(Agen Food) – Firenze, 25 ago. - Mercoledì 2 settembre la splendida cornice di Villa…

Passaparola BottegaContemporanea per la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola
(Agen Food) – Torino, 17 ago. – Per rendere omaggio alla 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola – che si svolgerà a Carmagnola in provincia di Torino dal 28 agosto al 6 settembre 2026 – Passaparola BottegaContemporanea ha creato la Carmagnola.
Il Peperone di Carmagnola protagonista assoluto in ogni sua forma
Passaparola BottegaContemporanea sceglie di eliminare tutto ciò che può rubargli la scena: nessun ingrediente capace di sovrastarne il carattere. L’obiettivo è semplice – solo in apparenza: raccontare un unico prodotto attraverso tutte le sue possibilità espressive. Il peperone rosso diventa una crema vellutata che richiama visivamente la tradizionale salsa di pomodoro, ma ne sostituisce completamente il linguaggio, affiancata da falde arrostite che ne conservano la consistenza carnosa. Il peperone verde viene lavorato in una preparazione fresca e croccante, marinata all’agresto e profumata al cardamomo, per esaltarne il lato più vegetale, acido e vibrante. Il peperone giallo, invece, viene trasformato in una cialda croccante, capace di concentrare aromi e consistenza in un unico gesto. Completano la pizza una polvere ottenuta dalle bucce e dai semi del peperone bruciati, che restituisce la memoria della brace e introduce una nota amaricante, e piccoli ciuffi di caprino fresco aromatizzato a pepe e menta, scelto non per diventare protagonista ma per offrire una pausa lattica e balsamica tra le diverse espressioni del peperone. Ogni preparazione nasce dalla volontà di raccontare una sfumatura diversa dello stesso ingrediente. Dolce, acido, amaro, fresco, carnoso, cremoso, croccante.
Non una pizza ai peperoni. Una ricerca sul peperone
Con questo progetto Passaparola BottegaContemporanea vuole rendere omaggio a uno dei simboli agricoli del territorio piemontese dimostrando come un prodotto apparentemente quotidiano possa diventare il centro di un lavoro gastronomico fatto di tecnica, sensibilità e rispetto della materia prima. Perché il valore di un ingrediente non dipende dalla sua rarità, ma dalla capacità di comprenderlo fino in fondo.
