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Illycaffè è pronta per sbarcare a Piazza Affari
(Agen Food) – Rimini, 20 ago. Il rincaro del caffè sembra ormai inevitabile, con il prezzo della tazzina che potrebbe presto superare la soglia dei 2 euro. A lanciare l’allarme è Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaffè, durante il suo intervento al Meeting di Rimini.
Scocchia ha evidenziato come il mercato sia in piena tempesta a causa di una fortissima volatilità del prezzo del caffè verde, che ha raggiunto 245 centesimi per libbra, segnando un incremento del 66% rispetto all’anno precedente e più del doppio rispetto a tre anni fa. Questo aumento si è già tradotto in un rincaro del 15% del costo della tazzina di caffè al bar negli ultimi tre anni, portando il prezzo medio a circa 1,50 euro in Italia.
Secondo Scocchia, le pressioni sui prezzi non accennano a diminuire, tanto che si stima che l’espresso al bar potrebbe presto toccare i 2 euro. Tra le principali cause di questo fenomeno ci sono il cambiamento climatico, che minaccia di dimezzare i terreni coltivabili entro il 2050, e gli eventi estremi come le piogge torrenziali in Brasile e la siccità in Vietnam.
A queste si aggiungono problematiche logistiche, come l’interruzione del canale di Suez, che ha fatto lievitare i costi di trasporto e prolungato i tempi di consegna, e la speculazione sulle soft commodities. Proprio di recente, le quotazioni del caffè robusta hanno toccato nuovi massimi storici a causa della siccità che sta colpendo Brasile e Vietnam.
Inoltre, Scocchia ha parlato dei piani futuri di Illycaffè, con l’obiettivo di quotarsi in Borsa entro il 2026, compatibilmente con le condizioni del mercato. La società ha già avviato passi importanti in questa direzione, adottando i principi contabili internazionali e preparando la rendicontazione della sostenibilità, come richiesto dalle società quotate. La decisione finale verrà presa entro i prossimi dodici mesi.
