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La Sicilia, lavorata a mano: nasce Librizzi Alta Pasticceria

(Agen Food) – Mirto (Me), 15 dic. – Quando si pensa al Natale, è difficile non associarlo al profumo inconfondibile dei lievitati che riempie le case. Il panettone, tra i simboli delle feste italiane, pur contendendosi la tavola con il rivale pandoro, ha visto negli ultimi anni una vera e propria evoluzione: da prodotto di massa è diventato un’icona dell’alta pasticceria artigianale. Dalle versioni classiche a quelle più creative e golose con pistacchio, cioccolato o agrumi siciliani, i consumatori sono sempre più disposti a investire in prodotti di qualità superiore. 

Questo trend “prende per la gola” non solo gli italiani: secondo l’Osservatorio Sigep 2025, il comparto dolciario in Europa cresce del +6%, mentre l’Italia tiene il passo con un +2,3%, a conferma dell’interesse crescente verso i prodotti artigianali e i lievitati premium. Il panettone, in particolare, continua a rafforzare la sua presenza anche oltre i confini nazionali, grazie a nuove varianti e a una crescente attenzione verso materie prime di qualità.

Ed è proprio in un contesto in cui i grandi lievitati non sono più solo un simbolo delle festività italiane, ma un segmento in espansione a livello internazionale che si inserisce il nuovo progetto di Sicily Addict, startup nata nel 2021 con l’obiettivo di dare voce alla Sicilia, ai produttori locali e ai suoi prodotti enogastronomici apprezzati in tutto il Mondo. Dopo aver conquistato migliaia di clienti con la sua offerta di eccellenze siciliane, l’azienda compie un passo ulteriore lanciando “Librizzi Alta Pasticceria”, una linea dedicata al segmento luxury che celebra l’arte della pasticceria artigianale italiana.

La scelta strategia alla base di Librizzi Alta Pasticceria

Quando Sicily Addict è nata, l’obiettivo era chiaro: portare le eccellenze enogastronomiche siciliane a un pubblico il più ampio possibile, rendendo accessibili prodotti di qualità che altrimenti sarebbero rimasti confinati nei piccoli laboratori dell’isola. Una missione che l’azienda ha portato avanti con estro e successo, costruendo nel tempo una base solida di clienti affezionati. 

Tuttavia, durante questo percorso, il team si è reso conto che esisteva anche un’altra opportunità: quella di creare prodotti rivolti a un pubblico alla ricerca di esperienze gastronomiche ancora più esclusive.

La decisione di creare un brand separato nasce proprio da questa consapevolezza. Come spiega Giacomo Librizzi, CEO e co-fondatore della startup: “Sicily Addict è nato per rendere accessibili le eccellenze siciliane a un pubblico ampio, ed è un modello che continua a funzionare benissimo. Tuttavia, ci siamo resi conto che nel mercato dell’alta pasticceria c’è spazio per qualcosa di diverso: prodotti che esaltano ulteriormente materie prime d’eccellenza, con un approccio artigianale che non scende a compromessi, e che si rivolgono a chi cerca un’esperienza gastronomica unica”.

Una scelta coraggiosa che riflette una maturità imprenditoriale. Infatti, anziché snaturare il brand principale per inseguire il segmento premium, Sicily Addict ha optato per una strategia dual-brand, cioè mantenere l’identità di fascia media ma qualitativa di Sicily Addict e creare un marchio distinto per il luxury.

Proprio per non mescolare le due anime, Librizzi Alta Pasticceria avrà una sua identità, una comunicazione ispirata ai grandi marchi della moda e dell’automotive, e una linea distributiva separata.

Si parte con otto panettoni, poi l’espansione

Il debutto di Librizzi Alta Pasticceria accompagnerà il periodo natalizio con otto referenze di grandi lievitati, risultato di due anni di ricerca e sviluppo. 

La produzione si basa su un lievito madre vivo rinfrescato quotidianamente e su una lavorazione lenta di 72 ore, che garantisce una struttura soffice e una conservabilità naturale. Le ricette prevedono materie prime DOP e ingredienti italiani e siciliani tracciati, tutti ingredienti selezionati secondo criteri di qualità, come vaniglia Bourbon, miele di acacia, cioccolato monorigine e uova provenienti da filiere certificate, mantenendo coerenza con gli standard dell’alta pasticceria.

