(Agen Food) - Merano (Bz), 26 ago. - Latteria Sociale Merano, da sempre ambasciatrice della…

Plasmon e Oasi nella Crescita®: una storia lunga 45 anni all’insegna della qualità
(Agen Food) – Milano, 20 lug. – Da 45 anni Oasi nella Crescita® è il programma proprietario con cui Plasmon presidia l’intera filiera delle materie prime destinate ai propri prodotti, dalla selezione dei fornitori fino alla lavorazione e al prodotto finito. Lanciato nel 1981, il protocollo definisce criteri, controlli e disciplinari condivisi e coinvolge tutti gli attori della filiera per garantire qualità, sicurezza e tracciabilità dall’origine allo scaffale. Grazie a standard rigorosi, che si aggiungono ai requisiti già previsti dalla normativa per il baby food, Oasi nella Crescita® traduce in modo concreto l’impegno di Plasmon verso i più piccoli, accompagnandoli nelle prime fasi della crescita e rafforzando la fiducia che le famiglie italiane riservano al brand dal 1902.
Il programma Oasi nella Crescita® è un innovativo modello che si fonda su alcuni punti cardine. Anzitutto la tracciabilità completa e puntuale di ogni lotto: un controllo capillare su tutta la filiera, consente a Plasmon di garantire che la materia prima selezionata in origine sia esattamente quella che si ritrova nei prodotti a scaffale.
La conformità agli standard baby grade non è verificata infatti solo sul prodotto finito, ma a monte della filiera, quando vengono selezionate e trattate le materie prime, prima che diventino ingredienti. Analisi e selezione rigorosa delle materie prime, collaborazione con fornitori qualificati, monitoraggio puntuale, controlli e confronto costante: tutto questo rende il protocollo proprietario Plasmon un modello virtuoso che, dietro le quinte, rende i prodotti che le famiglie mettono in carrello estremamente sicuri.
ALIMENTAZIONE INFANTILE: COSA SIGNIFICA BABY GRADE?
Il progetto Oasi è frutto di un’evidenza riconosciuta: i bambini non sono piccoli adulti e la loro alimentazione deve tener conto di una maggiore vulnerabilità, di meccanismi di assorbimento non ancora maturi, di organi e apparati non ancora completamente sviluppati. Questo è l’assunto alla base di un quadro normativo specifico per gli alimenti dedicati all’infanzia (Baby Food) che devono per legge essere formulati seguendo particolari disciplinari.
Quando si parla di Baby Grade ci si riferisce proprio a severi protocolli sull’uso di fitofarmaci e principi attivi oltre che ad analisi specifiche volte a garantire la conformità rispetto al contenuto di contaminanti (ad es. micotossine, metalli pesanti) che chi produce Baby Food deve rigorosamente rispettare. Un esempio? La direttiva 2006/125/CE impone per tutti gli alimenti classificati come baby food, un limite massimo di pesticidi inferiore a 10 ppb, molto inferiore a quello previsto per alimenti fuori da questa categoria, e vieta l’utilizzo di coloranti e conservanti in tutta la filiera.
Cos’è il Baby Grade? Approfondiscilo qui: plasmon.it/c/baby-grade/
COSA FA IN PIÙ PLASMON?
L’impegno di Plasmon va oltre il rispetto dei requisiti normativi proprio grazie al programma Oasi nella Crescita®. Segue le materie prime dall’origine, fino a trasportarle negli stabilimenti di Latina e Ozzano Taro (PR). I fornitori sono scelti con grande attenzione e adottano rigorosi disciplinari condivisi per carne, pesce, latte, frutta o vegetali.
Inoltre, Plasmon collabora solo con partner di fiducia che devono condividere approccio e standard previsti dal protocollo Oasi nella Crescita®. È un rapporto di partnership fondato su presenza e comunicazione costante, elementi imprescindibili per alimentare la fiducia e generare continuità.
L’azienda definisce le regole del programma attraverso specifici disciplinari, che i fornitori e tutti gli attori coinvolti si impegnano a rispettare. La filiera si basa infatti sul lavoro coordinato di diverse professionalità: agricoltori, agronomi, tecnici delle relative filiere insieme a responsabili Plasmon per la qualità e la supply chain. Ognuno interviene con competenze e responsabilità precise, contribuendo a selezionare le realtà produttive e i territori che soddisfino i requisiti necessari per far parte della filiera Oasi nella Crescita®. Le Oasi sono diverse, la maggior parte distribuite capillarmente su tutto il territorio italiano. Ortaggi e frutta sono coltivati nei territori più vocati per le colture e le varietà selezionate da Plasmon, e anche carne, pesce e latte arrivano da Oasi in cui i fornitori seguono il protocollo condiviso.
