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Prugneto 2024, un’identità che continua a evolvere
(Agen Food) – Nespoli (Fc), 22 ott. – Per Poderi dal Nespoli, il racconto del Sangiovese di Romagna comincia da Prugneto. Nato dal primo vigneto acquisito dalla famiglia Ravaioli negli anni Sessanta, questo Romagna DOC Sangiovese Superiore accompagna da allora la storia della cantina e il suo lavoro di valorizzazione del vitigno. Con la nuova annata 2024, Prugneto prosegue il percorso enologico avviato con Riccardo Cotarella dalla vendemmia 2023: una lettura del Sangiovese che unisce la storia dell’etichetta alla ricerca di fragranza, freschezza e riconoscibilità territoriale.
Una visione del Sangiovese nata negli anni Sessanta
La storia di Prugneto è legata a Valerio Ravaioli, seconda generazione della famiglia fondatrice. Alla fine degli anni Sessanta, la sua volontà di valorizzare il Sangiovese si tradusse in scelte allora poco diffuse in Romagna: ridurre le rese per ettaro, per ottenere maggiore concentrazione nelle uve, e introdurre l’affinamento in barriques di rovere francese. Erano interventi che esprimevano una fiducia concreta nel potenziale del vitigno e nella possibilità di realizzare un vino con una propria fisionomia. Prugneto, originariamente prodotto dal vigneto omonimo, divenne così una delle etichette attraverso cui la famiglia costruì la storia moderna della cantina.
La curiosità di Valerio si estendeva anche al modo di presentare il vino. Durante un viaggio a Saint-Tropez, rimase colpito dai sacchetti di carta di una boutique e dalla loro capacità di raccontare ciò che contenevano. Tornato in Romagna trasferì quell’ispirazione sull’etichetta di Prugneto, pensata come una carta d’identità: uno spazio in cui rendere leggibili l’origine del vino e lo spirito di chi lo aveva immaginato. Il nome del vigneto, le scelte produttive e l’etichetta partecipavano alla stessa idea: dare al Sangiovese una riconoscibilità che partisse dal lavoro della famiglia e dal suo territorio.
Il legame con la Valle del Bidente
Il luogo di Prugneto è la Valle del Bidente, nella campagna forlivese, lungo il paesaggio che dagli Appennini scende verso la costa adriatica. Qui si trova Poderi dal Nespoli, sulle colline di Cusercoli, a circa 177 metri sul livello del mare. Il vigneto omonimo è esposto a est e caratterizzato da suoli argillosi. È questo contesto a dare concretezza al legame del vino con la Romagna. Nei terreni a prevalenza argillosa, la capacità di trattenere acqua e nutrienti contribuisce alle condizioni di crescita della vite e alla formazione del carattere delle uve.
Romagna DOC Sangiovese Superiore Prugneto 2024
Su questa identità si è innestato il lavoro con Riccardo Cotarella, che dall’annata 2023 ha curato il progetto affinando il profilo enologico dell’etichetta, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale espressivo del Sangiovese e il suo rapporto con la Valle del Bidente. Fragranza del frutto, freschezza ed equilibrio costituiscono i riferimenti di questa lettura contemporanea. Il percorso riporta l’attenzione sulle caratteristiche che rendono Prugneto riconoscibile, collegando il lavoro attuale in vigna e in cantina alla ricerca iniziata dalla famiglia Ravaioli. Prodotto sulle colline di Cusercoli caratterizzate da suoli a prevalenza argillosa, Prugneto viene vinificato e maturato prevalentemente in acciaio, mentre circa il 30% del vino affina per alcuni mesi in botti e barriques. Il profilo di Prugneto è giocato sulla fragranza del frutto: al colore rosso brillante seguono profumi intensi di frutta rossa, con richiami di viola, ciliegia e prugna. Al palato, la freschezza si accompagna a tannini morbidi e a un sorso scorrevole, con un finale speziato e persistente. La sua vocazione conviviale trova espressione a tavola, in abbinamento alla pasta fresca e ripiena, agli arrosti, alle carni rosse e ai formaggi.
