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L’omaggio partenopeo di Fabrizio Mellino a Gusto Montagna

(Agen Food) – Prato Nevoso (Cn), 20 feb. – Venerdì 27 febbraio, alle ore 20:00, l’Osteria Le Stalle di Prato Nevoso (Cn) accoglierà Fabrizio Mellino, chef del Ristorante *** Stelle Michelin Quattro Passi di Nerano (Na). L’insegna inaugurata nel 1991 dal padre e patron Antonio, si è fatta apprezzare negli ultimi anni per un lavoro unico nella valorizzazione delle eccellenze e tradizioni campane. Tanto da giustificare un riconoscimento, quello delle 3 Stelle Michelin arrivato a novembre 2023, che nella regione mancava dal 2002.

L’ingresso di Fabrizio alla guida della brigata – avvenuto nel 2015 – ha portato nuova energia a una cucina che non ha tradito la sua identità, continuando a valorizzare il pescato selezionato da Antonio e le verdure dell’orto di proprietà. Oggi, però, con un occhio internazionale e con contaminazioni che arricchiscono il saldo legame con le origini della famiglia.

“Gusto Montagna è un invito a cambiare prospettiva: portare la nostra cucina in alta quota significa ascoltare il luogo, il clima, i ritmi della neve e trasformarli in un piatto che resta fedele alla nostra identità. Mi piace l’idea di un dialogo tra territori: la montagna ti chiede essenzialità, precisione e calore, e questo è un linguaggio che sento molto mio” ha affermato Fabrizio Mellino. “Sono sempre felice di poter trasmettere il lavoro che facciamo a Nerano. Questo mi permette di tornare a casa con un bagaglio di ispirazioni sempre maggiore. Per ovvi motivi, conosco meglio il mare che la montagna. Da qui la scelta, per la serata, di portare un assaggio di Costiera, con un menu che incarna appieno la mia idea di cucina”.

IL MENU DELLA SERATA

Tradizioni gastronomiche che si tramandano da generazioni. È questo il tema a cui Fabrizio Mellino si è ispirato per i due amuse bouche del menu: Sfogliatella salsiccia e friarielli e Insalata di rinforzo napoletana. Piccoli aperitivi che ricordano l’infanzia gastronomica dello chef, con elementi croccanti alternati a note vegetali acide.

Due bocconi della memoria, capaci di fotografare il binomio mare e monti così caratteristico di Napoli: “Mi piace pensare a questa serata come a un ponte: la Campania che porto con me incontra il Piemonte e le Alpi Marittime. Non si tratta di ‘importare’ una cucina, ma di farla evolvere nel confronto con un’altra cultura gastronomica, con rispetto e curiosità”.

Riflessi di Nero, il primo antipasto del menu, prende il nome dall’ingrediente protagonista della portata: il maiale nero casertano, qui servito in un’insalata fredda con broccoli, senape e mostarda. Triglia è l’esaltazione di un pesce, che viene leggermente scottato, quindi abbinato a una spuma di patate. Ad aromatizzare il piatto, due materie prime che per lo chef rappresentano lo yin e yang della Costiera: arancia e rosmarino.

Zefiro nasce come un soffio: non un “piatto di piselli”, ma l’idea di una brezza gentile che attraversa la Penisola Sorrentina quando la primavera rimette tutto in movimento. Al centro ci sono i piselli, trattati in più registri per restituire delicatezza e profondità insieme: la polpa dolce e verde come una crema leggera che avvolge, i germogli come una nota fresca, vegetale, quasi “aerea”, che chiude il boccone con una sensazione pulita, luminosa. La scelta del tubetto è un dettaglio molto Mellino: una pasta piccola, “di casa”, spesso legata al ricordo del brodo, qui però asciutta e mantecata. Il formato lavora come un piccolo serbatoio: trattiene il condimento, concentra il sapore, e rende ogni forchettata compatta ma gentile, senza spigoli. In bocca l’effetto è quello che il nome promette: una carezza, un equilibrio costruito su dolcezza naturale, freschezza e consistenze sottili. Zefiro è primavera tradotta in pasta: un piatto che punta sulla persistenza, come il vento mite che lo ispira.

In Spigola, al pari di Triglia, ritorna la volontà di rispettare la materia prima di mare nella sua interezza, con una cottura gentile, al vapore, e un accompagnamento di scarole e capperi. In due parole, napoletanità e mediterraneità.

Il Babà è la perfetta chiusura del cerchio di un viaggio concettuale che parte da Prato Nevoso e termina a Nerano, con una deviazione oltre confine, la Francia. Perché il dolce viene proposto nella forma di savarin – da cui il babà differisce per impasto e forma – con una farcia e aromatizzazione al Grand Marnier. Un liquore dal sapore agrumato, che riporta mente e palato di nuovo in Costiera. Per prenotare un tavolo, telefonare al numero +39 347 800 9641.

La rassegna è realizzata grazie al prezioso supporto dei partner: Costa Crociere, Acqua S.Bernardo, Aperitime Sant’Orsola, Elém, Casa della Salute, Gin Mare, Glo e Rabino 1895.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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