Il rispetto dei disciplinari non viene affidato soltanto a controlli sul prodotto finale, ma viene verificato lungo le diverse fasi della filiera. Plasmon sottopone a periodici audit i propri fornitori e le strutture coinvolte nella gestione delle materie prime, verificando processi, procedure e sistemi di controllo adottati.
UN ESEMPIO CONCRETO: OASI DEL GRANO
Per comprendere davvero la distintività di Oasi nella Crescita®, basta seguire il percorso di uno degli ingredienti più iconici dell’universo Plasmon: il grano. Materia prima da cui deriva un ingrediente comune, la farina, che per essere impiegata in prodotti Baby Food deve sempre rispettare standard molto rigorosi.
Origine, controlli e procedure di lavorazione del grano rendono evidente la specificità del protocollo Oasi nella Crescita®. Situate in Emilia Romagna e Umbria, le Oasi del Grano sono terreni selezionati e rigorosamente monitorati da cui si ricava la materia prima che Plasmon utilizza per realizzare l’iconico biscotto, ma anche la sua pastina che nei vari formati è parte integrante dell’alimentazione dei piccoli in fase di svezzamento. Sono oltre 80 i partner agricoli nelle due regioni e oltre 3.000 complessivamente gli ettari coltivati a Oasi.
La selezione riguarda non soltanto le aziende agricole e gli areali di coltivazione, ma anche le varietà di grano. Vengono privilegiate quelle che presentano caratteristiche agronomiche adeguate e una maggiore resistenza alle malattie, contribuendo così a ridurre già dal campo il rischio di sviluppo di micotossine.
Durante tutto il ciclo produttivo, vengono effettuate continue visite agronomiche. Ogni attività viene registrata nei cosiddetti “quaderni di campagna”, che raccolgono informazioni dettagliate su tutte le operazioni colturali eseguite dalla semina alla raccolta. È un patrimonio di dati che consente la completa tracciabilità della materia prima fin dalla semina. Dal 2021 Plasmon ha ulteriormente innovato questo processo attraverso la collaborazione con xFarm Technologies: dotandosi di una piattaforma digitale persegue l’obiettivo di monitorare e migliorare costantemente i processi sulla filiera del grano, verso una maggiore efficienza e sostenibilità.
Prima della raccolta, gli agronomi Plasmon, insieme ai tecnici dei mulini, effettuano inoltre verifiche lungo la filiera al fine di valutare lo stato della coltura e la possibile presenza di fattori di rischio nelle aree circostanti, come fonti di inquinamento o potenziali contaminazioni provenienti da colture limitrofe così da escludere ciò che non è ritenuto idoneo. La selezione e il controllo proseguono quindi fino alla fase immediatamente precedente alla raccolta.
Una volta raccolto, il grano deve essere sottoposto ad approvazione agronomica con analisi e verifica di conformità in tema di residui e contaminanti.
Anche le strutture che intervengono nelle fasi successive sono sottoposte a verifiche specifiche. Plasmon audita tutti i mulini della filiera, certificati secondo standard riconosciuti dalla Global Food Safety Initiative, come BRC o IFS, e conduce audit anche presso i centri di stoccaggio delle cooperative. Ogni movimentazione del grano è registrata e tracciata, compresi i trasporti tra campo, centri di raccolta e mulini. Tra una consegna e l’altra vengono inoltre verificate le procedure di pulizia dei mezzi, così da preservare l’integrità e la conformità della materia prima durante tutto il percorso.
Plasmon lavora con mulini storici e partner fidati: i controlli continuano anche in fase di molitura e di lavorazione. Il grano approvato in campo è poi custodito in sili dedicati: all’interno del mulino la gestione del grano da Oasi nella Crescita® è distinta rispetto all’altra materia prima. Questo assicura che la farina contenuta nei prodotti Plasmon sia proveniente esclusivamente da quel grano, senza rischio di contaminazione in nessuna fase del processo di trasformazione.
Prima della lavorazione del lotto destinato a Plasmon, vengono effettuate procedure di pulizia dedicate degli impianti. Il grano Oasi viene quindi gestito separatamente anche durante il processo produttivo, per garantire che venga utilizzata esclusivamente la materia prima tracciata e per evitare commistioni con grano convenzionale o diverso da quello previsto dal disciplinare.
Plasmon mantiene anche con Oasi nella Crescita® la promessa di prendersi cura delle famiglie e della crescita dei bambini da quando il dottor Cesare Scotti diede vita a “L’unione del Plasmon” e all’ingrediente nutritivo del biscotto per l’infanzia più famoso d’Italia. Qualità e sicurezza continuano a essere al centro dell’attività, con sempre maggior innovazione e digitalizzazione, che permettono più precisione e sostenibilità nel controllo delle filiere e nella tracciabilità delle materie prime.
