(Agen Food) – Roma, 22 ott. - Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo…

Agromafie, arrivano più carabinieri per combatterle
(Agen Food) – Roma, 10 mag. – Voglio partire dalla sottolineatura di due importanti indagini che hanno portato dall’insediamento anche del nostro Governo ad affrontare due temi fondamentali: quelli legati alle agromafie e quelli legati alla tutela che necessitano i nostri imprenditori dell’allevamento e i nostri imprenditori tutti a cui vengono sottratti i soldi dalla malavita che potrebbero andare invece a sostenere questo tipo di agricoltura”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rispondendo al Question time in Senato a un’interrogazione in merito ai controlli nel settore dell’allevamento contro il fenomeno della mafia dei pascoli.
Il ministro ha voluto anzitutto “ringraziare, con l’occasione, la Guardia di Finanza e le Procure che hanno agito in maniera solerte come fanno i nostri Carabinieri nel controllo, per quanto possibile, di questi fenomeni che stanno diventando dilaganti anche a causa della crisi del mondo allevatoriale e dell’agricoltura tutta. Dalle indagini, durate più di due anni, è emerso come l’associazione criminale, operativa dal 2014, avrebbe simulato il possesso dei requisiti necessari per ottenere la disponibilità di terreni e di corrispondenti titoli PAC, e quindi hanno beneficiato di qualcosa a cui evidentemente non avevano diritto con un’azione criminose. Le società avevano sede, come lei sottolineava in varie parti d’Italia, quindi un fenomeno che spesso avviene al Sud, ma che coinvolge attività criminose che invece hanno spesso protagonisti che non sono persone del Sud. Tali vicende ci inducono a ritenere che il sistema di prevenzione delle truffe, nonostante la dedizione e il grande impegno delle Forze dell’Ordine, sia stato poco efficace. E questa è la ragione principale, unitamente alla necessità di contrastare il maltrattamento animale all’interno degli allevamenti, che ci ha spinto a presentare una disposizione normativa urgente per ripristinare la dipendenza funzionale del CUFA (Comando unità forestali ed agroalimentari) le funzioni del CUFA per avere un numero di carabinieri sufficienti ad operare in questo senso”.
“Al Ministero dell’Agricoltura nel tempo, da azioni che io non considero corrette – ha sottolineato Lollobrigida -, sono stati sottratti i Carabinieri e sono rimasti 145 uomini delle Forze dell’ordine per affrontare le agromafie e il maltrattamento, un po’ pochi per arrivare all’obiettivo. Con il nostro decreto e con i 5000 Carabinieri a disposizione potremmo occuparci di questa competenza in maniera più efficace. Un’altra è l’Agea, Agenzia fondamentale che deve verificare i pagamenti, e purtroppo, la situazione che abbiamo trovato non era il massimo dell’efficienza. Tant’è vero che, l’Europa ci ha contestato esattamente questo, in più occasioni negli ultimi anni e nel decreto abbiamo eliminato, il SIN che rallentava invece che agevolare la possibilità di controlli che saranno sempre più efficaci. La commissione europea ci ha riconosciuto un efficientamento progressivo dell’Agea, perché è quello l’unico strumento anche con le dotazioni, diciamo di carattere tecnologico, che ci permettono di incrociare i dati, per mettere in condizioni di effettuare controlli sempre più puntuali ed evitare che anche un euro finisca nei soldi non solo della malavita ma anche di chi non ha diritto. In Italia abbiamo la situazione paradossale: in Italia esistono allevatori che percepiscono la PAC e hanno più di 105 anni e che riteniamo statisticamente difficili possano continuare a condurre un’attività imprenditoriale. Lavoriamo – conclude – io spero in grande sintonia per affrontare i problemi che non sono né di sinistra né di destra ma che incidono sui soldi degli italiani e sui fondi europei in questo caso utili a garantirci buon cibo e soprattutto tutela del territorio che viene effettuato più di ogni altra cosa dai nostri agricoltori”.
