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Eccellenze Pugliesi alla Camera: Il Grano Duro Protagonista degli Auguri della Commissione Agricoltura
(Agen Food) – Roma, 16 dic.- Il tradizionale scambio di auguri natalizi della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati si è trasformato quest’anno in una celebrazione del patrimonio agroalimentare italiano, alla vigilia del prestigioso riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Un evento che celebra l’Italia del gusto
L’appuntamento, giunto alla quarta edizione e promosso dal presidente della Commissione Agricoltura Mirco Carloni, ha riunito il 16 dicembre alle ore 18:00 a Montecitorio le eccellenze regionali selezionate dai deputati, confermandosi come vetrina privilegiata per valorizzare la biodiversità e le tradizioni culinarie del nostro Paese.
Alla presenza del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, l’evento ha sottolineato il ruolo strategico del settore agroalimentare, che rappresenta la prima industria italiana e trova nella cucina la sua massima espressione e ambasciatrice nel mondo.
La Puglia protagonista: quando il grano duro diventa arte
Tra le regioni partecipanti, la Puglia si è distinta portando a Roma, grazie al deputato GianDonato Lasalandra, due realtà eccezionali accomunate da un unico filo conduttore: il grano duro del Granaio d’Italia.
Il Panificio Frasca Agrigiò e Rebeers hanno dimostrato come la materia prima per eccellenza del Tavoliere delle Puglie possa trasformarsi in prodotti innovativi e tradizionali allo stesso tempo, capaci di raccontare un territorio e la sua storia millenaria.
Rebeers: la rivoluzione della birra di solo grano duro
Una delle vere sorprese della serata è stata la birra artigianale presentata da Michele Solimando, mastro birraio unico al mondo a produrre una birra realizzata esclusivamente con grano duro. Un’innovazione che valorizza in modo inedito il cereale simbolo della Puglia, dimostrando come tradizione e creatività possano generare prodotti dal carattere distintivo e dall’identità fortemente radicata nel territorio.
Il Panificio Frasca Agrigiò: l’arte bianca foggiana
L’altra protagonista pugliese è stata la panificazione di alta qualità, con tre creazioni che rappresentano l’essenza della tradizione foggiana.
Il Pane Coccodrillo, simbolo della panificazione pugliese, è un capolavoro di pazienza e maestria artigianale. Realizzato interamente con semola di grani duri del Tavoliere al 100%, viene lavorato con lievito madre vivo e lasciato lievitare nei mastelli per 6-7 ore. La cottura a bassa temperatura per circa quattro ore gli conferisce quel colore intenso, frutto della lunga lievitazione, e quella crosta piacevole e croccante che lo rendono inconfondibile.
La Pizza Sfoglia, tesoro della tradizione foggiana, è un trionfo di semplicità e sapore. Una sfoglia sottilissima avvolge pezzi di alici e uvetta, con una spolverata di pepe nero, il tutto generosamente bagnato con l’olio extravergine di oliva del territorio. Un equilibrio perfetto tra sapidità del mare e dolcezza della terra.
Il Pan Foggiano, interpretazione locale del grande lievitato natalizio, porta i colori della bandiera italiana: il rosso del melograno e il nero delle gocce di cioccolato si fondono in un impasto soffice, completato da una copertura di cioccolato morbido e mandorle pralinate. Un dolce che racconta l’identità pugliese attraverso i suoi ingredienti e i suoi colori.
La cucina italiana patrimonio UNESCO: un riconoscimento che guarda al futuro
Come sottolineato dal presidente Carloni, il recente riconoscimento UNESCO rappresenta molto più di un prestigioso attestato: è un’opportunità per valorizzare l’intera filiera agroalimentare italiana, dalle materie prime ai prodotti finiti, nelle loro differenze e specificità regionali.
“In questi anni come Commissione abbiamo fatto sempre prevalere l’interesse nazionale, rimuovendo ostacoli e atteggiamenti pregiudiziali nei confronti di agricoltori e allevatori”, ha dichiarato Carloni. “Il cibo è il primo settore industriale del nostro Paese e la cucina diventa inevitabilmente l’ambasciatrice dell’intera filiera agroalimentare”.
La partecipazione delle eccellenze pugliesi, con il grano duro come denominatore comune trasformato in pasta di grano Cappelli, birra artigianale, pane e dolci tradizionali, rappresenta perfettamente questa visione: un patrimonio unico di storia, cultura e tradizione che rende l’Italia protagonista nel mondo.
L’evento di dicembre alla Camera ha dimostrato ancora una volta che il futuro dell’agroalimentare italiano passa dalla capacità di valorizzare le radici territoriali, innovare nel rispetto della tradizione e fare sistema tra tutti gli attori della filiera, dal campo alla tavola.
