(Agen Food) – Roma, 26 ago. - Dal 1° settembre 2026, nei cinque punti vendita…

Tre nuove zuppe di Cerreto Bio a TuttoFood, Ferrari: “Continuiamo a crescere grazie a qualità e materie prime biologiche certificate al cento per cento
(Agen Food) – Gattatico (Re), mag. – di Olga Iembo – Con una lusinghiera storia di ben 50 anni di attività, Cerreto Bio, azienda specializzata nella produzione di alimenti biologici certificati, si è presentata a TuttoFood forte, soprattutto, della sua identità. Un biglietto da visita che parla di impegno verso un’alimentazione responsabile, trasparenza e coerenza che hanno caratterizzato ogni fase della produzione, dalla terra alla tavola negli ultimi cinquant’anni, duranti i quali l’azienda ha costruito la sua credibilità sulla base di scelte etiche, qualità certificata e rispetto per l’ambiente.
A TuttoFood, in uno stand green ed interamente realizzato in legno come espressione del profondo legame tra il marchio e la natura, Cerreto Bio ha presentato i nuovi lanci di prodotto, tre nuove zuppe ricche di proteine vegetali e fibre, ma pronte in soli 20 minuti: la Zuppa Contadina Bio con Legumi e Orzo unisce legumi, orzo e verdure in una ricetta genuina ed equilibrata dal sapore familiare, da servire calda o fredda; la Zuppa Rustica Bio con Semi di Zucca contenente legumi, orzo e verdure con semi di zucca e rosmarino, che danno vita ad un gusto delicato con una nota croccante; la Zuppa Mediterranea Bio con Semi di Chia con legumi, orzo, grano saraceno, verdure, semi di chia e origano, fonte di omega-3 e dal sapore avvolgente. Ma una grande attenzione è stata dedicata anche alla linea dei semi biologici, sempre più protagonisti dell’alimentazione quotidiana, tra cui i Semi di Chia Bio che con il loro naturale apporto di omega-3, fibre e proteine, sono ideali per arricchire colazioni e preparazioni salutari; e poi Semi di Lino Bio, apprezzati per il loro interessante profilo nutrizionale, che si prestano a molteplici utilizzi, dalle ricette dolci a quelle salate; e ancora il Mix di Semi Tostati Bio, equilibrato e aromatico, i Semi di Zucca Tostati Bio, dal sapore deciso, e i Semi di Sesamo Tostati Bio, delicati e fragranti, ideali per esaltare ogni piatto.

Tra le referenze più rappresentative, infine, il Tabulè Libanese Bio, fresco e aromatico, pronto in pochi minuti, e il Riso al Curry Indiano Bio, una proposta senza glutine dai profumi intensi che unisce gusto ed equilibrio nutrizionale. Non a caso, proprio Tabulè Libanese – piatto facile e veloce da preparare, pronto in soli 5 minuti, con ingredienti di alta qualità e a base di bulgur, pomodoro, cipolla e aglio, prezzemolo, spezie orientali al profumo di limone – è stato inserito tra le migliori innovazioni di prodotto ai Grocery&Consumi Awards nell’ambio di TuttoFood dove Cerreto Bio è stata premiata per il 50° anniversario di attività.
E sempre a TuttoFood, Claudio Ferrari, Responsabile Vendite Italia di Cerreto Bio ha risposto alle domande di Agen Food.
Ferrari, quali sono le principali novità che presentate quest’anno in fiera?
“Le principali novità di quest’anno, frutto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo, sono tre zuppe che lanciamo proprio qui in fiera, pensate per rispondere alle tendenze alimentari contemporanee. Sono dei misti di legumi e cereali, legumi decorticati quindi che non hanno bisogno di ammollo e prevedono una cottura rapida, al massimo 20 minuti. Due di queste zuppe, in particolare, hanno all’interno anche i semi di zucca o i semi di chia, che sono un po’ un trend già dal 2025 ma che sta continuando anche quest’anno. E’ un modo di intercettare e dare risposte alle esigenze ed ai desideri dei consumatori, come sempre facciamo”.

