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Dallo scarto allo scatto: Barò Cosmetics continua a crescere
(Agen Food) – Guarene (CN), 17 feb. – Barò Cosmetics chiude il 2021 in ulteriore crescita investendo sul progetto d’impresa circolare, 100% Made In Italy. La PMI langarola alle porte di Alba mette a segno un + 10% di fatturato con oltre 11 milioni di euro e un ampliamento della clientela affezionata che da 410.000 nel 2020, supera i 550.000 nuovi clienti in Italia. Tutto rigorosamente attraverso la sola vendita on-line.
“Già dal 2015 quando ci siamo affacciati su mercato della cosmesi green e di nicchia avevamo chiaro di voler puntare sull’eccellenza delle formule e delle materie prime, mantenendo snello e diretto il rapporto con chi ci sceglie: nessun punto vendita, ma presenza e attenzione da remoto attraverso le consulenti di bellezza – spiega Alberto Toppino CEO e proprietario del brand con il fratello Simone – per esser credibili abbiamo proposto la formula “entusiaste o rimborsate” perché ci crediamo e ci prendiamo la responsabilità dei nostri prodotti al 100%.”
Alberto e Simone Toppino, titolari della Barò Cosmetics. iniziano l’anno con la trasformazione dell’azienda in SPA e un impegno economico voluto anche per spingere l’acceleratore su altri mercati europei: “nel 2021 abbiamo iniziato a sondare il mercato Spagna, il più simile anche come costumi, fototipo e stile di vita, stiamo avendo buoni risultati e nel ’22 ci aspettiamo una presenza sempre più significativa. Contestualmente stiamo costruendo una distribuzione efficace e una promozione mirata in Repubblica Ceca in cui c’è molta attenzione al Made in Italy.”
Di puro Made in Italy infatti si tratta, il nome Barò non a caso sottolinea un legame indissolubile con un territorio e un prodotto campione di export, il Barolo. A base di tutti i prodotti, quasi 100 referenze nel 2021, 30 in più rispetto all’anno precedente, c’è l’estratto di semi di uva biologica coltivata a Barolo. La storia della bellezza insegna che le proprietà delle preziose bacche rosse, è nota da secoli, ma oggi le capacità tecnologiche sono in grado di esaltarle e declinarle rendendo le formule un concentrato di polifenoli, preziosi alleati contro l’invecchiamento cutaneo.
La creazione di questi prodotti cosmetici d’eccellenza da lavoro a quasi una sessantina di persone tra l’albese, in cui hanno sede gli uffici e lo show room, e Torino dove sono impegnate le consulenti di bellezza, e per esser efficienti anche con una logistica di proprietà.
Ma come si sfidano i grandi brand globali del settore e si cresce? Con il marketing collaborativo. Barò Cosmetics nel 2021 ha chiuso 30 importanti accordi e partnership scegliendo realtà trasversali affermate nel proprio settore: Azimut Wealth, Bimbostore, Carpisa, Carrefour, Cinecittà World, Confassociazioni, E.Roi, Edison, Egea, Festina, Fastweb, Fusco Fitness, Generali, Giordano Vini, Feltrinelli, Ibs, Italo, Iren, Label Rose, Life Learning, Lokyta, Mediaset, Nutribees, Terranova, Toys Center, Unes, Vodafone, Yamamay e Yeppon. A ciò si affianca una sensibilità per il no-profit e la cura delle donne, infatti Barò Cosmetics ha voluto omaggiare nel 2021 le iscritte, e gli iscritti, alla Race for the Cure della Fondazione Komen.
Il 2022 si preannuncia un anno di ambiziosi obiettivi: “Sono allo studio nuovi prodotti e pensiamo che grazie alla costante fiducia delle clienti che si sta accompagnando in questa evoluzione, anche il fatturato continuerà a crescere. – sottolinea Alberto Toppino – Ci teniamo, inoltre a far presente che il nostro successo ha una ricaduta su tutto il territorio, sono una quindicina le PMI del settore o di servizi che sono nostro partner e a cui diamo lavoro”.
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