Ma si tratta solo dell’inizio: a gennaio, l’offerta verrà ampliata con prodotti di cioccolateria, creme spalmabili e biscotti realizzati con grani antichi siciliani. 

La linea sarà inizialmente disponibile sull’e-commerce di Sicily Addict, in un’area dedicata, per poi evolvere verso canali distributivi autonomi. L’obiettivo? Posizionarsi in un mercato dell’alta pasticceria ancora dominato da piccole realtà locali, introducendo un modello che unisce struttura produttiva e attenzione artigianale.

Sicily Addict, in numeri

Il lancio di questa nuova linea arriva in un momento di forte crescita per Sicily Addict.
Partita nel 2021, la startup ha chiuso il 2022 con 1,1 milioni di euro di fatturato, per poi arrivare a 1,75 milioni nel 2023 e 2,15 milioni nel 2024, sempre con un margine operativo lordo positivo. Nel 2025, il fatturato previsto è di 2,5 milioni di euro, con l’ambizione di raggiungere 3,5 milioni nel 2026, grazie anche al contributo della nuova linea premium.

L’azienda conta oggi oltre 65.000 clienti, più di 100.000 ordini spediti nel 2024 e una valutazione media di 4,2 stelle su Trustpilot su oltre 12.200 recensioni. Solo lo scorso anno sono stati venduti quasi 34.000 panettoni tramite il canale B2C, che rappresenta l’80% del fatturato.

Inoltre, accanto all’e-commerce, Sicily Addict ha sviluppato un modello omnicanale che comprende anche il B2B, con una distribuzione frozen che raggiunge Belgio, Francia, Malta e Germania, mantenendo qualità costante grazie a tecniche di abbattimento rapido.

La produzione non si limita ai lievitati, Sicily Addict realizza oltre 600 referenze tra pasticceria fresca e rosticceria, dagli arancini ai cannoli, fino alle cassate e ad altre specialità tradizionali, distribuite in tutta Europa.

Il team dietro al progetto

Dietro questi numeri, però, c’è un team di 20 persone che lavora da Mirto, un piccolo comune dei Monti Nebrodi di 800 abitanti, in provincia di Messina. “Abbiamo scelto di restare qui e di investire sul territorio, dando lavoro a persone del posto e dimostrando che si può fare impresa anche nei piccoli comuni e che soprattutto può essere un’opportunità di vita e di lavoro migliore”, afferma Giacomo Librizzi.

Insomma, un impegno che non si ferma al business, ma va oltre.
Sicily Addict, infatti, è prossima all’apertura del nuovo stabilimento che sarà operativo dalla prima settimana di dicembre. La struttura è alimentata anche da un impianto fotovoltaico da 100 kW già attivo progettato per sostenere volumi produttivi più elevati, con una capacità stimata fino a 1.600 panettoni per turno di otto ore. 

Un investimento che rientra nel percorso di sostenibilità intrapreso dall’azienda, che punta a ottenere la certificazione B Corp entro il 2028 e a eliminare progressivamente la plastica dal packaging.

I prossimi passi sul cronoprogramma

Il lancio di Librizzi Alta Pasticceria si inserisce in una strategia di crescita più ampia. Sicily Addict sta per aprire un nuovo round di raccolta su Mamacrowd, con l’obiettivo di raccogliere tra 500.000 e 1 milione di euro. I fondi serviranno a consolidare la presenza in Italia e, se raggiunti i target massimi, ad accelerare l’internazionalizzazione in Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo a partire dal 2026.

Replicare all’estero il modello che ha funzionato in Italia, consegne rapide, prezzi accessibili e un’ottima esperienza d’acquisto, è l’obiettivo. Dall’altro lato, con Librizzi Alta Pasticceria, l’ambizione è quella di portare l’alta pasticceria siciliana sui mercati internazionali, dimostrando che il Made in Italy non è solo tradizione, ma anche innovazione e tanta qualità.

Infine, chiude il cerchio della strategia di espansione l’avvio di Influkitchen, un progetto e-commerce dedicato ai prodotti sviluppati in collaborazione con influencer e content creator. Il modello integra la capacità produttiva interna di Sicily Addict con il potenziale delle community digitali, dando vita a referenze co-create e distribuite online.
Dopo una prima fase di validazione, il progetto sarà ampliato nel 2026 con l’ingresso di nuovi creator e una roadmap che prevede di raggiungere, nel primo anno di scalabilità, un fatturato dedicato di circa 1 milione di euro.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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