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Prezzi: Coldiretti, Ministero conferma speculazione sul latte
(Agen Food) – Roma, 16 feb. – L’analisi conferma la speculazione in corso sul latte alimentare che agli allevatori viene pagato ben al di sotto dei costi medi di produzione che sono saliti a 46 centesimi al litro. É quanto denuncia la Coldiretti nel commentare l’analisi sui costi di produzione del latte effettuata dall’Ismea, Ente vigilato dal Ministero delle Politiche Agricole.
Il tema del giusto prezzo è al centro della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti domani giovedì 17 febbraio in tutto il Paese a difesa del latte e degli altri prodotti agroalimentari Made in Italy. L’Ismea conferma – riferisce la Coldiretti – che il settore del bovino da latte è tra i più esposti all’incremento dei costi di produzione, innescati dalle tensioni dei prezzi delle materie prime, cresciuti solo a dicembre del 13% rispetto all’anno precedente. Facendo riferimento a una delle tipologie aziendali più rappresentative dell’allevamento italiano e considerando oltre all’alimentazione e alla bolletta energetica, anche l’incidenza delle componenti fisse (ammortamenti e interessi sul capitale impiegato), il costo medio di produzione del latte risulterebbe pari a 46 centesimi/litro. Un valore molto più alto di quello pagato agli allevatori che sono costretti a lavorare in perdita in quanto non è possibile fermare la produzione di latte nelle stalle.
“Se i prezzi per le famiglie corrono i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione con il balzo dei beni energetici che si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette a vendere sottocosto” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’annunciare che per questo “decine di migliaia di allevatori ed agricoltori della Coldiretti con trattori e animali al seguito lasciano le campagne domani giovedì 17 febbraio dalle ore 9,00 ed invadono le città, da nord a sud del Paese, per salvare l’agroalimentare Made in Italy e difendere l’economia, il lavoro ed il territorio”.
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