Skip to content

Confeuro: cambiamenti climatici, costi sempre più alti ma i paesi più ricchi non dimostrano volontà di agire

(Agen Food) – Roma, 09 giu. – Combattere i cambiamenti climatici è sempre più costoso, ma sono proprio i Paesi ricchi a non farsi carico delle spese che spetterebbero loro in quanto principali inquinatori – dichiara Andrea Michele Tiso, Presidente nazionale Confeuro. Secondo l’ultimo rapporto di Oxfam, i responsabili della maggior parte delle emissioni di CO2 non dimostrano nei fatti una reale volontà di agire per il clima, avendo stanziato solo il 54% di quanto richiesto dalle Nazioni unite.

Si calcola che Il costo degli eventi meteorologici estremi nel 2021 abbia raggiunto i 329 miliardi di dollari, il dato più alto mai registrato – continua Tiso. Una cifra che corrisponde a quasi al doppio della somma stanziata per i Paesi in via di sviluppo nello stesso anno. La comunità internazionale non è insomma riuscita a introdurre criteri di equità nello sforzo per ridurre il riscaldamento globale. Oltre a causare al pianeta, i cambiamenti climatici sono quindi un ulteriore fattore di disuguaglianza.

Restiamo convinti che una delle principali armi per difendere l’ambiente e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sia un’agricoltura sostenibile, e che una quota adeguata di fondi debba essere destinata alla transizione agroecologica del primo settore. Tuttavia, senza un’assunzione di responsabilità da parte dei Paesi industrializzati e delle grandi multinazionali, non sarà possibile alcuna svolta verde. Per questo è indispensabile che siano i più ricchi a fare il primo passo, cercando di innescare un meccanismo virtuoso che coinvolga anche i Paesi meno sviluppati.

#confeuro #cambiamentoclimatico

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

Torna su
Agenfood
×