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Granarolo ha inaugurato in Puglia il caseificio Perla

(Agen Food) – Roma, 12 mag. – Il made in Italy ha il proprio valore aggiunto nelle filiere cooperative. Un valore ancora maggiore se dentro a una filiera nazionale trova riconoscimento un territorio. Come nel caso di Granarolo, gruppo cooperativo italiano, che a Gioia del Colle (Ba) ha inaugurato il nuovo caseificio Perla. “Si tratta – ha detto Sara Guidelli, direttrice generale di Legacoop Agroalimentare presente all’inaugurazione – di un esempio virtuoso di come una filiera cooperativa, in questo caso quella lattiero casearia, possa trovare la sua maggior espressione nel legame con il territorio. Perché proprio in connubio tra tradizione, cultura, saper fare, biodiversità che nascono i nostri prodotti di eccellenza espressione unica del made in Italy e della Dieta Mediterranea”.

Al taglio del nastro erano presenti il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Gioia del Colle Giovanni Mastrangelo.

Erano presenti anche il presidente di Granarolo Gianpiero Calzolari, il direttore generale di Granarolo Filippo Marchi, la presidente di Granlatte Simona Caselli, il direttore generale di Granlatte Isaia Puddu, e tutti i membri dei rispettivi consigli di amministrazione, le socie e i soci del Sud e il personale dello stabilimento di Gioia del Colle. Hanno inoltre preso parte all’iniziativa Simone Gamberini e Carmelo Rollo, rispettivamente presidente e vice presidente di Legacoop.

Lo stabilimento, di oltre 55.000 metri quadri, dotato di un impianto di cogenerazione di 1,5 MWh, è operativo dal 1962. Il sito, che era già stato oggetto di una ristrutturazione nel 2002, ha prodotto fino ad oggi latte a marchio Perla e Granarolo. Oggi, con un investimento di 25 milioni di euro partito nel 2023, il caseificio è stato riconvertito per produrre, oltre al latte, anche specialità casearie pugliesi quali burrata, stracciatella, mozzarella e ricotta per il mercato nazionale e internazionale. Il controllo completo dell’intera catena di approvvigionamento (latte e panna sono dei soci di Puglia e Basilicata che fanno parte della filiera Granlatte/Granarolo) garantisce massimo benessere animale e tracciabilità. Una progettazione su misura delle macchine presenti in caseificio migliora la qualità microbiologica delle burrate allungandone la durabilità e dunque l’opportunità di andare all’estero dove il consumo di burrata cresce in modo significativo.

“È proprio nel valore della cooperazione il vero valore aggiunto di un prodotto che nella filiera trova il proprio riconoscimento di essere italiano. Le cooperative trattano e valorizzano la materia prima dei loro soci, e spesso, come fa Granarolo, riconoscono prezzi maggiori di quelli di mercato ai loro conferitori. Ecco perché cooperazione, territorio, filiera devono essere legate tutte quante ad un unico denominatore”. Il caseificio Perla lavorerà a regime 60mila tonnellate di latte di filiera, per 10mila tonnellate di prodotto finito, e prevede di raddoppiare il numero dei dipendenti entro il 2027.

Redazione Agenfood

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