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Truffe a Ue e Agea, maxi blitz contro la “mafia dei terreni”

(Agen Food) – Roma, 06 feb. – di Olga Iembo – Maxi inchiesta dei Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare, condotta insieme al Ros dell’Arma, e con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, nell’area dei Nebrodi, dove oggi i militari dell’Arma, coadiuvati dai colleghi di Polizia e Guardia di finanza, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare a carico di 37 presunti esponenti del clan di Tortorici, nel Messinese.

Estorsioni e truffe ai danni dell’Unione Europea e dell’Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in modo da percepire con modalità fraudolente i contributi comunitari e garantendosi così un canale di finanziamento estremamente redditizio, sono fra le ipotesi dell’accusa a carico della “famiglia tortoriciana”, associazione mafiosa composta dall’articolazione del gruppo dei Bontempo Scavo e del gruppo dei Batanesi, nei cui confronti sono state emesse le misure cautelari, 21 di custodia in carcere, 2 ai domiciliari e 14 sospensioni dall’esercizio di attività imprenditoriali che legittimino la presentazione di istanze di contributi comunitari o statali, oltre a 13 tra sequestri di terreni e conti correnti bancari, in esecuzione oggi a Tortorici (Messina) e nelle province di Siracusa, Enna, Rovigo, Catania e Gorizia.

Le indagini, che si sono avvalse delle dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia già appartenenti al gruppo mafioso dei Batanesi, hanno portato gli investigatori a ricostruire l’esistenza del gruppo criminale finalizzato alla commissione di un’indeterminata serie di delitti contro il patrimonio, tra cui estorsioni e truffe a danno dell’Unione Europea e dell’Agea e al controllo in modo diretto o indiretto, di attività economico-imprenditoriali, nonché alla coltivazione, all’acquisto, alla detenzione, alla cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente.

Il provvedimento rappresenta una prosecuzione dell’operazione “Nebrodi” eseguita nel gennaio 2020 dalla Guardia di Finanza di Messina e dai Carabinieri del Ros e del Comando Tutela Agroalimentare su delega della Dda di Messina, che aveva fatto luce sugli interessi criminali sui fondi europei e che aveva condotto all’arresto di oltre 100 soggetti, per 91 dei quali, il 31 ottobre 2022, i giudici del Tribunale di Patti al termine del processo di primo grado hanno emesso una sentenza di condanna per complessivi 600 anni di reclusione. Tra qualche settimana inizierà il processo di secondo grado davanti alla Corte d’Appello di Messina.

“L’azione di contrasto messa a segno dai Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare, insieme al Ros – ha commentato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – dimostra che lo Stato è in prima linea per tutelare e difendere i cittadini e i produttori onesti”. “In Italia – ha aggiunto -, grazie all’operato dei nostri uomini e donne in divisa, cui va il mio plauso, e grazie all’aumento dei controlli voluto dal Governo Meloni e alla loro evidente efficacia, non ci sarà spazio, come in questo caso, per quelle associazioni per delinquere di stampo mafioso finalizzato ad estorsioni, traffico di droga e frodi comunitarie in materia di PAC. Perché difendere la qualità significa anche tutelare il valore delle nostre produzioni”.

Anche l’ex presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, al quale si deve il “Protocollo” che porta il suo nome ed è diventato legge dello Stato, e che subì un attentato mafioso la notte fra il 17 e il 18 di maggio 2016, ha commentato: “L’operazione di oggi evidenzia, ancora una volta, in modo chiaro il contesto in cui ci siamo mossi in questi anni mettendo in luce le motivazioni per le quali la mafia, attraverso quel terribile attentato, voleva fermarmi. Nonostante la consapevolezza che, con questa ulteriore ed imponente operazione, l’odio e il rancore contro di me cresceranno ancora di più, è comunque tanta la felicità che provo oggi nel vedere che il nostro lavoro serva al Paese e alla lotta alla mafia”. “Lo Stato ha vinto – ha aggiunto -, abbiamo colpito con un Protocollo, oggi Legge dello Stato, e con un’azione senza precedenti la mafia dei terreni ricca, potente e violenta, pur rischiando la vita e perdendo la libertà mia e della mia famiglia”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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