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Milano-Cortina 2026: sulle piste del gusto tra risotti, dessert e cocktail d’autore

(Agen Food) – Milano, 02 feb.– Il countdown per l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali 2026. Sulla direttrice Milano-Cortina tutto è pronto per le gare che inizieranno il 4 febbraio e per la prima Cerimonia di Apertura diffusa che è in programma due giorni dopo, il 6 febbraio. Questa edizione, che rimarrà nella storia per le sue unicità, ha ispirato anche i creativi di cucina e bar che si sono sbizzarriti con preparazioni in edizioni limitata che saranno disponibili fino alla conclusione dei Giochi, il 22 febbraio.

L’Alchimia: Milano e Cortina si fondono nel giallo di un risotto

Non c’è niente di più milanese del “risotto giallo” ma Giuseppe Postorino, chef del ristorante L’Alchimia, lo ha reinterpretato per farlo diventare un piatto che, seguendo l’itinerario dei Giochi Olimpici Invernali, unisce Milano a Cortina. Il giallo vivido dello zafferano, che fa splendere il risotto come le medaglie d’oro che adorneranno numerose il petto degli atleti italiani, si esalta in contrasto con il blu profondo dell’infusione di genziana e fiori di sambuco. A completare il piatto, al posto del milanesissimo ossobuco, un lombo di capriolo che rimarca i profumi e i sapori di montagna.

Web: www.ristorantealchimia.com

Per prenotazioni: +39 02 82870704 – info@ristorantelalchimia.com

Pasticceria Cucchi: una dolce montagna per celebrare le Olimpiadi

La montagna non ha confini né padroni e rappresenta un bene comune dell’umanità che supera i limiti territoriali imposti dall’uomo. Simbolo di unione tra popoli e culture diverse, le vette, come il Monte Bianco, uniscono territori come Italia e Francia in un contesto di cooperazione e sostenibilità. E proprio in quest’ottica Pasticceria Cucchi ha innalzato il suo Mont Blanc a simbolo delle Olimpiadi che, proprio come questa cima, uniscono popoli e culture. Come da tradizione due dischi di Pan di Spagna accolgono uno strato di crema chantilly ai marron glacé e sono ricoperti di una purea di marron glacé. A ricreare la superficie rocciosa e nevosa della montagna tocchetti di meringa e di marron glacé.

Web: www.pasticceriacucchi.it

Sea Signora: un cocktail che brilla come la neve fresca e un dessert dedicato a Carolina, la tedofora regina del pattinaggio italiano

“Fuori pista” è il cocktail base vodka di Alessandro Orlandini, bartender di Sea Signora. Qui il gusto aspro e amaricante della vodka si stempera nelle note balsamiche dell’acqua tonica al pino mugo e cardamomo nero. Assaporandolo sembra proprio di passeggiare in mezzo ai boschi di montagna. A completare l’esperienza una spolverata glitter che ricorda la coltre di neve bianca immacolata e intonsa perché nessuno l’ha calpestata che brilla baciata dal sole

Roberto Godi, executive chef di Sea Signora, ha invece voluto celebrare una tedofora d’eccezione: Carolina Kostner. Per la regina del pattinaggio sul ghiaccio Godi ha preparato “Carolina ballerina”, una meringata dove i frutti di bosco la fanno da padroni sotto forma di mousse che si svela al taglio e di polvere che la ricopre leggera.

“Un salmerino a Cortina”, è l’interpretazione dell’anima ittica di Sea Signora in chiave montana. Il salmerino, pesce tipico delle fredde acque dei ruscelli e dei fiumi di montagna, si sposa con il ribes, bacca simbolo delle Dolomiti e coltivata anche nei territori alpini come Cortina, e con lamelle di rapa bianca, un ortaggio resistente al freddo storicamente coltivato nelle zone alpine come Livigno. A completare il tutto rametti di cerfoglio ricreano gli abeti di montagna. A sottolineare l’inverno in quota decorano il piatto una serie di ribes “ghiacciati”.

Web: www.seasignorarest.com

Buon appetito!

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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