(Agen Food) - Modena, 18 sett. – Come orientarsi davanti a uno scaffale quando prodotti…

Lo chiamavano Bud Spencer: con Bud Power i suoi fagioli passano dallo schermo alla tavola
(Agen Food) – Roma, 23 sett. – di Massimiliano Cinque – “Sai perché ho comprato i fagioli? Perché nessuno li cucina come li cucino io. Forse quando sarai tornato lassù in mezzo alle tue costellazioni ti dimenticherai tutto della Terra, ma i miei fagioli te li ricorderai”.
Se c’è un legame indissolubile e inscalfibile nella storia cinematografica di Bud Spencer e Terence Hill è quello con i fagioli, che diventano non solo compagni di mangiate e gag ma, in alcuni casi, parafrasando la famosa espressione di Sergio Leone sul sigaro di Clint Eastwood, i protagonisti stessi dei film.
La frase d’apertura è di Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre, ma celeberrime sono anche le mangiate nei film di Trinità o in Pari e dispari, quando Terence chiede a Bud di giocarsi a pari e dispari, per l’appunto, i fagioli con le cipolle che Bud si stava cucinando in santa pace. O nella traversata in mare di Chi trova un amico trova un tesoro, con il pappagallo Paquito accusato di essersi mangiato una padella intera di fagioli. Per arrivare all’ultimo film della coppia, Botte di Natale, dove Bud e Terence, uno di fronte all’altro, si sfidano a chi riesce a finire la pentola di fagioli in un solo boccone.
E i fan di tutto il mondo hanno voluto emulare negli anni la coppia a suon di padellate di fagioli. Infatti, nei primi anni Duemila, con l’esplosione di internet, sui vari fansite comparvero foto e ricette. E poi lo stesso Bud, nel suo libro Mangio ergo sum, raccontava la sua personale ricetta dei fagioli.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta dieci anni fa, Giuseppe e Cristiana Pedersoli, ovvero i figli di Bud, hanno voluto mantenere uno stretto legame con i fan di tutto il mondo, lanciando iniziative e merchandising: dalla mostra al Palazzo Reale di Napoli nel 2019 all’apertura di un museo nel centro di Berlino, fino alle statue di Budapest e a quella vicino alla litoranea livornese, in ricordo dei grandi film Bomber e Bulldozer.
Ma a dare la svolta e a rendere ancora più forte questo legame sono stati i nipoti, Carlo e Alessandro, che hanno fondato la società Bud Power. Nei primi anni l’azienda si rivolgeva soprattutto a un pubblico sportivo, con la creazione di barrette energetiche volte a ricordare, a chi le consumava, la forza possente di Bud. Con gli anni, però, hanno dato una svolta alla produzione, concentrando le attenzioni sui celeberrimi fagioli.
E il risultato si è visto. In poco tempo, da una piccola produzione si è arrivati alla grande distribuzione e il fatturato ha quasi raggiunto la doppia cifra in milioni di euro.
Fagioli classici alla Bud, quelli con ricetta Tex Mex o quelli al barbecue, tutti rigorosamente adornati, sulle confezioni, con il viso sorridente e festoso che solo “il gigante buono” aveva. E poi c’è da dire che il gusto è veramente soddisfacente e rimanda immediatamente la mente ai film, favorendo l’immedesimazione nei personaggi. Il tutto nel rispetto dei crismi di produzione e, soprattutto, con una particolare attenzione ai valori nutrizionali. E nuovamente i fan, ma anche i semplici curiosi, hanno premiato l’idea, portando Carlo e Alessandro ad ampliare l’offerta.
Chi conosce la storia di Carlo Pedersoli sa che non aveva in mente di fare l’attore, ma che una serie di circostanze lo ha portato a diventarlo. Così, prima di girare il suo primo film da protagonista, Dio perdona… io no!, scelse un nome d’arte: Spencer per omaggiare il suo attore preferito, Spencer Tracy, e Bud per ricordare il profondo legame gustativo con la sua birra preferita.
E proprio a questo legame i nipoti hanno reso omaggio. Nella linea Bud Power c’è una birra lager, proprio come la Budweiser, dal gusto pulito e rinfrescante. Utilissima per accompagnare i fagioli.
Ma la visione non si è fermata, anzi si è ampliata. Bud Power ha stretto una collaborazione con l’azienda Fiorentini, specializzata nella creazione di snack salutistici, per la realizzazione delle Crocche ai fagioli neri: triangoli croccanti e non fritti, senza glutine e al gusto BBQ. Buoni e simpatici da utilizzare al posto del cucchiaio per prendere i fagioli. Un po’ come faceva Terence Hill in Trinità, quando tirava su i fagioli con il pane.
Nel famoso libro citato precedentemente, Bud Spencer, messo a dieta dal medico, si svegliava nel cuore della notte in preda alla fame e, per resistere, si incontrava con i fantasmi dei filosofi del passato, da Platone a Cartesio, raccontando loro le sue ricette e mettendosi ai fornelli, sperando e pregando che la moglie Maria non lo sentisse.
Quelle ricette Carlo e Alessandro le hanno realizzate per tutto il pubblico: Trippa alla Trinità, Chili con carne e Zuppa di fagioli. Le ho provate personalmente durante l’evento svoltosi a Cinecittà World per ricordare Bud a dieci anni dalla morte e devo dire che sono ben realizzate e appaganti.
Infatti, se i prodotti non fossero così, non basterebbe la sola immagine di Bud Spencer a giustificare le grandi vendite. E un ulteriore segnale della crescita e del posizionamento del marchio è arrivato con il nuovo spot televisivo, realizzato in modo ironico, leggero e coinvolgente. Uno spot che, sì, promuove ovviamente i prodotti, ma racchiude anche una delle frasi più importanti che Bud ripeteva sempre: “Quelli buoni vincono sempre”.
