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Caldo, Confeuro: “Gestione circolare acqua contro siccità. Ue e Italia troppo lenti” 

“Confeuro sta seguendo con grande attenzione la grave crisi idrica che sta interessando il fiume Po e le aree tra Lombardia e Piemonte, territori fondamentali per la produzione di riso italiano.

La siccità e le temperature sempre più elevate rappresentano un campanello d’allarme che non possiamo più ignorare e dimostrano, ancora una volta, la necessità di ripensare in maniera strutturale la gestione della risorsa idrica”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, sottolineando come sia ormai indispensabile adottare una nuova visione dell’acqua, fondata su un modello realmente circolare e sostenibile

. “Dobbiamo puntare con maggiore decisione sul recupero e sul riuso delle acque reflue, destinandole, laddove possibile e nel rispetto degli standard di sicurezza, agli usi quotidiani, industriali e soprattutto agricoli. L’acqua è una risorsa essenziale e limitata e deve essere gestita attraverso un sistema capace di ridurne gli sprechi e aumentarne l’efficienza.

Questa trasformazione – prosegue Tiso – è ancora più urgente in una fase storica nella quale il nostro Paese e l’intero pianeta stanno affrontando gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Non possiamo limitarci a intervenire durante le emergenze: servono investimenti pluriennali nelle infrastrutture idriche, nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione della risorsa e, soprattutto una vera cultura dell’acqua.

Ci auguriamo – conclude Tiso – che Governo nazionale e Unione europea, finora troppo lenti su questo fronte, accelerino con interventi concreti, efficienti e strutturali, capaci di tutelare l’acqua e garantire futuro all’agricoltura italiana”.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

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