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Oltre il piccante: il trend Swicy, boom da 4,8 miliardi e il nuovo ricettario di Giuliana Polo
(Agen Food) – Celleno (Vt), 22 lug. – Il mercato mondiale del peperoncino sta vivendo un’era di espansione senza precedenti, passando dai 3,38 miliardi di dollari del 2019 ai 4,8 miliardi di dollari registrati nel 2025, con proiezioni ufficiali pronte a superare i 5 miliardi già nel corso del 2026. L’Italia è in prima linea in questa rivoluzione gastronomica: secondo i dati Coldiretti, nell’ultimo decennio il consumo nazionale è aumentato del 56%. Un fenomeno trainato non solo dalle proprietà salutistiche, ma dall’esplosione di veri e propri trend internazionali come lo “swicy” (l’accostamento di dolce e piccante) e il “frycy” (frutta e piccante), oltre allo sdoganamento quotidiano di condimenti come il chili crisp e gli oli aromatici.
Oltre il piccante: la biodiversità nel piatto
Nonostante i numeri da capogiro, la vera biodiversità dei peperoncini rimane ancora poco nota al grande pubblico, che spesso associa questo ingrediente a una generica sensazione di bruciore. A scardinare questo cliché e a dare un volto italiano a questo macro-trend è Giuliana Polo, riconosciuta come l’esperta italiana di peperoncini. Dalla sua cucina-osservatorio a Celleno – il suggestivo “Borgo Fantasma” nel viterbese – Giuliana studia e coltiva direttamente più di 100 varietà provenienti da ogni continente. La sua autorevolezza l’ha portata a essere l’unica donna amministratrice di ChilliHeads EU, una delle più importanti community internazionali del settore con oltre 18.500 membri. Oggi l’autrice torna negli store online con il suo atteso secondo libro: “La Dispensa di Giugiù – Legumi Piccanti”, che segue il successo del primo volume dedicato interamente alle salse.

Gli abbinamenti: dall’Habanero al Jalapeño
“Con questo nuovo capitolo ho voluto unire la semplicità dei legumi, che appartengono alla nostra cultura rurale, con l’infinita varietà di sfumature che il peperoncino sa regalare – spiega l’esperta italiana di peperoncini Giuliana Polo -. Non si tratta solo di ‘piccantezza’, ma di un universo di aromi. Possiamo passare dalle note fruttate e agrumate di un Habanero o di un Fatalii, perfetti per dare carattere a una zuppa di ceci, fino ai sentori dolci, affumicati e resinosi di un Jalapeño o di un Ancho, che avvolgono delicatamente il sapore dei fagioli senza coprirlo”.
Una storia di eccellenza e resilienza rurale
Dietro il rigoroso approccio gastronomico del progetto si nasconde anche un profondo significato umano. La scrittura di questo libro ha rappresentato per l’autrice un autentico esempio di resilienza di fronte alle difficoltà della vita: la copertina del volume è stata infatti realizzata dal marito Sandro, scomparso recentemente. Con questo secondo lavoro, Giuliana Polo dimostra come la forza di andare avanti possa tradursi in un prezioso gesto di condivisione culturale e culinaria, capace di parlare dal cuore della Tuscia agli appassionati di tutto il mondo.
