FederBio a BioFach per consolidare il networking internazionale in un contesto europeo che vede il bio in grande crescita

(Agen Food) – Roma, 18 feb. – Prosegue l’espansione del biologico in termini di superfici coltivate, numero di produttori e volume di acquisti. Questo lo scenario che emerge dai dati presentati in questa edizione digitale di BioFach. FederBio porterà alla manifestazione il contribuito del biologico Made in Italy con uno stand virtuale e un webinar nell’ambito del progetto Innovabio, coordinato da CREA, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e FederBio.

FederBio partecipa a BioFach, la fiera leader mondiale per gli alimenti biologici che si tiene dal 17 al 19 febbraio in versione digitale e che prevede il coinvolgimento di oltre 1.340 espositori provenienti da 82 Paesi.

Il quadro europeo conferma i trend in forte crescita del mercato bio: secondo i dati presentati dall’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica FiBL e IFOAM, la Federazione delle associazioni del biologico a livello mondiale, nel 2019 si è infatti registrato un ulteriore incremento dell’8% del mercato per un valore delle vendite al dettaglio che si è attestato a oltre 41 miliardi di euro all’interno dell’Ue.

L’incremento delle superfici coltivate a bio nel 2019, sempre a livello Ue, è stato di 0.8 milioni di ettari con una crescita del 5,9% sull’anno precedente. L’Italia si conferma al terzo posto per superfici bio nell’Unione Europea, dopo Spagna e Francia.

Molto sostenuto nel 2019 anche l’aumento dei produttori bio pari al 5% nel perimetro dell’Unione europea, con l’Italia che conferma il suo ruolo di leadership continentale con oltre 70.561 produttori bio. Analogo trend in crescita per importatori e trasformatori, con l’Italia che anche su quest’ultima categoria si posiziona ai vertici della classifica europea con 22mila operatori.

La crescita complessiva del mercato si rispecchia nelle scelte dei consumatori. La spesa pro capite dei consumatori per il cibo biologico è raddoppiata nell’ultimo decennio. Il dato 2019 rileva che all’interno dell’Ue nel 2019, ciascun consumatore ha speso una media di 84 euro.

In uno scenario così favorevole, la partecipazione di FederBio a questa edizione di BioFach assume un significato ancora maggiore. Come espositore all’interno dello stand virtuale in comune con ICE, la Federazione italiana del biologico e del biodinamico coglierà l’opportunità di consolidare il proprio network internazionale, condividendo esperienze e progetti con i principali attori mondiali del settore.

Tra le iniziative promosse da FederBio l’organizzazione di un webinar dal titolo “Biologico autentico: una ricerca sul cavolfiore attraverso un approccio chimico multivariato e isotopico in cui verranno presentati i risultati di Innovabio, il progetto coordinato dal CREA in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e FederBio.

“Come mostrato dai risultati presentati in questa edizione di BioFach, esistono oggi condizioni estremamente favorevoli per guardare al biologico come una leva decisiva in grado di favorire una transizione agroecologica su scala europea basata sui requisiti della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per questo è fondamentale puntare in termini strategici sul Green Deal europeo e raggiungere gli obiettivi di crescita del bio contenuti nella strategia “Farm to Fork”.Crediamo, inoltre, che il ruolo trainante del bio debba essere fortemente sostenuto anche in Italia con la creazione di un quadro normativo adeguato alle politiche europee prevedendo la disponibilità di risorse finanziarie adeguate a sostenere il crescente numero di agricoltori che hanno scelto di operare secondo il paradigma biologico. In questa direzione, ci auguriamo che il nuovo Governo s’impegni a livello europeo per una riforma della PAC coerente con gli obiettivi della strategia Farm to Fork considerato anche la recente attenzione che ha riservato ai temi della sostenibilità, con l’istituzione di un apposito Ministero per la Transizione Ecologica. Ora è necessario tradurre la volontà politica in atti concreti, dal Recovery Plan, con investimenti finalizzati a sostenere la conversione agroecologica, a una rapida approvazione della legge sul biologico da troppo tempo ormai ferma in Parlamento”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio. 

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