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La Torrente, accordo libero con la filiera
(Agen Food) – Roma, 16 giu. – di Pol. Cla. – La Torrente è il sinonimo della lavorazione di pomodoro 100% italiano a filiera corta (dalla semina, alla raccolta alla distribuzione) attraverso produttori fidelizzati. Il fatturato annuo è realizzato sul mercato italiano, circa il 15% si concretizza con l’export dove il marchio è presente: Spagna, Regno Unito, Belgio, Svezia, Stati Uniti, Canada, Giappone e India.
L’obiettivo per il biennio 2022-2024 è l’impianto del nuovo stabilimento di 34mila mq, di cui 16mila mq coperti per potenziare la capacità produttiva e raggiungere volumi di oltre centomila tonnellate di pomodoro trasformato. La Torrente rappresenta una delle più grandi industrie conserviere del sud Italia con una gamma di trasformati di pomodoro 100% italiano ottenuti sia da agricoltura biologica che convenzionale. Si tratta di circa 80 le referenze di pomodoro proposte in varie lavorazioni e formati, tra pomodorini interi, pelati, passata e a filetti e una linea premium dedicata a specializzati di alta gamma.
Queste referenze sono il risultato della trasformazione di oltre 10 varietà di pomodoro: il rosso lungo e tondo, i pomodorini gialli, San Marzano dell’agro sarnese nocerino, Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, il corbarino, i pomodorini di collina.
Filippo Torrente, alla guida dell’omonima azienda familiare, giunta alla terza generazione di imprenditori, sensibile alle quotazioni che non si allineano nel mercato del bacino centro-sud Italia e considerando i costi maggiorati per tutta la filiera, ha raggiunto un accordo con la parte agricola 125 euro/ton per il tondo e 135 euro/ton per il lungo e con il settore industriale 140 euro/ton per il tondo e 150 euro/ton per il lungo.
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