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Da Eataly si celebrano amatriciana e carbonara!
(Agen Food) – Roma, 23 mag. – Per due weekend, da venerdì 10 a domenica 12 e da venerdì 17 fino a domenica 19 maggio, è stato possibile celebrare la ricchezza della cucina romana.
Un’occasione unica per incontrare artigiani e cuochi che hanno reso omaggio ai piatti più famosi della Capitale.
Tante le proposte a menù: dalle versioni che seguono la ricetta classica, a quelle più innovative e moderne, che hanno raccontato una nuova visione di questi piatti iconici.
In occasione del Festival, è arrivato a Eataly Rosti al Pigneto, con il suo Burger Carbonara; il Pastificio Secondi, con la sua pasta fresca: la frittatina di bucatini all’amatriciana, i cannelloni ripieni di carbonara, di cacio e ovo e nella versione con pecorino.
La storica bottega dei sapori Ercoli, ora anche ristorante ha celebrato le ricette della tradizione.
L’Abruzzo ha unito la tradizione romana, con Bosco – Officine del tartufo, arricchendo i piatti della Capitale con una grattata di tartufo nero estivo fresco. Non è potuto mancare anche Cioli Egidio, con la sua porchetta di Ariccia IGP, direttamente dai Castelli Romani, proposta in abbinamento al Pantarallo biologico della Panetteria di Eataly.
Con CaciocavalloImpiccato, si è fatta, invece, una variazione sul tema, portando a Roma i sapori della Basilicata.
Irrinunciabile ad un Festival di cucina romana è stato naturalmente il maritozzo: nella sua ricetta dolce classica ma anche in veste salata, farcito con carbonara o amatriciana. Così li propone Bottega Ioli&Matteucci.
Per questa edizione presentato anche il sushi a tema amatriciana e carbonara: lo ha portato Jappo Romano, omaggiando la tradizione romana con una veste asiatica.
E da bere, sono stati offerti i vini di Casale della Iora e la birra di Oxiana, birrificio artigianale di Pomezia, attivo dal 2014.
Valentina Petrassi, event manager diEataly : “É da diversi anni che Eataly propone questo format, soprattutto a seguito del terremoto di Amatrice. Così come a marzo abbiamo affrontato “Cacio e Pepe”, adesso ci siamo dedicati ad “Amatriciana e Carbonara”, unendole insieme come fulcro unico della tradizione romana e laziale.
L’attenzione su queste due ricette rappresenta un’occasione per far emergere l’attaccamento alla tradizione e alla romanità ma sono anche lo spunto per far conoscere realtà gastronomiche giovani. Il concetto di rivisitazione è stato fondamentale, un modo per unire il passato al presente e alle nuove tendenze culinarie.
Anna Maria Chisari, Event specialist, aggiunge: “ Abbiamo dato quanta più possibilità di ampliare l’offerta, tra pasta ripiena, all’uovo, lunga e corta, consentendo ai partecipanti di avere quanta più scelta possibile. In più quest’anno è stato dato ampio spazio anche agli sfizi, agli antipasti e ai secondi, che si sposano benissimo con l’uovo e con i condimenti tipici delle due ricette.”
