(Agen Food) – Roma, 14 ott. - Torna con una nuova attesissima stagione il format…

Gran finale per “6 borghi, 6 sapori, un viaggio”, eccellenze lombarde con Marinucci
(Agen Food) – Graffignana (Lo), 14 ott. – Gran finale per l’iniziativa “6 borghi, 6 sapori, un viaggio”, il percorso esperienziale nel Basso Lodigiano coordinato dal Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano e sostenuto dalla Regione Lombardia nell’ambito dell’iniziativa “Lombardia Style” che ha concluso il suo excursus tra le eccellenze lombarde nel borgo di Graffignana, in occasione della storica Sagra della Vittorina. L’evento, che si inserisce nel palinsesto unitario volto alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari e culturali del territorio, ha confermato con grande successo la sua capacità di attrarre visitatori da tutta la regione.
Un insieme di eccellenze sapientemente valorizzate dalla maestria culinaria dello chef Stefano Marinucci, già Campione del Mondo di Cucina e noto volto televisivo, che ha riproposto i prodotti tipici di quelle zone in creazioni uniche, ‘ponti’ ideali tra la tradizione enogastronomica millenaria del nostro Paese e l’estro culinario contemporaneo. A Borghetto, prima tappa del percorso, lo chef ha esaltato la tipica Raspadura in un piatto di tagliatelle ai funghi di stagione, arricchite dalla croccantezza del guanciale, mentre a Sant’Angelo Lodigiano protagonista è stato il pane (cui è dedicato il Museo locale), utilizzato come ingrediente principale di un gelato guarnito da pomodorini caramellati con guarnizione di pistacchio; a Miradolo Terme la farina di piselli in versione gnocchi ha dato vita ad un piatto dal sapore straordinario, accompagnato da piselli saltati, crema di zafferano locale, grana e spolverata di pepe. Lo showcooking di San Colombano al Lambro si è tinto di “6 sfumatore di rosso”, con un piatto di tagliolini omaggio al simbolo locale, il vino rosso. A Massalengo, il riso al latte si è tuffato nel latte con qualche pennellata di giallo, rinnovando il binomio tra cibo e arte che è da sempre l’elemento distintivo dello chef Marinucci, mentre a Graffignana ha proposto un filetto di maiale con confettura di mele con frutti rossi e fonduta di miele. “Preservare ingredienti tipici e tradizioni del territorio è fondamentale per la sopravvivenza del nostro comparto agroalimentare e per la diffusione della nostra Cucina Mediterranea, riconosciuta anche come Patrimonio immateriale dell’Umanità – ha dichiarato lo chef Marinucci – una cucina sana, gustosa e ricca di nutrienti, frutto di innumerevoli ricette storiche. Uno ‘scrigno’ prezioso che tutto il mondo ci invidia”.
La tappa di Graffignana ha rappresentato un importante momento per la riscoperta delle tradizioni rurali, con i mercatini artigianali colmi di prodotti del territorio, gli stand gastronomici dove degustare i sapori autentici del Basso Lodigiano e della Collina e gli spettacoli dal vivo: momenti di aggregazione per famiglie, appassionati di turismo rurale e food lovers. L’iniziativa puntava infatti a trasformare il territorio in una destinazione turistica fruibile tutto l’anno, capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione nella tradizione e l’accoglienza tipica delle terre di confine tra le province di Lodi, Milano e Pavia. L’affluenza straordinaria registrata nelle 6 tappe ha consolidato il successo di questa formula, incentrata su qualità, autenticità delle produzioni a filiera corta e bellezza del paesaggio agrario.
