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Lavoro: Green Pass per tutti


Il Governo ha deciso: green pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati, dal 15 ottobre e fino al termine dell’anno in corso. Durante il Consiglio dei ministri del 16 settembre, infatti, è stata trovata la quadra sull’estensione dell’obbligo della certificazione verde per accedere al luogo di lavoro. Controlli affidati ai datori di lavoro. Per chi risultasse sprovvisto di green pass si rischia la sospensione dal posto di lavoro con relativa interruzione dello stipendio. In nessun caso, però, si può provvedere al licenziamento.

Per quanto riguarda il settore pubblico, la richiesta di green pass obbligatorio finora riservata ai professori e al personale scolastico, diventa uno standard per tutti gli enti pubblici economici e gli organi di rilievo costituzionale nonché per il personale delle Autorità amministrative indipendenti. Nel settore privato, l’obbligo si estende a tutti i lavoratori che vogliano accedere al luogo di lavoro.

Per estensione, l’obbligo di green pass si estende anche a chi opera nel volontariato, alle partite Iva e alle colf/badanti. Ma anche a idraulici ed elettricisti che svolgono il loro lavoro entrando in casa dei clienti.

I lavoratori interessati dalla nuova norma sono circa 18 milioni fra pubblico e privato. Di questo, secondo i dati diffusi dal Governo, circa 13,9 milioni sono in possesso del green pass. Quelli senza sono 4,1 milioni. Più nel dettaglio, i lavoratori del settore privato che hanno il certificato verde sono 11 milioni (l’80%), 3,7 milioni quelli senza. Per il settore pubblico, fra le categorie già obbligate alla vaccinazione, le cifre sono 2,3 milioni con e 115mila senza. Fra quelli non obbligati alla vaccinazione, invece, 600mila hanno il lasciapassare sanitario e 300mila no.

Esentati, ovviamente, i soggetti che non possono sottoporsi al vaccino in base a idonea certificazione medica.

Per quanto riguarda i controlli, questi spettano al datore di lavoro (o a un suo delegato). Nel caso del settore pubblico nel quale operino dei lavoratori di aziende esterne (come nel caso delle mense per le scuole) la verifica spetta anche al datore di tali società relativamente alla certificazione del proprio dipendente. In tutti i casi, i controlli devo venire effettuati quanto più possibile in fase di accesso al luogo di lavoro. E non sono esclusi possibili verifiche a campione.

Oltre a mascherina, distanziamento e frequente igienizzazione delle mani in ufficio ora si dovrà presentare anche il green pass Lavoro: obbligo di green pass per tutti. Se senza niente stipendio dopo 5 giorni

Oltre a mascherina, distanziamento e frequente igienizzazione delle mani in ufficio ora si dovrà presentare anche il green pass

Le sanzioni nel campo pubblico, in caso di mancata esibizione del green pass, si tramutano in assenze ingiustificate con una tolleranza di cinque giorni. Passati i cinque giorni e in mancanza di certificazione verde, il contratto di lavoro è sospeso e non viene versato alcun stipendio o emolumento fino alla presentazione del documento (che si può ottenere dopo la vaccinazione, un tampone negativo effettuato entro 48 ore dalla verifica oppure successivamente alla guarigione dalla malattia). In ogni caso, non possono essere prese sanzioni disciplinari ed è conservato il rapporto di lavoro in essere. Per quanto riguarda le aziende private, anche in questo caso i lavoratori senza green pass vengono sospesi dal lavoro senza la corresponsione dello stipendio a partire dal 5 giorno di assenza ingiustificata per mancanza di green pass.

Oltre a queste sanzioni, il decreto introduce pene pecuniarie per chi elude i controlli o si rifiuta di mostrare il certificato: dai 600 ai 1.500 euro. Parallelamente, il datore del lavoro che non controlla i pass dei dipendenti è punito con la sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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