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Gian Luca Bagnara riconfermato alla presidenza di AIFE/Filiera Italiana Foraggi
(Agen Food) – Ravenna, 29 mar. – All’unanimità, Gian Luca Bagnara è stato riconfermato alla presidenza di AIFE/Filiera Italiana Foraggi nel corso dell’Assemblea generale che si è tenuta lo scorso 25 marzo a Milano Marittima (RA).
Una riconferma che sancisce il proseguimento di un percorso iniziato dieci anni fa, quando il settore delle foraggere, e dell’erba medica in particolare, sembrava destinato all’oblio in virtù di precedenti accordi internazionali che consentivano ai produttori di chiedere un contributo per cessare le loro attività. Da allora però le cose sono totalmente cambiate e oggi “vantiamo una filiera ben organizzata che ha saputo conquistare importanti fette di mercato nazionale e internazionale – spiega Bagnara – avvalorata da un costante sviluppo delle imprese che hanno saputo evolvere la loro capacità tecnologica e gestionale in modo davvero incredibile”.
A conferma di ciò, va ricordato che ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi fanno riferimento 30 impianti di trasformazione di erba medica prodotta su 90mila ettari di terreno distribuiti tra Emilia Romagna, Marche, Veneto, Lombardia, Lazio, Umbria, Toscana e Abruzzo, per una produzione complessiva di circa 1milione di tonnellate: il 60% del quale viene esportato.
Stiamo vivendo momenti molto complessi e il mondo agro-zootecnico è uno di quelli che sta pagando il conto più salato. In più ci stiamo avvicinando all’entrata in vigore della nuova PAC, 1 gennaio 2023, che introdurrà interessanti novità anche per le colture foraggere. Quale sarà il ruolo di AIFE/Filiera Italiana Foraggi e come supporterà l’attività dei suoi associati?
“Credo che proprio a causa delle vicende che stiamo vivendo si aprano davanti a noi sfide importanti da non sottovalutare – sottolinea Bagnara – In questo contesto occorre facilitare e rinsaldare quel collegamento tra agricoltura e zootecnia che oggi più che mai si rivela fondamentale. La rotazione colturale con leguminose, e in primis con erba medica, non solo migliora il terreno ma assicura l’approvvigionamento di una materia prima di qualità che, garantita e sanificata, apporta un beneficio all’ambiente oltre che al bestiame a cui viene fornita con la razione alimentare. Ecco allora che i progetti avviati come quelli allo studio da parte di AIFE/Filiera Italiana Foraggi sono e saranno legati alla qualità dei suoli, all’alimentazione di precisione, a razioni alimentari mirate e orientate a migliorare la produttività ma anche il benessere animale, la sostenibilità ambientale ed economica delle aziende”.
“Fortunatamente molte nostre aziende associate hanno siglato a suo tempo contratti di fornitura con le diverse Società elettriche riuscendo a bloccare quegli aumenti che abbiamo quantificato in una forbice compresa tra il 200 e il 300% – prosegue il Presidente Bagnara – Aumenti in pratica decuplicati rispetto a qualche mese fa, che qualcuno comunque è costretto ad affrontare. Abbiamo allora deciso di appoggiarci a una primaria Società di consulenza attraverso la quale, mensilmente, possiamo avere proiezioni attendibili in grado di intercettare l’andamento dei mercati e indirizzare di conseguenza gli acquisti di energia”.
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