(Agen Food) – Roma, 28 ott. – Sono quasi 400mila gli italiani che quest’anno hanno scelto l’agriturismo per il lungo week end di Ognissanti cogliendo l’occasione di sfruttare l’ultimo “ponte” prima delle festività di Natale e fine anno. E’ quanto rileva la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una fetta consistente dei 10,5 milioni di italiani che secondo Federalberghi hanno deciso di mettersi in viaggio.

Con l’emergenza sanitaria Covid quest’anno – sottolinea la Coldiretti – si registra un aumento del turismo legato alla natura e sono in molti quelli che scelgono di fare un break in campagna alla ricerca dei frutti dell’autunno, dai funghi alle castagne ma anche per assistere alle attività di raccolta delle olive e alla molitura o la vendemmia che in alcuni territori quest’anno non sono ancora terminate. Ma c’è anche chi – precisa la Coldiretti – si accontenta di passeggiare nei boschi per osservare il foliage quel fenomeno spontaneo per cui alcune specie di alberi in autunno cambiano il colore delle loro foglie, passando dal verde al giallo, l’arancione, il rosso e il marrone. Un evento naturale che si trasforma in un grande spettacolo, con centinaia di fan armati di scarponcini e macchina fotografica.

A far scegliere le strutture agrituristiche è certamente secondo www.campagnamica.it l’opportunità di conciliare la buona tavola con la possibilità di stare all’aria aperta avvalendosi anche delle comodità e dei servizi offerti.  Peraltro si tratta di strutture situate in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza secondo Terranostra.

Negli agriturismi italiani – spiega la Coldiretti – è ricca l’offerta di attività all’aria aperta che – sottolinea la Coldiretti – va dalle fattorie didattiche per i piu’ piccoli all’equitazione, tiro con l’arco, trekking, in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici particolarmente apprezzate in tempi di funghi, tartufi e castagne. Molto interesse infatti – continua la Coldiretti – riscuotono tra i buongustai le tradizionali sagre d’autunno per scoprire tradizioni gastronomiche locali attraverso piatti tipici a base di queste specialità.

A disposizione dei turisti ci sono – sottolinea la Coldiretti – oltre 24.000 aziende agrituristiche presenti in Italia che sono in grado di offrire un potenziale di più di 262mila posti letto e 462 mila coperti per il ristoro, oltre a 11.600 mila piazzole per l’agricampeggio e camper oltre a 1500 attività di fattoria didattica per i più piccoli. L’agriturismo è apprezzato anche per gli acquisti dei souvenir alimentari con sei turisti su dieci (59%) nel Belpaese che hanno deciso per il 2021 di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende agricole o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

“L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento” sottolinea Diego Scaramuzza presidente di Terranostra nel precisare che “in quasi 2 comuni italiani su tre sono presenti strutture agrituristiche con una netta prevalenza dei piccoli comuni dove nasce il 92% delle tipicità agroalimentari Made in Italy”. Il consiglio è di rivolgersi – conclude la Coldiretti – a siti come www.campagnamica.it che permette di scegliere le strutture dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana con l’indicazione dei servizi offerti.

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