sistema sanitario in Italia”, basato su 11 punti che per gli esperti “possono incidere fortemente sullo sviluppo e sulla progressione delle malattie cardiovascolari”.
Il primo di tali 11 punti è un’alimentazione corretta. E proprio rispetto a questo, la dottoressa Maggi ha voluto sottolineare che: “La dieta mediterranea ha 70 anni di ricerca scientifica consolidata che dimostra l’impatto positivo sulla prevenzione delle malattie croniche in generale e delle patologie cardiovascolari in particolare. Perché è molto varia e ricca di frutta, verdura, frutta secca, cereali integrali che hanno un effetto molto positivo, antinfiammatorio e che protegge l’albero vascolare e il cuore”. “Inoltre – ha aggiunto -, è una dieta che si basa sulla combinazione dei cibi e non sull’esclusione: nonostante si raccomandi un largo consumo di frutta, verdura e cereali integrali, infatti, non si escludono latticini, uova, carne”.
