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L’industria europea della pesca a strascico mostra un fronte unito a Bruxelles
(Agen Food) – Bruxelles (Belgio), 20 gen. – Europêche rende noto che, ieri, un’alleanza di organizzazioni di pesca (alla quale aderisce anche l’Alleanza Cooperative Italiane Pesca) di 14 paesi dell’UE che rappresentano oltre 22.000 pescatori e 8.000 navi, ha presentato al Commissario per la pesca Sinkevicius l’importanza e la realtà delle attività di pesca a strascico in tutta Europa.
L’incontro è stato richiesto dai rappresentanti delle imprese a causa della percezione negativa espressa dalla Commissione nei confronti di alcuni attrezzi dello strascico e sullo sfondo del piano d’azione che la Commissione sta sviluppando per proteggere ulteriormente le risorse della pesca e gli ecosistemi marini nel contesto della Strategia 2030 dell’UE sulla biodiversità. I partecipanti hanno evidenziato la sostenibilità e l’importanza complessiva di questi metodi di pesca diffusi in tutti gli Stati membri dell’UE e hanno dimostrato che queste attività di pesca sono ben regolamentate, controllate, studiate e ampiamente certificate.
Rappresentanti delle imprese di tutta Europa sono intervenuti all’unisono sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla pesca a strascico, sia su piccola che su larga scala, volto a garantire la sicurezza alimentare.
Javier Garat, che ha convocato l’incontro con il Commissario, ha dichiarato: “Le nostre imbarcazioni portano a terra più di un milione di tonnellate ogni anno di pescato sano e sostenibile, che rappresentano circa il 25% degli sbarchi totali dell’UE. Il valore degli sbarchi genera quasi il 40% del fatturato totale del settore, contribuendo alla ricchezza, all’occupazione e al tessuto di molte comunità costiere e periferiche”.
Nell’annunciato piano d’azione, la Commissione europea sta valutando l’introduzione di limitazioni e restrizioni all’uso degli attrezzi da pesca che entrano in contatto con il fondo.
Gerard van Balsfoort, co-organizzatore della riunione, ha dichiarato che: “Grazie a una gestione efficace e scientifica, le attività di pesca a strascico si svolgono solo in fondali marini limitati e ad alta resilienza, riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini e sulle risorse. Recenti ricerche scientifiche lo dimostrano”. Ha proseguito: “La direzione politica della Commissione sulla pesca a strascico dovrebbe basarsi su prove fattuali, scientifiche e sottoposte a revisione paritaria e valutazioni d’impatto complete. L’uso di pseudoscienza o affermazioni infondate, come quelle relative alle emissioni di carbonio del settore, per costruire politiche dell’UE non aiuterà la salute degli oceani né i pescatori”.
In questo incontro, i rappresentanti dell’industria hanno annunciato la creazione della “European Bottom Fishing Alliance” (EBFA)”, che rappresenta le flotte di pesca a strascico con sede nell’UE. L’alleanza sarà lanciata il mese prossimo con l’obiettivo di difendere, sostenere e mostrare realtà economiche, ambientali, sociali e culturali delle attività di pesca di fondo nelle nazioni di pesca dell’Unione europea.
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