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Al Masaf apertura tavolo filiera riso, associazioni soddisfatte

(Agen Food) – Roma, 6 mag. – “Oggi riprendiamo il percorso per istituzionalizzare il tavolo di filiera del riso ed elaborare una strategia di settore con tutti i protagonisti della produzione risicola italiana”. Così il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, in occasione dell’apertura del tavolo della filiera del riso al quale hanno partecipato i rappresentanti dei consorzi di tutela, produttori, trasformatori e distributori, e cui era presente anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Il riso è una delle principali eccellenze del made in Italy agroalimentare – ha proseguito il sottosegretario La Pietra, secondo quanto si legge in un comunicato del ministero – e il nostro Paese con 1,5 milioni di tonnellate all’anno garantisce metà dell’intera produzione europea di riso di cui è il primo fornitore, grazie a una ampia varietà e un livello qualitativo unico al mondo. A fronte di una produzione così importante abbiamo riscontrato, al momento del nostro insediamento al Masaf, una preoccupante assenza di momenti di confronto reale con i principali protagonisti della produzione risicola, che intendiamo colmare con l’istituzione di un tavolo nel quale confrontarci e affrontare le nuove sfide che attendono i nostri imprenditori. Manca un piano di settore da dodici anni e oggi, così come stiamo facendo anche in tutti gli altri settori dell’agricoltura, stiamo riaprendo un dialogo utile a valutare come muoverci nei mutati scenari politici e commerciali internazionali”.

“Molte le istanze rappresentate dalle associazioni intervenute – informa la nota del Masaf -, a partire dalla necessità di lavorare sulla tutela della risorsa acqua, fondamentale per non incorrere nei drammatici cali di produzione avvenuti in Paesi quali la Spagna, tramite un piano di rafforzamento della rete di invasi nei quali conservare l’acqua piovana. Ampio spazio è stato dedicato anche alla crescente importazione in Europa di riso extra UE”, punto sul quale il sottosegretario ha ribadito che “il governo sta lavorando in Italia e soprattutto in Europa, per garantire che si superi il paradosso nel quale i nostri produttori sono penalizzati dal rispetto delle regole UE, alle quali non sottostanno i concorrenti stranieri. Una concorrenza che di fatto diventa sleale nel momento in cui non c’è parità di trattamento rispetto a chi produce senza rispetto delle più basilari regole inerenti tutela dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Stiamo sensibilizzando Bruxelles – ha concluso La Pietra – sulla necessità inderogabile di garantire regole uguali per tutti e il tavolo di filiera di oggi, sulla cui utilità tutti si sono dichiarati concordi”.

E sull’incontro soddisfazione è stata espressa da Coldiretti, da cui hanno sostenuto: “L’istituzione di un tavolo permanente sul riso è importante per difendere i produttori italiani dall’invasione di prodotto asiatico, spesso coltivato sfruttando il lavoro minorile e usando pesticidi vietati in Europa, che beneficia delle agevolazioni a dazio zero”. “Troppo spesso – hanno rimarcato da Coldiretti – il riso italiano è stato sacrificato sull’altare di accordi commerciali con Paesi che non rispettano gli stessi standard produttivi di quelli europei e che sfruttano le agevolazioni per inondare il mercato Ue di prodotto di bassa qualità che fa crollare i prezzi di quello nazionale. Un esempio è la Cambogia che nel 2023 ha visto aumentare le sue esportazioni in Italia del 67%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, mentre l’India ha addirittura quasi raddoppiato le vendite nel nostro Paese (+92)”.

“Tutelare la produzione nazionale di riso è fondamentale per mantenere il primato dell’Italia a livello comunitario – hanno sostenuto da Copagri -, sia a livello di superfici coltivate, pari a quasi 200mila ettari, che soprattutto in termini produttivi, dal momento che il nostro Paese rappresenta circa la metà della produzione dell’Unione europea, potendo inoltre vantare un inestimabile patrimonio di varietà con caratteristiche uniche, molto conosciute e apprezzate in tutto il mondo”. “Per tali ragioni, non possiamo – ha aggiunto la Confederazione – che esprimere apprezzamento per la volontà

manifestata dal governo di istituzionalizzare il tavolo di filiera del riso e di utilizzare quella sede per portare avanti il confronto sullo stato di salute del comparto, così da aggiornare la strategia di settore coinvolgendo tutti i protagonisti. Tale strategia non potrà prescindere dal fondamentale ruolo svolto dalla ricerca e dall’innovazione, con particolare riferimento alle innumerevoli possibilità di sviluppo legate all’utilizzo delle Tecniche di evoluzione assistita-Tea, evidenziate in maniera esemplare dalla sperimentazione avviata nel pavese con una specie di riso modificata genomicamente per resistere al brusone, una delle peggiori fitopatie che colpiscono le risaie”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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