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Dagli scarti dello Zafferano il cosmetico del 2022: la ricerca sostenibile di Unifarco
(Agen Food) – Belluno, 24 nov. – di Pol. Cla. – Un estratto che sarà presente dal 2022 in alcuni prodotti Dolomia con effetto depigmentante ha origine da un rifiuto eccellente: lo zafferano.
È il prodotto finale di una ricerca di Unifarco, un’azienda italiana nata nel 1982 che si è dedicata alla cosmetica, dermatologia, nutraceutica unendo tradizione galenica e ricerca scientifica. Prodotti sicuri e accessibili anche nel settore del make-up.
La ricerca di Unifarco non considera il rifiuto, bensì il materiale di scarto della filiera alimentare che può diventare materia prima.
È il caso dei petali di zafferano esclusi dall’utilizzo alimentare e quindi eliminati dal ciclo produttivo. L’associazione Zafferano Dolomiti riporta che per produrre 500 grammi di stigmi sono necessarie ben 123mila unità con uno scarto in petali di circa 40 kg. Così, lo staff di ricerca di Unifarco ha iniziato lo studio sui petali di zafferano al fine di poterli utilizzare in cosmetica.
Mantenendo una forte attenzione all’impatto ambientale sui metodi di estrazione e sull’utilizzo dei solventi, Unifarco ha utilizzato una tecnica estrattiva chiamata sonicazione (estrazione di flavonoidi tramite onde sonore ad alta frequenza – Ultra Sound Assisted Extraction), ottenendo una miscela in grado di agire sullo strato extracellulare del derma con un’azione illuminante.
La Unifarco ha azionato una sinergia importante per la sostenibilità attraverso la ricerca: cooperazione tra filiere diverse per ridurre lo spreco e collaborazione con il territorio. Risorse e Ricerca sostenibili.
#Unifarco #zafferano
