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Lollobrigida, Indicazioni Geografiche sono storia, qualità, lavoro

(Agen Food) – Roma, 18 feb. – di Olga Iembo – Presso la sede FAO di Roma si è aperta oggi con gli interventi del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e del Direttore Generale della FAO, QU Dongyu la seconda “Conferenza sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche” che si tiene a Roma, dal 18 al 21 febbraio 2025, organizzata dalla FAO e MASAF, in collaborazione con Origin Italia, Fondazione Qualivita, oriGIn.

Il ministro dell’Agricoltura ha voluto sottolineare come le indicazioni geografiche “non sono solo marchi, ma appresentano storia, qualità, lavoro, ricchezza e sostenibilità. Difendere questo sistema significa tutelare un’agricoltura autentica. Non ci arrenderemo mai all’idea di chi vuole imporre prodotti nati in laboratorio, privi del legame vitale tra uomo, lavoro e territorio. Il futuro del cibo si costruisce con tradizione e innovazione, sostenendo le produzioni locali e rafforzando gli agricoltori”.

Secondo Lollobrigida si tratta dunque di un modello di riferimento, anche perchè le Indicazioni geografiche sono strumento attivo nella lotta alla contraffazione. In tal senso, ha detto il ministro “abbiamo promosso, all’interno dell’Europa, normative che riconoscono il valore di ciò che sta dietro un prodotto. Il Regolamento 1143 dello scorso anno è stato un grande successo, fortemente voluto dall’Italia e condiviso dagli altri Paesi europei”. Fondamentale ha aggiunto “continuare a lavorare con la Fao per sostenere e diffondere questo modello economico vincente”.

Idee che il numero uno del ministero dell’Agricoltura italiana ha ribadito in seguito anche con un intervento su Facebook, dove ha spiegato “oggi, alla Conferenza internazionale sulle Indicazioni geografiche organizzata da Fao, ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Qualivita, Origin Italia e OriGIn, mostriamo con orgoglio il modello italiano di valorizzazione dei prodotti e delle filiere, con oltre 300 consorzi e 800.000 lavoratori”, che in Italia ha generato un valore economico significativo, con un incremento del 40% nella produzione solo nell’ultimo decennio.

Un modello presentato a una platea di 500 partecipanti provenienti da 55 Paesi per la cooperazione internazionale sulle Indicazioni Geografiche che nel 2025 hanno superato, a livello globale, i 16.500 prodotti, in forte crescita rispetto al 1994, quando erano circa 4.000. Con una distribuzione globale che vede 4.051 IG in Europa, 7.000 in Cina, 4.050 in Asia, 497 in Sud America, 429 in Oceania e 210 in Africa e che vede l’Italia leader grazie ad oltre 890 filiere IG.

Un network importante che come ha sottolineato il Ministro Lollobrigida è venuto a Roma per vedere come l’Italia ha valorizzato le sue produzioni e garantito una ripartizione più equa di quello che significa un prodotto legato al territorio e alla sua cultura, attraverso l’azione sinergica di Consorzi di tutela, filiere produttive, istituzioni e centri di ricerca.

Anche il dg della Fao, QU Dongyu, ha definito le Indicazioni Geografiche elemento chiave per rendere i sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi e sostenibili, evidenziando che il loro sviluppo “rappresenta un’opportunità per i giovani che desiderano rimanere nei propri territori e contribuire alla loro crescita”.

Dopo gli interventi istituzionali, spazio ad un panel per esplorare le più recenti evoluzioni delle Indicazioni Geografiche su scala globale. Moderati da Riccardo Deserti, Presidente di oriGIn, esperti di primo piano provenienti da diverse istituzioni internazionali e settori chiave hanno condiviso le loro prospettive su come le IG contribuiscano allo sviluppo economico, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. Tra gli interventi in agenda nel panel anche Cesare Baldrighi, Presidente di Origin Italia, e Cesare Mazzetti, Presidente della Fondazione Qualivita. Baldrighi è intervenuto evidenziando il ruolo fondamentale dei Consorzi di tutela nello sviluppo delle filiere IG, come dimostrano i casi di successo nazionali. Ha sottolineato come essi garantiscano la guida necessaria per qualità e crescita sostenibile, rafforzando il legame tra prodotti e territorio. Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita, ha evidenziato il valore delle Indicazioni Geografiche come patrimonio culturale del Paese e l’importanza di far crescere e coordinare la ricerca scientifica per la loro salvaguardia.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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