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Tra charme e sapori: Pasqua e Pasquetta firmate Hotel Locarno e The Hoxton Rome
(Agen Food) – Roma, 23 mar. – La Pasqua ha il sapore di certi riti irrinunciabili: la tavola imbandita, la lentezza della domenica, il piacere di ritrovarsi. A Roma, due indirizzi d’albergo reinterpretano questa liturgia a modo proprio, con la stessa cura e la stessa attenzione per il dettaglio che ne hanno definito l’identità gastronomica. L’Hotel Locarno, con il suo Bloody Brunch e la firma di chef Domenico Smargiassi, e il ristorante Elio del The Hoxton Rome, con la cucina di stagione del resident chef Manuel Mistrangelo. Due proposte distinte, un’unica intenzione: rendere il pranzo di Pasqua (e il lunedì dell’angelo) un momento da ricordare.
La Pasqua dell’Hotel Locarno
Il raffinato indirizzo a due passi da Piazza del Popolo si caratterizza per quella che le guide di settore (la struttura è menzionata nei 50 Best Discovery e insignita della Chiave Michelin) definiscono Locarno experience. Molto prima di qualsiasi tendenza contemporanea, l’albergo consente — agli ospiti così come agli esterni — di gustare la proposta gastronomica dalla colazione fino al dopo cena, in qualsiasi ambiente dell’hotel e senza orari fissi.
Il Bloody brunch della domenica e la carta del lunedì dell’Angelo sono arricchiti dai fuori menu pasquali: una serie di piatti nel segno della classicità, ma con il tocco originale dello chef Domenico Smargiassi. “Sono una persona molto tradizionalista, e sono partenopeo: per questo ho voluto inserire la pizza al formaggio, con un omaggio a questa splendida città che non può mai mancare”. Un antipasto (22 euro) che comprende anche l’uovo sodo, la corallina e un carciofo grigliato con salsa alle puntarelle.
Tra i primi, le tagliatelle porcini e tartufo (28 euro), mentre tra i secondi fuori menu la proposta prevede le costolette di agnello panate alle erbe (28 euro). Chiude la proposta pasquale il dolce tipico di questa ricorrenza: colomba grigliata e crema chantilly (14 euro).
A dirigere il bancone del cocktail bar come sempre c’è Nicholas Pinna, head bartender fresco di riconoscimento da Blue Blazer per il miglior Martini. La sua selezione di Bloody Mary — classico, Red Snapper al gin e una terza proposta che varia ogni fine settimana — procede su una linea pulita, immediata, mai banale, affiancata da venti signature tra cui spiccano il Roma-Bracciano e il Serenissima.
The Hoxton Rome, un brunch di sapori nostrani, da gustare anche in terrazza
Decimo hotel (e primo in Italia) della catena internazionale The Hoxton, l’indirizzo di Largo Marcello è una destinazione unica e peculiare, con i suoi arredi vintage incastonati in un design modernità, capace di accogliere viaggiatori e romani con la stessa naturalezza. Oltre la lobby, al piano terra si estende Elio, il ristorante guidato dallo chef Manuel Mistrangelo. La sua è una cucina di forti influenze internazionali saldamente ancorata al territorio e a una rigorosa economia circolare. Il no-waste non è un’etichetta: il pescato viene impiegato integralmente, dai brodi ai sashimi alle ceviche. Capisaldi come Amatriciana, Cacio e Pepe, Milanese di vitello convivono con creazioni come il Sashimi di ricciola Hamachi con latte di mandorla e gel al melograno, o il Carciofo alla giudia su fonduta di parmigiano.
Il brunch del weekend è costruito alla carta, e per il lungo weekend di Pasqua la formula si articola su tre giorni: sabato 4 aprile il brunch nella sua veste consueta, domenica 5 e lunedì 6 con l’aggiunta di diversi fuori menu. Il menù spazia tra Avocado Toast su pan brioche con uovo in camicia, Sandwich con pastrami di manzo e patate dolci fritte, Agnello con carciofi in salsa cacio e uova, pancakes ai frutti di bosco o Nutella (anche senza glutine), fino al classico tiramisù. A curare la proposta beverage è il bar manager Simone De Luca, con signature cocktail e una selezione di proposte a zero gradazione alcolica.
Per Pasqua e Pasquetta, chef Mistrangelo porta in carta una selezione di piatti che dialogano con la stagione e con la memoria gastronomica italiana. Si comincia con una torta rustica di pasta brisé home made, ripiena di verdure di stagione, rucola e ricotta. Tra i secondi immancabile l’agnello con i carciofi. Spazio anche al casatiello accompagnato da fonduta di parmigiano e cicoria ripassata, omaggio partenopeo assieme a un altro must di queste festività: la pastiera.
