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Fieragricola, Lollobrigida incontra movimento trattori: UE cambi
(Agen Food) – Roma, 31 gen. – di Olga Iembo – “Agricoltori, allevatori e pescatori sono i primi ambientalisti. Per questo, dal primo giorno il governo Meloni è andato in Europa per denunciare le politiche green ideologiche che negli anni hanno messo in ginocchio la nostra agricoltura, considerando la sostenibilità ambientale prevalente sulla sostenibilità economica e sociale. E’ tempo di una svolta netta in UE”.
Lo scrive su Facebook il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida proprio nel giorno in cui, arrivando alla Fieragricola di Verona, non si è sottratto al confronto con i rappresentanti del movimento dei trattori, giunti a manifestare davanti alla sede dell’evento. Il Ministro ha ribadito che il Governo è ben consapevole delle istanze del settore e che, certamente, “non ci devono essere agricoltori contro agricoltori”.
“L’agricoltore nell’ambiente e nella terra ha il suo patrimonio principale, ha quello che gli garantisce il reddito. Pensare che lo distrugga con le sue attività è una cosa che non ha logica – ha aggiunto Lollobrigida -. In Europa è passato un modello che mette la sostenibilità ambientale in contrasto con quella economica e di reddito e hanno cominciato a mettere regole rigidissime su tutto che diventavano insostenibili, così prima hanno cominciato a desertificare le aree meno produttive. All’inizio ci si è cascati un pò tutti, perchè – ha argomentato – quando ti dicono ti pago bene per non coltivare, alla fine ti viene di dire ma chi me lo fa fare e qualcuno ha detto questa logica mi piace. Poi però hanno diminuito sempre di più i soldi per non coltivare e poi te la vedi da solo, ma quando non ce la fai sei costretto a chiudere le aziende”.
Poi, entrando alla Fieragricola di Verona dopo il colloquio con i rappresentanti del movimento dei trattori il Ministro ha ribadito: “Il nostro Ministero cerca di rimettere al centro la nostra agricoltura, la nostra pesca, il nostro allevamento che sono qualità e rispetto dell’ambiente” ripetendo che “gli agricoltori sono i primi ambientalisti del territorio”. “Sono quelli – ha proseguito – che proteggono ciò che hanno di più prezioso, la terra che gli ha dato il pane, e deve tornare a darglielo arricchendo loro e le loro famiglie, sempre difendendo il nostro valore di riferimento che è la qualità”.
“Dobbiamo proteggere il Made in Italy perché siamo una nazione piccola. Se non difendiamo questo livello di qualità, il giusto prezzo, il giusto reddito dei nostri agricoltori, noi come nazione perdiamo il senso di esistere. Il made in Italy è un sistema ampio che ci siamo conquistati con la nostra storia, con la nostra cultura, con millenni di contaminazioni anche di altre culture, che abbiamo saputo mettere insieme e offrire al resto del mondo”.
