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Il Mercato Centrale compie dieci anni

(Agen Food) – Roma, 27 mar. – Il 2024 è l’anno di Mercato Centrale che dieci anni fa ha dato il via alla sua avventura a Firenze e che oggi conta quattro sedi nelle principali città italiane (Firenze, Roma, Torino e Milano) oltre ad un secondo format “Ai Banchi del Mercato Centrale“.

Un unicum nel panorama gastronomico italiano, che racconta una storia di successo e passione, di persone e sinergie che hanno riportato al centro la figura degli artigiani del cibo introducendo un linguaggio nuovo che fa della semplicità il suo punto di forza.

Per il decennale in programma nuovi progetti ed iniziative a partire dal festival DISQUISITO a Torino il prossimo 19, 20 e 21 aprile oltre ad eventi diffusi tra Firenze, Milano, Torino e Roma. Con due novità: Melbourne e Bolzano – due nuove aperture, in autunno la prima fuori dall’Italia, e l’altra a primavera 2025.

Un fatturato 2023 pari a 77 milioni di euro, oltre 100 artigiani all’attivo, più di 60 milioni di visitatori nei dieci anni e 3.500 eventi organizzati dal 2014 ad oggi, quattro numeri per raccontare il percorso e l’evoluzione dei primi dieci anni di Mercato Centrale, partito da Firenze il 23 aprile 2014 occupando gli spazi del primo piano dello storico mercato coperto di Firenze e che negli anni ha trovato casa anche a Roma (2016), Torino (2019) e Milano (2021). Quattro centri nevralgici, più uno con una formula diversa: Ai Banchi del Mercato Centrale (2017) aperto nel centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio (Firenze) come format di sperimentazione retail. Simili per forza ma diversi per scelta perché ogni Mercato ha lo stesso DNA ma la propria personalità, unica ma familiare, frutto dello spazio che occupa e del bagaglio di storia, tradizioni e legame con il territorio con cui dialoga.

Quattro città, quattro voci con segni e linguaggi che nel corso degli anni si sono sviluppati e fusi. Il Mercato Centrale è cresciuto, non dimenticando mai che “la bontà è elementare“.

L’IDEA
L’ideatore e fondatore del progetto Mercato Centrale è Umberto Montano, imprenditore appassionato e creativo impegnato da oltre quarant’anni nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità. L’idea inizia a farsi strada nella sua mente nei primi anni del 2010, osservando, sgomento, la lenta sparizione dal centro città delle botteghe alimentari artigiane e con esse tutte le buone pratiche del loro saper fare. Trasformare quel patrimonio che poteva disperdersi, in opportunità, è presto divenuta una sua missione.
Nel 2013 si allea con il gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, leader in Italia del turismo all’aria aperta. Amicizia, visione comune ed un gruppo ben strutturato, con loro può dar gambe al suo progetto grazie all’aggiudicazione della gara di evidenza pubblica per l’assegnazione degli spazi attuali del Mercato Centrale di Firenze. Oggi Montano è presidente esecutivo di Mercato Centrale e con la rinnovata squadra, a suo dire magnifica, dopo le temibilissime disavventure del COVID ha in serbo entusiasmanti progetti per il futuro.

ISPIRAZIONE

Ispirato dai fondamentali temi per l’esercizio corretto della ristorazione quali passione, professionalità e cura, Mercato Centrale si sviluppa con l’obiettivo di restituire centralità agli artigiani del gusto (tutti accuratamente selezionati per garantire la massima qualità) in un’ideale piazza delle bontà, recuperando e riportando a nuova vita luoghi, affinché possano tornare ad essere vissuti o partecipati da tutti ed in cui il binomio tra cibo e cultura dà vita a un’esperienza sempre nuova, che favorisce la rigenerazione urbana e crea valore per la città.

Mercato Centrale si basa sul valore fondamentale delle sinergie, con e per le botteghe, espressione di un modello sostenibile anzitutto per gli stessi artigiani che possono aprire la propria attività senza sostenere investimenti e costi fissi (capex, fee di ingresso o minimi garantiti), modello sostenuto da un sistema percentuale di commissioni esclusivamente variabili sui ricavi in base alla categoria merceologica e all’artigiano. Il modello, che è unico nel suo genere, avvia un rapporto win-win che permette all’artigiano di non farsi carico del rischio d’impresa. Un ambiente questo che crea le condizioni ideali per coltivare e valorizzare talenti (spesso giovani) e ad alto grado di innovazione e dinamicità, in cui la rotazione delle botteghe è un valore aggiunto del Mercato stesso, costantemente impegnato a fornire un’offerta ed esperienza sempre nuove e di qualità.

È questa la formula vincente di Mercato Centrale che quest’anno taglia il traguardo delle dieci candeline, raccontando, nonostante il COVID, una storia di successo nell’imprenditoria italiana.

I FESTEGGIAMENTI

Tante le iniziative diffuse tra i quattro Mercati in questo anno di festeggiamenti, a iniziare da Disquisito, il primo festival di Mercato Centrale, realizzato con Linkiesta Gastronomika e Il Post a cura di Luca Sofri e Anna Prandoni: una tre giorni di talk e incontri, masterclass e laboratori, degustazioni e assaggi in calendario al Mercato di Torino dal 19 al 21 aprile in compagnia di esperti e ospiti d’eccezione – cuochi, pasticceri, ristoratori, winemaker, scrittori, scienziati, attori, giornalisti, politici e molto altro.
E ancora progetti, dedicati alla formazione e all’arte e gli eventi speciali. Senza dimenticare le due nuove aperture: in autunno la prima apertura, fuori dall’Italia, a Melbourne e nei primi mesi del 2025 a Bolzano.

“Le nuove sfide per il futuro delle imprese sono tutte legate alla sostenibilità.” dichiara Umberto Montano, Presidente e fondatore di Mercato Centrale. “Queste se per una larga parte si concentrano sull’ambiente e la capacità di lasciare alle generazioni future un mondo più vivibile e meno logoro, dall’altra devono prevedere programmi di attuazione che includano progetti e innovazioni capaci di generare un impatto positivo sia sociale che economico.

Ed è su questi due valori che si fonda il progetto Mercato Centrale. Sostenibile per definizione, il Mercato stimola un nuovo modo di fare impresa, offre opportunità con responsabilità condivise, modera i suoi guadagni a vantaggio della reciproca convenienza, apre strade a imprese giovani altrimenti impensabili, definisce percorsi in piena condivisione con i partner e accelera un processo di crescita economica senza esasperazioni … non solo utili bensì utili di qualità! Quel che più convince e personalmente mi entusiasma di Mercato Centrale, insieme alla ormai nutritissima squadra non solo giovane e multietnica su cui è fondato il nostro quotidiano, è proprio la sua spontanea adesione ai principali valori della sostenibilità per l’impresa”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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