Che cosa rappresenta per voi questa fiera al di là dell’investimento economico che comporta?
“In effetti la parola giusta è proprio ‘investimento’, non è un costo ma un’occasione importante. Per Cerreto le fiere, soprattutto TuttoFood in Italia, sono un momento d’incontro estremamente interessante a tanti livelli. Qui incontriamo i nostri clienti ed anche i nostri fornitori, quindi è un momento in cui ci si confronta con il mondo della distribuzione a 360 gradi, con chi vende il prodotto, chi vende le materie prime e tutto ciò che ci serve per poter creare i nostri prodotti, ed inoltre con chi li acquista e chi li vende sul mercato”.
Che tipo di “ritorno” diretto vi aspettate da questa fiera?
“Sicuramente il ritorno diretto riguarda più le opportunità per l’estero, perché qui c’è un elevatissimo numero di buyer, una presenza massiccia e importantissima per incontrare i soggetti esteri. Per noi è questo l’aspetto preponderante, perché con i buyer italiani ci confrontiamo anche direttamente nelle sedi istituzionali dove facciamo tanti incontri. Ma questa è una vetrina eccezionale dove possiamo ‘esporre’ tutto quello che facciamo e tutto quello che produciamo e farlo conoscere ancora meglio. In fiera fra l’altro abbiamo fatto degustare i prodotti, perché far ‘assaggiare’ è sempre il miglior modo per farsi apprezzare”.

I prodotti sono di filiera italiana?
“Non tutti, acquisiamo molti prodotti anche all’estero perchè sarebbe praticamente impossibile riuscire ad acquistare tutti i prodotti bio solo ed esclusivamente in Italia”.
Il vostro settore come si sta evolvendo?
“Il biologico è costantemente in crescita, una crescita sempre più importante, è diventato sinonimo di salute, rispetto e sostenibilità. Ormai è un settore abbastanza maturo, non è più un micro settore, ma ci sono comunque spazi di crescita ulteriore. Sicuramente, comunque, è un settore che traina la categoria”.
E all’interno della categoria voi come vi posizionate?
“Dunque, se parliamo di prezzo e di percepito, noi abbiamo un posizionamento alto. Noi non siamo produttori e confezionatori di ‘semplice’ prodotto, per noi l’importante è la qualità e la materia prima biologica certificata al cento per cento. Per noi queste sono prerogative da cui non possiamo prescindere, a cui è connessa la serietà del nostro nome. Anche i nuovi prodotti che abbiamo presentato, del resto, sono un’ulteriore testimonianza del nostro impegno a garantire qualità certificata ed eccellenza”.

Quindi lavorate tanto con la GDO?
“Sì, abbiamo tanti clienti che ci chiedono il prodotto, che ci chiedono il confezionamento con private label, ma con la GDO abbiamo grandi soddisfazioni. Diciamo che sul totale fatturato di Cerreto la GDO italiana pesa circa il 65-70 per cento, circa 8 milioni l’anno scorso, con una crescita in doppia cifra rispetto al precedente. E’ ottimo come risultato, noi siamo molto contenti”.
Parliamo di packaging, quello che utilizzate è ecosostenibile?
“Rispetto al nostro pack, qualche anno fa abbiamo fatto una scelta importante, che ci sta premiando. Noi non abbiamo voluto utilizzare carta, utilizziamo solo plastica con una buona percentuale da ‘riciclata’. Le nostre etichette sono in plastica, quindi plastica su plastica, che vuol dire 100% riciclabile nella plastica, senza che ci sia bisogno di scollare nulla, il nostro consumatore non deve dividere la carta dalla plastica quando utilizza una nostra confezione, può tranquillamente gettare tutto nella plastica che poi va in conferimento. Non abbiamo voluto la carta perché fondamentalmente la confezione non è mai carta al 100%, dal momento è sempre ‘accoppiata’ per via delle etichette, ma per incollarle o si utilizzano delle colle, e quindi qualcosa di chimico, oppure si utilizza comunque la plastica”.

