(Agen Food) - Roma, 24 apr. - di Laura Caldara - Entriamo in un ristorante…

Crescita record nelle esportazioni di prodotti alimentari irlandesi nel 2021: +4% per un valore di € 13.5 miliardi
(Agen Food) – Dublino, 14 gen. – Il valore delle esportazioni di cibo, bevande e ortaggi irlandesi è aumentato del +4% raggiungendo, nel 2021, la cifra record di € 13.5 miliardi, nonostante l’impatto negativo della pandemia e della Brexit sul commercio.
Secondo i dati dell’Export Performance and Prospects report 2021/2022 di Bord Bia, l’anno scorso l’Irlanda ha esportato giornalmente l’equivalente di quasi € 37 milioni di cibo e bevande in più di 180 paesi in tutto il mondo.
L’Irlanda esporta circa il 90% dei propri prodotti e le performance dell’export si sono mantenute solide, considerando la pandemia da Covid-19 tutt’ora in corso e il fatto che il Regno Unito opera ora al di fuori dell’Unione Doganale dell’UE. Nonostante ciò, il valore delle esportazioni di prodotti alimentari irlandesi è cresciuto del +2% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.
Il settore lattiero-caseario, che valeva oltre € 5 miliardi lo scorso anno, rimane il compartimento export più ampio, seguito da carne e bestiame, che ha generato un export di oltre € 3.5 miliardi e dai PCF (Prepared Consumer Foods) che valevano più di € 2.5 miliardi.
Bord Bia, l’ente governativo dedicato allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari, bevande e prodotti ortofrutticoli irlandesi, ha di recente pubblicato un ambizioso piano triennale per favorire ulteriormente la crescita delle esportazioni, ponendosi come obiettivo un aumento dell’11% del valore delle esportazioni nei settori lattiero-caseario, carne e bestiame, e del +14% nell’export di PCF.
La sostenibilità è un tema centrale all’interno della nuova strategia e Bord Bia si impegna sempre di più a rafforzare i suoi ambiziosi standard, andando incontro sia alle sfide ambientali che alle richieste del mercato. Il programma Origin Green è determinante nel monitorare e guidare i miglioramenti nell’ambito della sostenibilità ambientale, dimostrando i risultati raggiunti dal paese ai consumatori di tutto il mondo. Le sfide future sono importanti, ma Origin Green fornisce una solida base da cui partire per posizionare l’Irlanda come leader globale nell’ambito della sostenibilità alimentare.
“La capacità del settore di superare le performance del 2019, registrando un record delle esportazioni è davvero impressionante, e i produttori irlandesi meritano un enorme ringraziamento”, ha commentato Tara McCarthy, CEO di Bord Bia. “Noi ci concentriamo comprensibilmente sui dati e sui numeri, ma vale la pena ricordare che all’interno di quei miliardi e milioni ci sono imprese e aziende agricole sparse in tutto il paese. Imprese che, grandi o piccole che siano, sono gestite da persone che hanno affrontato sfide enormi negli ultimi 20 mesi, sia professionali che personali e per noi di Bord Bia è un privilegio sostenere questi meravigliosi amanti del rischio, visionari e innovatori. La sostenibilità continuerà ad essere un obiettivo chiave per Bord Bia sia quest’anno che negli anni a venire e lavoreremo sempre più a stretto contatto con l’industria alimentare del nostro paese per ridurre le emissioni di carbonio e gli obiettivi di sostenibilità imposti dal governo irlandese. Origin Green giocherà un ruolo centrale nel sostenere il settore e siamo certi che l’Irlanda continuerà ad essere riconosciuta come leader nella produzione alimentare sostenibile”.
Carne e bestiame: Il valore totale delle esportazioni di carne e bestiame è aumentato del +4% raggiungendo € 3.5 miliardi nel 2021, una performance straordinaria viste le difficoltà. Al di là di questa crescita globale, i singoli settori hanno sperimentato tendenze di mercato diverse, con una forte domanda di carni bovine e ovine (con prezzi più elevati), e un mercato più debole per il pollame e le carni suine. Le esportazioni di carne e bestiame sono aumentate del +7% rispetto al 2019.
Le esportazioni di carne bovina sono aumentate del +9% e hanno raggiunto un valore di € 2.1 miliardi. Questa crescita è stata sostenuta da una forte domanda e da prezzi più alti nei mercati del Regno Unito e dell’UE. Anche la situazione dei prezzi si è mantenuta positiva vista la scarsità dell’offerta nel Regno Unito e anche in alcuni mercati chiave dell’UE.
L’allentamento delle restrizioni legate al Covid-19 nella seconda metà del 2021 – in particolare nel settore dei servizi alimentari – ha aiutato a generare una forte domanda. Il valore delle esportazioni irlandesi è cresciuto, nonostante una riduzione dell’11% del volume dell’export su base annua. La crescita più forte è stata verso le destinazioni dell’UE che hanno avuto una riduzione della disponibilità di carne bovina nazionale.
Una minore offerta a livello globale e una maggiore domanda a livello comunitario hanno contribuito a generare un mercato estremamente positivo per la carne ovina irlandese nel 2021: il valore delle esportazioni è infatti aumentato fortemente per il secondo anno consecutivo, salendo del +15% a € 420 milioni.
Prodotti ittici: Il valore delle esportazioni dei prodotti ittici irlandesi è tornato a crescere l’anno scorso, aumentando del 6% (per un valore di € 485 milioni), anche se i diversi settori hanno performato in modo differente: le esportazioni di molluschi, ad esempio, sono state incentivate dalla riapertura dei canali di ristorazione in Europa e in Asia durante il 2021 e il loro valore è aumentato del 25% (pari a € 165 milioni).
Di contro le esportazioni di pesci d’acqua dolce – il salmone in particolare – hanno avuto un anno difficile, a causa della maggiore concorrenza in alcuni mercati. In termini complessivi, il valore delle esportazioni è diminuito dell’8% per un valore di € 98 milioni.
Tara McCarthy conclude fornendo una overview sulle aspettative per l’anno appena iniziato: “Nonostante la performance record dello scorso anno, ci sono una serie di sfide da affrontare per il settore Food & Beverage irlandese. Tra questi l’aumento dei costi della catena di approvvigionamento e produzione, che stanno colpendo i produttori, e l’impatto della Brexit, che deve ancora essere pienamente messa in atto. Mentre il periodo di transizione è terminato il 31 dicembre 2020, il Regno Unito non ha ancora iniziato le ispezioni delle importazioni di alimenti e bevande, che dovrebbero cominciare all’inizio di luglio. Molte aziende del settore agricolo e manifatturiero segnalano un mercato del lavoro sempre più limitato e questo sta portando ad un aumento dei costi, che si sta rivelando un vero ostacolo. La maggiore attenzione alla sostenibilità comporta sia sfide che opportunità per il settore alimentare. I consumatori vogliono cibi sani e naturali e l’Irlanda può soddisfare questa richiesta, ma dobbiamo anche collaborare tutti insieme per ridurre le emissioni di carbonio per rispettare obiettivi fissati per il 2030 e per integrare ulteriormente la sostenibilità in tutte le attività di produzione e distribuzione. La nostra ricerca internazionale mostra che il 75% dei consumatori si è impegnato, nell’ultimo anno, a comprare alimenti prodotti in modo sostenibile e il programma Origin Green ci aiuta nel certificare ciò che i consumatori desiderano sempre di più. L’anno scorso il 71% delle aziende Origin Green ha dichiarato che questo programma è in grado di fornire un vantaggio competitivo per il loro business”.
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