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Sopravvivere al Natale e all’holiday blues: le 7 regole (antropologiche) del Nido

  • Redazione Agenfood
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(Agen Food) – Milano, 18 dic. – In occasione delle festività, i risultati di una ricerca sul valore simbolico del “Nido”* –  concetto profondamente radicato nell’immaginario universale – mettono in evidenza l’importanza di salvaguardare la propria salute mentale in questo periodo.

Se per molti il Natale è il momento più atteso dell’anno, per altri può trasformarsi in una maratona affettiva, culinaria e sociale che mette alla prova anche i più allenati. Secondo il Rapporto di fine 2024 della American Psychiatric Association (APA), negli Stati Uniti circa il 28% dichiara di essere più stressato durante la stagione delle feste rispetto al resto dell’anno. Le cause principali? Dinamiche familiari, aspettative sociali, nostalgia o assenze importanti, oltre alle immancabili pressioni economiche.

In Italia non esistono dati ufficiali sul numero di persone che ricorrono allo psicologo dopo le vacanze natalizie: un fenomeno difficile da misurare, perché gli italiani si rifugiano nel proprio nido di origine o in quello che si è scelto come ‘proprio’. Un nido che, infatti, significa soprattuttocalore (65%)accoglienza (59%) e la presenza di persone con cui ci si sente compresi.

Un ambiente dove si può davvero ‘abbassare le spalle’.

Ed è proprio riscoprendo cosa rende un luogo davvero ‘Nido’, secondo quanto emerso da un’indagine Nestlé, possiamo individuare alcune regole di sopravvivenza suggerite dall’antropologa Marta Villa** (Università di Trento) nel caso servano per affrontare le feste con un pizzico di ironia. 

Senza dimenticare che, come ci ricorda Villa: “il nido non è più soltanto uno spazio fisico, ma uno stato mentale, un luogo di conforto emotivo, di protezione e autenticità”.

Da qui nasce la guida antropologica leggera, ironica e sorprendentemente utile:

Le 7 Regole del Nido per Sopravvivere al Natale

1. Ricorda che il Nido non coincide per forza con le quattro pareti di casa.

Secondo l’indagine, per il 52% degli italiani, il Nido è uno spazio mentale, un rifugio emotivo, non necessariamente il luogo dove si torna ogni anno.

Regola: crea il tuo “nido portatile”: cuffie, copertina, playlist salvavita che puoi chiamare con un nome coccoloso, come ‘budino al cioccolato’. Bastano 10 minuti di decompressione e il Natale torna più morbido.

2. Scegli bene dove atterrare

Per l’86% degli intervistati, il Nido è un luogo protetto, dove ci si sente compresi e accolti.

Regola: prima di decidere dove trascorrere pranzi e cene infinite, chiediti: questa tavola è un nido o una giungla?

3. Il Nido non insegue la perfezione

L’85% degli italiani associa il Nido a calore, autenticità e trasmissione di valori come sicurezza, tenerezza e amorevolezza, non certo a un’estetica impeccabile.

Regola: libera il Natale dalla schiavitù della “tavola Pinterest”: nessuno ricorda il centrotavola. Tutti ricordano il clima, gli abbracci veri, l’ultimo caffè della serata tra risate e racconti.

4. Porta con te il tuo comfort food emotivo

Il cibo è uno dei simboli più forti del Nido: per 6 italiani su 10 è a tavola che si trasmettono i valori più profondi.

Se prevedi una situazione “a rischio”, meglio attrezzarsi.

Regola: è ammesso ogni comfort food: dal dolce di famiglia al brodo salvavita. Se ti fa sentire a casa, vale più di mille menu stellati.

5. Il Nido è uno spazio senza giudizio

Il sondaggio mostra che il giudizio è uno dei fattori che può far “perdere il nido”. Non a caso, il 20% lo percepisce come un ambiente limitante.

Regola: preparati alle domande classiche (“A quando i figli?”, “Sei ingrassato?”, “Quando ti sistemi?”).

Risposta consigliata: “Non ho compreso la domanda. Riprovare più tardi”.

6. Circondati delle persone che ti fanno abbassare le spalle

Il Nido è il luogo in cui possiamo essere noi stessi: più di 1 italiano su 2 vi ha cercato rifugio nei momenti difficili, confermandolo come spazio di rinascita.

Regola: crea piccoli “micro-nidi” mobili: due complici, un sorriso d’intesa… e la situazione si riequilibra.

7. Proteggi i tuoi rituali

Rituali, profumi e consuetudini sono i mattoni fondamentali del Nido. Per oltre 8 italiani su 10, le abitudini apprese nel nido continuano a orientare ogni giorno le scelte di vita, generando benessere.

Regola: difendi ciò che ti fa stare bene, fosse anche il film natalizio che conosci a memoria o la passeggiata del 26 mattina. È lì che ritrovi il tuo centro.

“Nel nido si viene accolti appena nati, ma vi si torna anche da adulti” sottolinea Marta Villa. “È rifugio, grembo, punto di trasformazione. È dove cresciamo, dove torniamo feriti o stanchi, ma anche dove nascono le parole, i racconti, le radici”.

Da più di 150 anni, questo stesso nido è al centro del logo Nestlé: un richiamo costante alla cura, alla protezione e al valore delle relazioni autentiche che guidano l’azienda ieri come oggi.

 

 

*Da più di 150 anni, il logo Nestlé è raffigurato da un nido. Non solo un’immagine ma anche una missione per ogni fase della vita: nutrire il futuro, custodendo la memoria.

La ricerca su Italiani e nido, è stata svolta nell’aprile 2025 su un campione di 1200 italiani.

**Marta Villa, Antropologa culturale e alimentare, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Trento.

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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